Spider-Man: Far From Home
Michael Giacchino
Spider-Man: Far From Home (Id. - 2019)
Sony Classical 19075965952
25 brani – Durata: 79’43’’

[Allarme spoiler] Dopo la morte di Iron Man in Avengers: Endgame, il concetto di supereroe è decisamente cambiato: quando si tratta di proteggere la Terra, non c’è forza che possa fermare il protagonista. In Spider-Man: Far From Home, la pellicola successiva alla saga delle Gemme dell’Infinito, Peter Parker, nonostante sia designato da Tony Stark come suo successore, commette degli errori, si distrae per amore, ma tenta comunque di risolvere al meglio la situazione. Allo stesso modo, si presenta la colonna sonora di Michael Giacchino: eroica e fragile. Associare una pellicola Marvel ad una musica che dia la carica è abbastanza immediato, ma la melodia che più emerge dall’intera colonna sonora di Spider-Man non ha questa caratteristica: si tratta infatti di un tema dolce e romantico. Sebbene infatti Peter Parker sia un supereroe e abbia delle responsabilità, è anche un ragazzo con un desiderio semplice: fare colpo sulla ragazza che ama.
“It’s perfect”, “Personal hijinks” (prima parte) e “Bridge and love’s burning” presentano il leitmotiv principale passo per passo eseguito prima da un flauto (prima traccia citata), poi con il pianoforte (seconda) per poi essere ampiamente sviluppato con l’aggiunta di un violoncello fino a che tutta l’orchestra non regala all’ascoltatore l’intera esecuzione di un brano incantevole che racconta l’età del protagonista, le sue debolezze e ciò che sta provando.
Oltre la dolcezza, come già citato, c’è anche la parte d’azione/eroica della pellicola: torna, infatti, il tema del protagonista con gli ottoni (già sentito nel film precedente: Homecoming) che presenta una variazione con la chitarra elettrica (“Night Monkey knows how to do it”) e uno sviluppo maggiore (“A lot of’splaining to do”).
Un ritmo, invece, più marziale e devoto all’utilizzo di sonorità elettroniche con suoni campionati (“World’s worst water feature” e “Mr. One Hundred and One”) e orchestra ‘confusa’ tra gli ostinati dei violini e le scale impazzite di flauti e arpe (“Tha magic Mysterio tour”) viene usato per identificare l’antagonista Mysterio: la musica, come il personaggio, cerca di traviare l’ascoltatore con effetti speciali donando pochi punti di riferimento in continuo cambiamento.
Interessante, infine, come la OST si chiuda proprio con il tema dell’antagonista che si allontana dall’elettronica con suono più orchestrale (And now this…”): ciò va di pari passo con il finale del film in cui è proprio Mysterio ad avere l’ultima parola svelando l’identità di Spider Man e risultando, agli occhi del mondo, come un martire ucciso dal protagonista.
Con una chiusura quasi al culmine della melodia, il compositore lascia in sospeso la storia dell’Uomo Ragno per il terzo capitolo in cui, probabilmente ancora una volta, racconterà in musica cosa farà per ‘rimboccarsi le maniche’ e salvare la Terra.
Forse è questo ciò che significa essere un eroe: non importa per quante volte Spider Man sarà in difficoltà o farà degli errori, sarà sempre pronto a rialzarsi.