Il Medico Della Mutua & Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue

cover il medico della mutua il prof dott guido tersilli primario della clinicaPiero Piccioni
Il Medico Della Mutua (1968)/Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue (1969)
Beat Records Company BCM9567
25 brani – Durata: 59’00”

Rivedere il dittico del Medico della mutua, personaggio interpretato da Alberto Sordi, ai tempi del COVID-19 fa un certo effetto, ma tuttavia la prima cosa che si ricorda di quelle pellicole è il punto di vista di un osservatore d’eccezione: il compositore Piero Piccioni.

La “Marcia di Esculapio”, tema principale dei film, è infatti diventata nel tempo una sorta di inno dei dottori e della medicina. Talmente orecchiabile che viene riproposta più volte nelle pellicole e in più versioni variandone il ritmo e creando così un sotto-tema principale: “Fortuna” che diventerà il più conosciuto “Samba Fortuna” o “Fortune blues”.
Nel CD rilasciato dalla Beat Records Company è possibile ascoltare altre versioni della “Marcia” (e derivati) al fine di poter assaporare tutte le variazioni di un brano incredibilmente riconoscibile del cinema italiano.
In entrambi i film del Medico della mutua, esistono altri due temi ricorrenti che però non subiscono lo stesso trattamento musicale della “Marcia”, ma vengono citati in altri brani (e di cui è possibile sentirne versioni alternative): il primo è “Il tango delle sirene”, dal ritmo marziale e dolce che allude a tutte le situazioni riguardanti la lussuria e i tradimenti del protagonista, che ritorna in “Blue sutura”, “Tango final”, “Sirenette” (con un tempo più lento) e “Adieu!”; il secondo, invece, è forse il leitmotiv più dolce dell’intera colonna sonora: “Lady love” ripreso in “Lady ex” che si riferisce all’ultima moglie del dottor Guido Tersilli (l’unica con cui riuscirà ad avere una relazione duratura).
Nota di merito al brano “Final” che riprende la famosa marcia innalzandola a toni quasi epici con i vocalizzi di Lydia MacDonald e donando, quindi, una degna conclusione al mondo della medicina visto con le note di Piero Piccioni.

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