Torpedo U-235

cover torpedoHannes De Maeyer
Torpedo (Torpedo U-235, 2019)
Quartet Records QR389
27 brani – Durata: 68’00”



Film di guerra con protagonisti quasi assoluti i sottomarini tedeschi U-Boot e sommergibili vari ed eventuali, veri e propri killer subacquei della Prima e Seconda Guerra Mondiale, ve ne sono tantissimi e apprezzabili: tra i più celebri è necessario citare, per l’egual importanza data dal risultato visivo + commento musicale, L’uomo che venne dal Nord (1971) diretto da Peter Yates e soundtrack di John Barry, U-Boot 96 (1981) per la regia di Wolfgang Petersen e score di Klaus Doldinger, Caccia a Ottobre Rosso (1990) di John McTiernan e musiche di Basil Poledouris, U-571 (2000) di Jonathan Mostow e partitura di Richard Marvin e K-19 di Kathryn Bigelow e musica di Klaus Badelt; e da indicare ve ne sarebbe una miriadi di altri. E se ci addentriamo in altre filmografie, quelle indipendenti o non appartenenti al mainstream o ai tipici blockbuster d’oltreoceano (buona parte di quelli summenzionati), scoviamo altrettante colonne sonore dallo stimolante abbrivio che vale la pena acquistare e far entrare nella propria collezione. Questo score di Hannes De Maeyer, giovane compositore belga, appartiene al film belga Torpedo narrante le azioni quasi suicide di un coraggioso gruppo di combattenti della resistenza per consegnare un sottomarino nazista rubato pieno di uranio atomico. Tra mille peripezie sul fondo dell’oceano dovranno portare illeso l’U-boat sulle coste dell’America. Prima di leggere le opinioni del compositore e intervistare De Maeyer (clicca qui), mi ero fatto l’idea che le fonti primarie della sua scrittura di questa partitura fossero state sicuramente il John Williams di Salvate il soldato Ryan e il Michael Giacchino dei videogiochi Medal of Honor, ispirati dal citato film di Spielberg e dalla sua Dreamworks Interactive creati e prodotti, e difatti così è stato: “Sono sempre stato un grande fan della musica di film e videogiochi legati alla seconda guerra mondiale come Medal Of Honor di Michael Giacchino e Christopher Lennertz, Saving Private Ryan di John Williams o Band of Brothers di Michael Kamen: tutti classici attuali! In preparazione di U-235 mi sono completamente immerso in quel mondo. La difficoltà maggiore era trovare l’equilibrio tra la nostalgia senza far sembrare il tutto troppo vecchio stile. Questo è qualcosa su cui, insieme al regista e al gruppo di A Team Productions, abbiamo lavorato duramente. Non c’era dubbio che avevamo bisogno che questo spartito fosse registrato con una grande orchestra sinfonica piena di importanti strumenti a percussione e percussioni (rullanti, timpani, piatti). Questo era proprio ciò di cui questo film aveva bisogno. I riferimenti e l’atmosfera di film nostalgici come The Great Escape e la saga di Indiana Jones risiedono in tutti gli aspetti del film, inclusa la colonna sonora”. Sin dall’apertura del CD, “Town Square” e dal susseguente “U-Boat Training” si percepiscono tutte le influenze compositive sopra citate, con la Budapest Art Orchestra in gran spolvero a dare manforte epico-adrenalinica a tutti i 27 brani che costituiscono questa poderosa colonna sonora. Nel secondo pezzo, come in “Arriving in Congo”, fa la sua comparsa il tema eroico portante, nella migliore tradizione di quei leitmotiv araldici per pellicole di guerra e soprattutto d’avventura, più in linea con Giacchino che Williams, forse ancor meglio in stile Basil Poledouris di Alba rossa o L’Aquila d’acciaio. Sensazione che assale l’ascoltatore durante la traccia “Football in the Woods” che rammenta certe melodie dall’incipit brioso per war movie corali come Fuga per la vittoria di Bill Conti o il summenzionato Band of Brothers di Michael Kamen. Le orchestrazioni di Nicolas De Cock e le performance solistiche di Istvan Flammer al corno e Zoltan Molnar alla tromba rimangono impresse e coadiuvano perfettamente quelle pagine più esagitate, tipo “Mission Briefing”, “We Have to Depart”, “First Dive”, “Start the Engines!”. Anche momenti più contemplativi e celebrativi contornano questo score di sicuro effetto, ad esempio “Saying Goodbye” o “Wedding”. “Torpedo” e “Shooting the Torpedo” ‘lanciano i siluri’ (passatemi la metafora da piano di battaglia militare) sonori con un animato e tensivo al contempo mix di brani d’azione assai vigorosi. Il crescendo eroico di “Rescue Action” e le sospensioni militaresche riflessive di “Sacrifice” e “Promise”, prima di giungere al gran finale con l’esplosione pomposa dei crediti conclusivi di “U-235”, mi hanno suscitato ricordi uditivi legati alle rigogliose soundtracks di Robert Folk per l’action giovanilistico Scuola di eroi e la saga demenziale di Scuola di polizia, partiture che oggi rammentiamo con rimpianto, ma che il talentuoso Hannes De Maeyer ci fa rivivere attraverso le sue note per questo film di guerra odierno. Grazie!

Stampa