Piano Concerto – On the Fiddle – Prospero’s Books
Michael Nyman
Piano Concerto – On the Fiddle – Prospero’s Books (2019)
Royal Philharmonic Orchestra
Direttore: Jonathan Carney
Pianista: Peter Lawson
SACD HYBRID RPO 222861-203
11 brani – durata: 67’46’’

Insieme alla Philharmonia Orchestra, la London Symphony Orchestra (LSO), la London Philharmonic Orchestra (LPO) e la BBC Symphony Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra (RPO) è uno dei 5 gioielli sinfonici che vanta la città di Londra. Fondata nel 1946 da Sir Thomas Beecham ha sempre avuto alla sua guida grandissimi maestri come Rudolf Kempe, Antal Dorati, André Previn, Jurij Temirkanov, Vladimir Ashkenazy, Daniele Gatti, Charles Dutoit e ora dal 2020 Vasili Petrenko.
Oltre a coniugare uno straordinario virtuosismo esecutivo con un suono profondo e trasparente, la peculiarità di questo complesso orchestrale è la sua capacità di rivolgersi a un pubblico estremamente eterogeneo che abbraccia tutti gli stili musicali, dagli amanti dell’ottava arte, del repertorio sinfonico e del pop-rock. Hanno fatto scalpore le esecuzioni e realizzazioni discografiche delle partiture filmiche di John Barry e John Williams, come sono amatissimi dal pubblico i concerti della serie ‘Film Music Gala’. Intensissima è poi la collaborazione in concerto e discografica con alcune star della scena internazionale del pop-rock, fra cui citiamo i Beach Boys, i Queen, i Pink Floyd, Rod Steward, Roy Orbison e gli Abba.
Le premesse per un CD ‘da paura’ dedicato a Michael Nyman (1944) ci sono proprio tutte e la compagine britannica offre una prova assolutamente folgorante. Il CD (Super Audio Hybrid) è pubblicato dal label proprio della RPO che può vantare alcune registrazioni eccezionali, in particolare quelle realizzate sotto la guida del maestro Yuri Simonov che includono anche una versione di assoluto riferimento della splendida “Terza Sinfonia Symphony of the Sorrowful Songs” per soprano e orchestra di Henryk Gorecki (1933 – 2010).
Lezioni di piano è un film realizzato dalla regista Jane Campion nel 1996, ambientato in Nuova Zelanda, che si fa ammirare per la sua straordinaria fotografia (firmata da Stuart Dryburgh) ma che allo stesso tempo irrita per una sceneggiatura di pessimo gusto improntata a grossolane e sterili istanze femministe. La coinvolgente scrittura pianistica composta da Michael Nyman assume nel film una funzione assolutamente protagonistica nell’esprimere i sentimenti interiori in note, che la protagonista muta Ada McGrath (Holly Hunter) trasmette allo spettatore tramite il suo strumento in riva al mare.
Sulla scia del grande successo a livello mondiale ottenuto dal film, Nyman ha voluto rielaborare le varie cues della colonna sonora inevitabilmente contenute per esigenze tecniche di montaggio, per dar vita al “Piano Concerto” in cui ha la possibilità di conferire un adeguato sviluppo motivico ai principali brani della sua scrittura, creando una struttura musicale di maggiore coerenza architettonica, elaborando un tessuto dinamico più complesso di quanto non fosse stato possibile applicare alle immagini e conferendo un ruolo più incisivo alla parte pianistica di quanto fosse stato adeguato nell’ambito del film.
Nel suo linguaggio Nyman coniuga superbamente ingenua espressività melodica e atmosferica con figure ripetitive proprie del genere rock e minimalista e un appena accennato politonalismo.
Strutturata in quattro parti, senza soluzione di continuità, la scrittura presenta il pianoforte e l’orchestra che si muovono in grande equilibrio, ponendosi raramente in antitesi dialettica. Risuonano gli accenti dell’antico song scozzese “Bonnie Winters no awa” che conferisce forma al primo brano del sountrack intitolato “The Heart Asks Pleasure First”.
Echeggiano anche gli accenti di un altro song scozzese “Flowers of the forest” così come rimandi a motivi (“Candlefire” e “If”) del soundtrack composto per il magnifico film d’animazione Il Diario di Anna Frank (1995) di Akimori Nagaoka. Il Leitmotiv “The Heart Asks Pleasure First” con i suoi accenti gravi si dispiega su intervalli di terza in un quadro armonico di taglio poliritmico, mentre il suo incantato e sommesso ondeggiamento esprime in modo magistrale le interiori emozioni della protagonista. Fervore espressivo e pathos melodico percorrono la scrittura di Nyman evitando ogni possibile scadimento esornativo e offrono all’ascoltatore un’avvincente esperienza d’ascolto.
Davvero superlativa la prova della Royal Philharmonic Orchestra guidata da Jonathan Carney, con la sontuosità del suo sound riprodotto in modo esemplare dai tecnici dei C.T.S. Studios a Londra, mentre il pianista Peter Lawson si inserisce con eleganza, sensibilità e impegno intellettuale nell’avvolgente e denso tessuto orchestrale realizzato dal compositore britannico. “On the Fiddle” è una composizione in forma di trilogia nata dall’iniziale rielaborazione per violino e pianoforte – cui è seguita la versione orchestrale – di temi tratti dalle colonne sonore composte per il regista Peter Greenaway e dedicata al Maestro Jonathan Carney. Il primo brano intitolato “Full Fanthom Five” è tratto da Prospero’s Books (1991), il secondo brano “Angelfish Decay” è tratto da Lo Zoo di Venere (1985), il terzo “Miserere Paraphrase” (concepito in origine per voce bianca e coro misto) è tratto da Il Cuoco, il Ladro, sua Moglie e l’Amante (1989). Il sodalizio di Nyman con il regista gallese Greenaway si è sviluppato dal 1967 al 1991 con la scrittura di 18 colonne sonore. L’ultimo film in cui i due artisti hanno collaborato è Prospero’s Books basato sulla commedia di Sheakespeare ‘The Tempest’ e che ha rappresentato uno dei momenti culminanti della loro carriera e collaborazione.
Proprio da questo fantastico e coloratissimo film, ricco di richiami mitologici e rinascimentali che associa in modo magistrale danza, animazione, mimica e opera nella suggestiva coreografia ideata da Karine Saporta, con John Gielgud formidabile attore protagonista, che fornisce anche la voce per la narrazione fuori campo, è tratta la Suite in quattro movimenti dalla colonna sonora che chiude il suggestivo programma proposto nel CD: “Prospero’s Magic” – “Prospero’s Curse” – “Cornfield” –“Miranda”. Originariamente pensata per la Michael Nyman Band, ensemble di 15 strumentisti, la versione per grande orchestra amplifica e esalta il carattere sinfonico della partitura. Il compositore britannico coniuga in maniera superlativa accenti solenni, richiami baroccheggianti e classici con una ritmica moderna vicina alla sensibilità rock, ma sa anche creare figure marcatamente percussive che richiamano Stravinskij, come nel brano “Prospero’s Curse”. Fortemente coinvolgenti anche gli accenti danzanti che percorrono il conclusivo “Miranda” con il suggestivo contrappunto con clarinetto e archi. Sotto la guida impegnata e attenta del Maestro Jonathan Carney, la Royal Philharmonic Orchestra firma un’esecuzione imponente che esalta la ricchezza cromatica e la fantasia timbrica della partitura per un’esperienza musicale complessiva davvero coinvolgente. Assolutamente imperdibile per tutti gli amanti dell’ottava arte.