Ninja Assassin

cover_ninja_assassin.jpgIlan Eshkeri
Ninja Assassin (Id. - 2009)
Sony Music 88697630762
15 brani (5 canzoni + 10 di commento) - Durata: 67’ 12”

Ninja Assassin (il titolo la dice lunga!) non si vergogna di riproporre con l'estetica di un action movie moderno un classico intramontabile: il percorso di vendetta di un terribile assassino dal cuore tenero. Raizo è addestrato fin da piccolo all'arte del combattimento ninja dallo spietato clan Ozunu (la cui esistenza è considerata leggenda), ma a seguito della morte, per mano dei suoi stessi capi, della donna a cui è sentimentalmente legato, si ribella al suo destino di killer mercenario e organizza la vendetta. Il suo obbiettivo incrocia la strada dell'agente Mika Coretti (Europol) che scoprendo verità scomode sul Clan ne diviene bersaglio. Raizo la salva, scatenando così una guerra senza esclusione di colpi.
Volutamente sanguinolento oltre ogni modo, il film è palesato in ogni suo aspetto, perdendo qualsiasi velleità (ammesso che ce ne siano) di rivalutare il cinema di nicchia. Non fa eccezione la musica, affidata a Ilan Eshkeri, compositore britannico presto noto all'industria cinematografica sia per il suo talento che per la creazione di musica da film con budget ridotti. Il risultato in questione è però ben lontano da quello di Stardust per il quale Eshkeri è stato eletto "Breakthrough Composer 2007" dalla International Film Music Critics Association.
Tutte le tracce della OST appaiono univocamente come supporto alle immagini senza nulla aggiungere alla narrazione: se la musica è l'anima di un film (catturandone la performance emotiva ne è la chiave del successo) qui mancano veri e propri apici emozionali: anche l'uccisione di Kiriko, antefatto che da il la alla furia del ninja, risulta fredda e poco toccante. La fusione fra elettronica e sontuose sezioni d'archi è comunque sapientemente diretta. Funziona. Loop Minimal e Tecno convivono perfettamente con gli incalzanti interventi delle sezioni d'orchestra. L'ampio uso di percussioni su strette suddivisioni ritmiche e di groove di batteria "tribali" (tecnicamente dette War/Epic Drum) rende bene il ritmo incalzante dei combattimenti e dei momenti più concitati. Anche il Rock più Elettrico rappresenta una componente importante: potenti riff di chitarra lasciano di tanto in tanto spazio a strumenti più tipicamente orientali e i temi, davvero poco accattivanti, sono irruzioni chitarristiche, per lo più frenetiche e distorte, nella musica d'ambiente più volutamente rarefatta.
Scontato nelle soluzioni e monotono nel ritmo narrativo, il prodotto finale è francamente poco incisivo. A poco è servito avvalersi di cover attingendo dal Rock-Elettronico (The Human League con "Being Boiled", Spiderbait con "Shazam") ai remix di Dj producer Ryuzo e Raekwon, o scomodando per analogia contenutistica una delle canzoni migliori di David Bowie: "Heroes", il grido disperato dell'ultimo romantico sulla terra: "We can be heroes, just for one day"...if you see this movie, maybe...aggiungerei.

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