Notre-Dame de Paris - The Music of Maurice Jarre

cover notre dame de paris jarreMaurice Jarre
Notre-Dame de Paris - The Music of Maurice Jarre (2012)  
Tadlow Music Ltd 017
31 brani - Durata: 126’00”

L’album “Notre-Dame de Paris - The Music of Maurice Jarre”, con Nic Raine sul podio a dirigere l’Orchestra Filarmonica della Città di Praga, è un vero e proprio viaggio all’interno della musica del compositore francese: l’ascoltatore, con sole 31 tracce, immagina mondi lontani e vicini o ricorda pellicole classiche e recenti.
Il primo viaggio è nel titolo: “Notre-Dame de Paris”, una colonna sonora composta per il balletto omonimo di Roland Petit e registrata per la prima volta su CD. Attraverso le sei tracce, il musicista non risparmia mai il suo tocco cinematografico: ogni singola nota è finalizzata a raccontare la tragica storia del gobbo Quasimodo e del suo amore non corrisposto per la zingara Esmeralda. Tutti i personaggi hanno il loro strumento che li caratterizza e, sicuramente, il più frequente è un piccolo tamburello che racconta la natura gitana della protagonista. Lo stesso strumento torna più volte nel balletto soprattutto quando è in scena l’arcidiacono Frollo: nonostante sia caratterizzato da suoni gravi e religiosi, nel leitmotiv dell’antagonista viene sempre inserita qualche nota del tamburello come se rappresentasse la sua ossessione. Per Quasimodo, invece, la musica oscilla tra il goffo, con il fagotto, e una grande dolcezza degli archi che culmina nel passo a due tra i protagonisti noto come “La bella e la bestia”.

Dai passi di danza della Francia dell’Ottocento, si viaggia poi verso luoghi più esotici come il Giappone, con i temi romantici della pellicola Shogun (“Mariko’s theme”), o nella penisola araba in cui, con toni molto marziali, viene raccontata la storia dell’Islam (“The parer and the birth of Islam” ne Il messaggio) o, addirittura, in India con “Bombay march” (Passaggio in India) fino a tornare in Europa con la deliziosa “To die in Madrid” (dal documentario Morir à Madrid). In ognuna di queste tracce, Maurice Jarre fa conoscere all’ascoltatore la cultura musicale del paese in cui era ambientata la pellicola: il brano riferito alla Spagna, per esempio, ha come strumento solista la chitarra classica.

Lo stesso tema del viaggio viene raccontato con i due brani riferiti alla pellicola …e venne il giorno della vendetta dove l’oboe e il flauto raccontano le vicende di un capitano in marcia, dopo la fine della Guerra civile spagnola, per cercare un leader repubblicano rifugiato in Francia: la musica si alterna tra momenti d’incredibile dolcezza e toni da parata militare (“Spain regained” e “March”).

Dai posti del mondo poi si viaggia tra le colonne sonore dei film più classici o recenti del compositore francese: da Il principe e il povero, con una melodia quasi da fiaba, per poi passare a Il collezionista (con delle inaspettate ritmiche jazz) o La notte dei generali (“Liutent General Tanz/On the Terrace at Versailles”: dall’oscurità dei suoni della prima parte emerge, inaspettatamente, un sinistro valzer) o ai toni di festa dei violini e della tromba solista, che si concludono con una nostalgica melodia dell’oboe, ne Il profumo del mostro selvatico (“The harvest”) fino all’ultima e più cupa delle sue musiche da film ovvero Uprising (Out of the sewers/Uprising/I am lucky”).

Un ultimo viaggio nel mondo di Maurice Jarre viene dedicato alle composizioni di carattere religioso: non solo per il cinema come l’ouverture de La papessa Giovanna (con i suoi toni solenni), ma anche la meravigliosa cantata “Giubelio” che venne eseguita in Vaticano, diretta dal compositore stesso, in occasione dell’apertura del Giubileo 2000.

In “Notre-Dame de Paris - The Music of Maurice Jarre”, comunque, mancano all’appello colonne sonore importanti come Lawrence d’Arabia, Il dottor Živago o Mad Max oltre la sfera del tuono, ma non se ne sente realmente la mancanza poiché l’intero CD, e il quantitativo di musica in esso, non lascia certo l’ascoltatore insoddisfatto: una volta concluso il viaggio nel mondo musicale di Maurice Jarre, infatti, non si vede l’ora di ricominciare.

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