02 Apr2009
Un gioco da ragazze
Andrea Farri
Un gioco da ragazze (2008)
CAM 515476-2
25 brani – Durata : 56’42”
I passaggi dell’OST affidati al piano, come l’iniziale “Elena”, vedono spesso le note disperdersi in sottofondi musicali brumosi (“Livia”) o new age (“Il volo”).
Ma la contaminazione interessa soprattutto gli archi: il loro cupo e rigoroso potere evocativo si mischia a ritmi moderni e sonorità elettroniche con effetti alienanti; a titolo di esempio “Apertura”. Virtuoso e inquieto, il violino è accompagnato (cosa insolita) da forti percussioni, come in “Le regole del gioco”, e si piega al gioco di musicalità ‘disco’ in “Un gioco da ragazze (discoteca)”.
Persino il classico genere della suite per archi, qui rappresentato da “Un gioco da ragazze (suite)”, è innervato di ritmo e spirito moderno.
Scelte che ben accompagnano il sotterraneo disagio adolescenziale delle protagoniste, ma seguendolo in maniera pedissequa. L’adattamento ai colori musicali contemporanei – rappresentati dal ritmo da discoteca – crea un background musicale che si abbina alla storia, ma non riesce a conferirle surplus semantico o possibilità di esplorare le implicazioni psicologiche della vicenda, limitandosi a contemplarle.