Musique de films
Edison Denisov
Musique de films (2000)
Le Chant du Monde RUS 288172
21 brani – durata: 67’22”

Insieme a Sofja Gubaidulina (1931), Elena Firsova (1950), Alfred Schnittke (1934 – 1998) e un ulteriore piccolo gruppo di musicisti, Edison Denisov (1929 – 1996) viene considerato uno dei maggiori esponenti dell’avanguardia e del rinnovamento del linguaggio musicale della Russia sovietica. Nato a Omsk, compie gli studi di matematica nella città siberiana mentre allo stesso tempo sviluppa da autodidatta un profondo interesse per l’attività compositiva che lo porta a seguire con particolare entusiasmo le lezioni tenute da Dmitrij Shostakovich (1906 – 1975), che a sua volta lo sollecita a iscriversi al Conservatorio di Mosca, dove studia con Vissorion Shebalin (1902 – 1963).
Conseguito il diploma ottiene incarichi di insegnamento di strumentazione e lettura. Le sue capacità innovative, le sue tendenze moderniste e il suo forte interesse per le avanguardie occidentali, dominate dall’impiego di tecniche seriali, lo porta a essere giudicato con pregiudizio e diffidenza dagli ambienti politici e artistici della Russia sovietica, in particolare dall’Unione dei Compositori Russi, guidata dal 1948 da Tikhon Krennikhov (1913 – 2007).
Le direttive ufficiali imponevano in campo artistico uno stile real-socialista, lontano da ogni intellettualismo e formalismo, di immediata comprensibilità da parte del pubblico e con spunti di esaltazione dell’eroismo patriottico e delle conquiste e realizzazioni della rivoluzione. Il suo universo d’ispirazione include Bartok, Messiaen, Ligeti e Boulez in campo musicale e Paul Klee, Joan Mirò e Boris Birger in campo pittorico.
Il suo linguaggio poggia su costruzioni complesse e un raffinato tessuto cromatico. Coniuga in modo singolare tecniche seriali con leggerezza e trasparenza espressiva e in alcuni casi con accenti tardoromantici. Impressiona il modo in cui riesce ad accostare passaggi dodecafonici con figure diatonico-folkloriche, complessi disegni ritmici con atmosfere di grande sobrietà, dirompente carica emotiva con freddo distacco espressivo.
La sua musica viene boicottata e interdetta dal regime, come per altri grandi compositori quali Prokofiev e Shostakovich accusata di formalismo, concetto volto ad esprimere lontananza dall’anima sovietica e dal sentire del vasto pubblico ma sensibile alle tendenze moderniste della borghesia intellettuale occidentale. Nel 1990 viene riabilitato e nominato dirigente dall’Unione dei Compositori Russi.
La sua attività compositiva include due sinfonie per grande orchestra, due opere, due oratori, oltre quindici concerti per vari strumenti, vari lavori da camera e musiche per il grande schermo.
La cantata “Il sole degli Incas” composta nel 1964 evidenzia uno stile marcatamente originale e indipendente. La partitura è percorsa dalla tematica della luce, uno dei simboli distintivi del suo linguaggio.
Come Alfred Schnittke e altri compositori colpiti dalla censura, anche per Denisov il mondo del cinema si è rivelato come una importante fonte di sostentamento. Grande amante del cinema, Denisov ha composto oltre sessanta partiture per il grande schermo. Malgrado non abbia avuto come Schnittke la possibilità di lavorare con cineasti di primo piano è riuscito comunque a stabilire un buon rapporto con registi di valore come Irina Povolotskaya, Sulambek Mamilov, Yuri Kara, Arkadi Sirenko, Yuri Yelkhov, Viktor Georgiev, Mikhail Kazakov.
Il presente CD pubblicato alcuni anni orsono dal Label Le Chant du Monde contiene tre suites tratte da sue colonne sonore ed elaborate dal suo allievo e compositore Yuri Kasparov. Una stella senza nome di Viktor Georgiev (Mosfilm 1978) e Un marito ideale (Mosfilm 1980) erano due lavori molto amati da Denisov e nelle rispettive musiche troviamo i tratti caratteristici del suo stile e delle sue qualità di orchestratore: ricchezza timbrica, ritmica complessa, lunghe linee espressive e melodiche. Le scritture risultano perfettamente funzionali e la forte impronta leitmotivica conferisce unità architettonica al materiale musicale. Una stella senza nome è una singolare commedia dal taglio triste e romantico. Una signora dell’alta società, capricciosa e viziata, dopo un litigio con il marito in treno, si ritrova da sola alla stazione di un piccolo paese. Viene accolta per la notte da un giovane insegnante, idealista e romantico che le fa scoprire le qualità di una vita semplice e spontanea in un ambiente profondamente lontano da quello in cui è abituata a vivere. Il brano 2 “Cantabile” evidenzia le formidabili doti di orchestratore del compositore russo. Il tema della ‘stella’ viene inizialmente esposto dai violini con figure ascendenti. Il tema viene quindi ripreso da flauto, clarinetto, violino e tromba in chiave solistica per venire successivamente accompagnati dall’arpa, vibrafono e celesta.
Un marito ideale è ispirato alla celebre pièce teatrale di Oscar Wilde. Già in “Introduction” (brano 7) la scrittura affascina per l’avvolgente ricchezza timbrica. Il Leitmotiv viene esposto da diversi strumenti che nelle loro figure solistiche si intrecciano e susseguono. All’opposto di altri brani dal carattere leggero che ben corrispondono allo spirito di Wilde, la “Musique d’amour” (brano 11) si presenta in profondo slancio lirico e toccante forza espressiva. La scrittura multidimensionale è composta da diversi strati sonori percorsi da un elegante gioco ritmico che conferisce una particolare forza espressiva. Il CD include anche una suite derivata dalla scrittura composta per Turtle. Tortiglia (Tortiglia di tartaruga), lavoro di fine corso di studi del regista Viktor Georgiev. Le suites realizzate da Yuri Kasparov (1955) conferiscono alle partiture di Denisov un particolare senso di individualità e personalità artistica che ne consente un’appassionante esperienza di ascolto anche disgiunta dalle immagini per cui sono state composte.
L’Orchestra della Cinematografia Russa diretta da Sergej Skripka rende omaggio al grande compositore russo con smisurato impegno intellettuale e fervore esecutivo, con un suono intenso, vellutato e trasparente e l’eccezionale virtuosismo dei suoi singoli musicisti.
Desideriamo infine segnalare ai lettori altri due film particolarmente interessanti fra quelli musicati dal musicista russo. Diretto da Arkadi Sirenko e prodotto dalla Mosfilm nel 1991 Iskushenie B. (Tentazione B.) è ispirato al romanzo breve Cinque cucchiai di elisir di Arkadi e Boris Strugatzki. Una delle colonne sonore più riuscite e singolari è a nostro avviso quella composta per il Film Il fiore scarlatto di Irina Povolotskaya realizzato nel 1977 presso il Gorky Film Studio. Il film per adulti e bambini è ispirato alla omonima fiaba di Sergej Aksakov (1791 – 1859) che riprende il tema de La Belle et la Bete. La partitura composta da Denisov è fortemente atmosferica, perfettamente montata in magistrale simbiosi con le immagini. Il compositore alterna momenti melodici, contemplativi e finanche struggenti con figure fortemente spigolose e atonali nei passaggi più drammatici della sceneggiatura. Sicuramente fra le più interessanti realizzazioni in tema di Ottava Arte.