Aria – A Tribute To Cinema: Seventeen Songs From Great Movies

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Aria – A Tribute To Cinema: Seventeen Songs From Great Movies (2021)
Martino Crespi Production MCP 11-21
17 brani – Durata: 74’48”



Questo disco, che rende omaggio ad alcune delle più belle musiche da film, è il coronamento di un sogno che inseguivo da molti anni”, spiega Martino Crespi nel comunicato stampa di presentazione di questo album – avvenuto nell’ambito della 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia appena passata, noto regista e promotore di eventi musicali e artistici di enorme rilievo mediatico internazionale, dagli happening musicali ai concerti dei più grandi artisti nazionali. Il quale prosegue: “Da tempo avevo in mente un progetto musicale che riunisse cantanti e strumentisti di altissimo livello, capaci di dar vita di volta in volta a inedite letture di grandi successi. Ecco com’è nato il progetto ARIA, un concept musicale in divenire, da strutturare in maniera flessibile, per dar vita a nuove, inedite, letture di musiche immortali, contemperando l’arte del virtuoso e il gusto dell’intrattenimento”. La selezione di leitmotiv per questo progetto che sin dal titolo prescelto, “Aria”, è indicativo di un’emozionalità intimista ed energica al contempo, una vera e propria ‘Aria’ sonora che attraverso le sue note – in questo caso pregne di cinematiche essenze cult immaginifiche incancellabili e storicamente  indissolubili nel nostro immaginario – ripercorre l’Ottava Arte e certuni dei suoi più iconici nomi – John Williams, Ennio Morricone, Hans Zimmer, Nino Rota, Michael Nyman, Luis Bacalov e Lalo Schifrin – toccando i vertici compositivi sia filmici che musicali di alcuni capolavori della Settima Arte.
In questo tributo a 17 canzoni dal grande schermo – in verità chiamarle ‘canzoni’ è un errore di forma, seppur alcuni di questi famosi temi vengono qui presentati in versione lirico canora, ma pur sempre trattasi di partiture originali (scores in inglese) non ‘songs’- il virtuosismo esecutivo è costantemente dietro l’angolo, anche quando si odono leitmotiv che sono stati coverizzati infinite volte; quindi sta proprio qui la tipicità di questo album concettualmente cine-musicale: andare a scovare quelle, a volte minime a volte grandi, pregevoli diversificazioni nell’orchestrazione e nell’arrangiamento di Raffaele Minale, e nella performance in temi quali (proprio in questo ordine nel CD) Il gladiatore, Giù la testa, Il padrino, Mission: Impossible, Pirati dei Caraibi, Romeo e Giulietta, Nuovo Cinema Paradiso, La strada, La dolce vita, 8 e ½ (questi ultimi tre presenti in un medley dal titolo “Fellini’s Fantasy”), C’era una volta il West, Lezioni di piano, Il postino, La leggenda del pianista sull’oceano, Schindler’s List, Il buono, il brutto, il cattivo, Mission e C’era una volta in America, ad opera di un nutrito gruppo di musicisti e solisti che rendono questo pot-pourri di colonne sonore un’esperienza d’ascolto assai appagante e vibrante traccia dopo traccia.
Come non restare ubriacati positivamente, giusto per citare quelli che mi sono rimasti più impressi ad un primo ascolto, dalla tromba appassionante e appassionata di Stefano Serafini (che si occupa anche della direzione musicale del CD) in “Sean Sean” di Morricone da Giù la testa e sempre lo stesso performer nella drammaturgia nostalgica di Rota per “Parla più piano” da Il Padrino, baciato dalla liricità al calor bianco del soprano Simona Rais e Tea Franchi di innegabile emozionalità; gli archi mossi e repentini, al fulmicotone, del gruppo Altra Volta Quartet nel “Main Theme” di Schifrin da Mission: Impossible e in “He’s a Pirate” di Zimmer & Badelt da Pirati dei Caraibi; la trasmutazione del tema d’amore di Andrea Morricone e del tema principale del padre Ennio di Nuovo Cinema Paradiso che nel suo incipit sembra tutt’altra cosa per poi immergerci in quel mood leitmotivico che strazia l’animo e ci riempie di ricordi non soltanto cinefili, a maggior ragione quando sopraggiungono il soprano Simona Rais, Elisa Maffi e Gesu Zefi sulla tromba solista di Serafini, cantando il testo amorevolmente malinconico di Alessio Desensi; il medley pianistico solistico rotiano di Enrico Pesce tra giullare ilarità melanconica e tenerezza senza tempo, con sprazzi di sfrenato jazz incantato, della fantasia dedicata a Federico Fellini con temi tratti da La strada, La dolce vita e 8 e ½; la tromba soft in “Mi mancherai” su tappeto d’archi morbidissimi e il piano delicatissimo di Maurizio Gubbiotti che danno il là alla voce soffusa di Simona Rais per Il postino di Riccardo Del Turco, Luis Enrique Bacalov, Marco Marinangeli e Paolo Margheri; il dialogo addolorato e intimamente struggente tra tromba e piano in “Playing Love” dalla morriconiana Leggenda del pianista sull’oceano, uno dei più bei temi d’amore e d’amicizia scritti dal compianto Ennio per il suo Peppuccio Tornatore; e sempre di Morricone il medley “Deborah’s Theme/Poverty” da C’era una volta in America per archi, tromba e piano solisti, con la Rais, Franchi e Giovanna Iacobellis nelle ondulazioni sopranili dalla beltà avvolgente.

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