Pillole di Note: Focus sull’etichetta Music Box Records

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Music Box Records
Questo mese la nostra rubrica dal forte riscontro, dedicata alle etichette discografiche primariamente di soundtracks, che prende il nome semplicistico ma diretto di ‘Pillole di Note’ – ovvero mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che si differenziano dalle consuete nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno variabile – mette a fuoco l’etichetta francese che abbiamo trattato rare volte nel nostro magazine, anzi solo con recensioni singole di loro importanti uscite.
Analizziamo quindi l’etichetta francese Music Box Records: (https://www.musicbox-records.com/fr/):

Philippe Rombi
Boîte noire (Inedito, 2021)
Music Box Records MBR-197
22 brani – Durata: 64’27”
Da quando scoprii nel 2003 la sua colonna sonora per la commedia sentimentale Amami se hai coraggio, ho iniziato ad avere un’ammirazione sperticata per il compositore francese Philippe Rombi, che da quel momento in avanti considero uno dei più importanti autori di musica applicata alle immagini della generazione degli attuali cinquantenni della Film Music d’oltralpe – è nato a Pau in Francia il 3 aprile del 1968 – con una filmografia di una cinquantina di titoli tra film, corti, documentari e Tv Movie. I suoi titoli più noti e dalla grande versatilità sinfonica e tematismo altamente e immediatamente orecchiabile e cantabile sono quelli del suo ottimo sodalizio con il regista François Ozon (Potiche – La bella statuina, Una nuova amica e Giovane e bella su tutti), il grande successo al botteghino, con relativi remake italici con Siani e Bisio, Giù al nord e i due film d’animazione Asterix e il regno degli Dei e Asterix e il segreto della pozione magica. La pellicola Boîte noire con lo score anche orchestrato e diretto da Rombi ed eseguito dall’Orchestre National d’Île-de-France, secondo le sue stesse parole, è “una partitura organica, sensibile, con suoni sia acustici che elettronici e l’uso di alcuni strumenti particolari come il baschet di cristallo o l’armonica di vetro per far risuonare la sensibilità uditiva del personaggio principale. Il lato ‘thriller’ e i vari colpi di scena dell’indagine sono supportati da un’orchestra sinfonica con archi dominanti, a volte insinuanti e climatici, a volte turbolenti o tortuosi, mescolando tonale con atonale, tensione con emozione”. Una storia su di un’indagine segreta, condotta da un investigatore capo meticoloso, su un disastro aereo senza precedenti che ha parecchi punti oscuri nel suo accadimento. Rombi riesce a far esplodere il tema portante soltanto nei momenti finali e concitati dell’indagine filmica (“Scène finale”, “Scène finale et gènèrique de film (version film)”), dapprima costellando l’intera partitura di effetti elettronici atmosferici e lunghi pedali synth da incubo in linea con quanto ideato da John Williams per lo score di A.I. di Spielberg e facendo impennare l’orchestra nel crescendo di “Le code chaché/Retour chez Pollock”.
Jerry Goldsmith
Legend (Id. 1985)
Music Box Records/Silva Screen Records MBR-199
CD 1: 16 brani – Durata: 75’07”
CD 2: 12 brani – Durata: 51’49”
Finalmente dopo molti anni dall’edizione dell’etichetta inglese Silva Screen Records uscita nel 1992, l’etichetta francese in esame, che vanta un catalogo di titoli di vera eccellenza cine-musicale, mette alle stampe una versione migliorata e rimasterizzata della colonna sonora cult del film di Ridley Scott Legend (1985) composta e diretta dal leggendario Jerry Goldsmith (Il vento e il leone, Star Trek il film, Alien, Rambo, Basic Instinct). Questo film fantasy-avventuroso dalle avverse sfortune cinematiche e con una doppia partitura – quella di Goldsmith per il mercato europeo e quella dei Tangerine Dream per il mercato americano, di tutt’altra fattura e portata sul film – narra la storia fiabesca di Lili (Mia Sara), una bellissima e giovincella principessa, amata appassionatamente da Jack (un Tom Cruise giovanissimo), un ragazzo scavezzacollo tutt’uno con la natura, e da Darkness (uno stratosferico e mefistofelico Tim Curry), l’incarnazione assoluta del male, che agogna di far sprofondare il mondo in una notte perpetua, uccidendo due candidi unicorni che salvaguardano con la loro magia quei luoghi fatati dove risiedono creature buone e maligne dalla variopinta entità. Attraverso la performance al calor bianco dell’orchestra e dei cori dell’Orchestra Filarmonica Nazionale, la partitura goldsmithiana, profondamente suggestionata da Ravel e Debussy, è da considerarsi tra i suoi capolavori assoluti, anche per merito di vaste architetture armoniche e orchestrazioni elaboratissime (curate dal fedele Alexander Courage) e ricche di gradazioni fantasiose ad ogni traccia, nelle quali si confrontano in modo geniale pagine synth assai pregevoli e innovative all’epoca e cori fiabeschi impressionistici dal fascino ancor oggi immutato e che potrebbero fare scuola a tanti inetti scribacchini che si cimentano col fantasy senza un briciolo di idee originali: esemplificativi i brani “Playmates”, “Faerie Dance”, “The Dress Waltz”, “Reunited” e “The Unicorns”.
Questa nuova edizione è stata eccellentemente rimasterizzata da Christophe Hénault: il primo CD dal titolo “The Film Score” condensa tutta la musica del film e il secondo disco intitolato “Remastered Original Soundtrack Album” riprende la track list dell’album costitutivo che conteneva una selezione dei brani della colonna sonora. Questo doppio album implica anche due pezzi inediti e altre due tracce in versioni alternative. Da possedere assolutamente!