A Fish Called Wanda
John Du Prez
Un pesce di nome Wanda (A Fish Called Wanda, 1988)
Music Box Records MBR122
47 brani - Durata: 73’19’’

Atmosfere sognanti, temi d’amore deliziosi e, anche quando i brani esprimono momenti di tensione, non viene meno l’umorismo: la colonna sonora di Un pesce di nome Wanda, composta da John Du Prez, racconta la criminal story più incantevole di fine anni ‘80.Fin dalla sua prima edizione la colonna sonora, anche se di breve durata, ha sempre messo a disposizione dell’ascoltatore un’immagine superficiale dei personaggi. La nuova edizione della soundtrack invece, composta da 47 brani (ufficiali, out takes e demo), dona finalmente un senso di completezza all’intero progetto musicale portando alla luce, per esempio, più materiali sul personaggio Otto (l’antagonista) e la release del “Love Theme”, tema principale del film, in tutte le versioni possibili… Anche cantata (da Rick Driscoll, frontman dei Kenny, e dallo sceneggiatore e protagonista John Cleese).
Il personaggio interpretato da Kevin Kline, infatti, non aveva mai avuto molto spazio e il suo tema funky, in cui emerge prepotente il basso, si perdeva in mezzo a tutti gli altri (ripetuti con maggiore frequenza): si tratta di un suono che descrive tanto uno 007 spietato e preciso nel suo lavoro, ma anche un amante goffo e geloso (“Otto’s apology” - e la variante “Otto goes to apologise”, “This is Otto”, “Something funny going on”, “Otto at the window”, “Otto theme”).
Il vero tema da ‘antagonista’, invece, è il leitmotiv di tensione della pellicola che, in molti casi, serve a descrivere situazioni losche: l’atmosfera diventa tesa con un arpeggio ripetitivo dell’arpa eseguito, nella sua variante, ad ottave più basse (“George returns” e “George arrested”) e che poi presenta altri elementi aggiuntivi come, per esempio, un suono stridulo (“Limey cement”) o un tempo più veloce (“Identity parade”) o una brevissima parentesi funky (“The note”) forse riferita ad Otto.
Se finora la colonna sonora sembrava avere dei tratti ‘seriosi’, il tema d’azione toglie ogni dubbio: l’ascoltatore si trova di fronte ad una commedia. I brani eseguiti con violini, batteria e ottoni in un insieme molto concitato (tra i tanti: “Dog attack I, II e III”), che indicano quando Ken tenta di uccidere una cara signora anziana finendo sempre per togliere la vita a uno dei suoi tre cagnolini, descrivono una scena tragicomica che si conclude nei due cori di voci bianche a cappella che intonano un miserere per un cane defunto (“Choir boys requiem I e II”). Persino il tema che fa riferimento all’austero tribunale dove lavora Archie sembra provenire da un’operetta inglese comica grazie alle melodie alquanto ‘pompose’ (anche troppo) degli ottoni (“Humping montage”).
Dalla serietà alla comicità per poi arrivare al cuore della colonna sonora, ovvero il tema d’amore dei due protagonisti: Wanda e Archie. La melodia non viene presentata subito nella sua interezza, ma si prende il suo tempo per raccontare lo sbocciare di un amore: da un assolo spagnoleggiante alla chitarra classica (“Archie’s briefcase”), eseguito dal maestro dello strumento ovvero il chitarrista John Williams, fino alla sua interezza in cui esita a comporsi (quasi come fosse il battito rallentato di un cuore innamorato: “Wanda visits Archie”) per poi finalmente rivalersi in tutto il suo splendore (“Wanda meets Archie at the apartment I e II”).
Il “Love Theme”, nella prima edizione della colonna sonora, era possibile ritrovarlo solo nei titoli di coda (in versione anni ‘80 con chitarra elettrica), mentre nell’edizione attuale è possibile ascoltarlo anche in più varianti per vederne la composizione nella sua interezza (“Love theme song”).
C’è un piccolo spazio anche per la tristezza: “Archie’s sadness”, con il violoncello, e “Ken’s sadness”, con l’oboe, che esprimono la malinconia di Archie (nel capire di dover rinunciare a Wanda) e il rimorso di Ken (per aver ucciso dei cani innocenti).
La OST di Un pesce di nome Wanda ha talmente tanti ‘sapori’ al suo interno, come la pellicola, che è quasi impossibile categorizzarla in un genere specifico: è inafferrabile… Come la sua protagonista.