Il giorno più bello del mondo

cover il giorno piu bello del mondoUmberto Scipione
Il giorno più bello del mondo (2019)
GDM Music GDM 4036
52 brani – Durata: 66’31”



Oramai il sodalizio tra Alessandro Siani regista e Umberto Scipione compositore è inossidabile, soprattutto dopo i numerosi successi al botteghino del primo e discograficamente, con premi annessi alla miglior colonna sonora, del secondo. 6 pellicole insieme di cui 4 per Siani nel ruolo duplice di regista e attore principale, ovvero Benvenuti al Sud e al Nord, Il principe abusivo, Si accettano miracoli, Mister Felicità e quest’ultimo lavoro dal titolo Il giorno più bello del mondo. Scipione, come più volte ribadito nelle mie recensioni su questa testata web di sue partiture scritte per il mattatore ‘guascone’ campano, sa sempre come trasporre in musica, tra melodie ariose e delicate e punteggiature citazioniste raffinate di suoi riferimenti sonori non soltanto cine-musicali, le scorribande farsesche dialettali napoletane veraci e oniriche di Siani. Per questa commedia fantasy molto disneyana la musica di Scipione è un contraltare perfetto e dinamico per la storia di un impresario sul lastrico, di nome Arturo Meraviglia, che ha deluso le aspettative di un padre ‘artigiano di illusioni’ che gli ha lasciato in eredità un teatrino di avanspettacolo che ha mandato in rovina. Tutto cambia, almeno così crede, tramite l’eredità di uno zio emigrato all’estero che però non gli lascia ingenti somme di denaro ma la tutela legale di due bambini, Rebecca e Gioele. Arturo si abbatte ancor di più fino a che non viene a scoprire il singolare talento del piccolo Gioele che possiede il potere della telecinesi. Dalla stupefacente scoperta alla presenza di scienziati cattivi che vogliono a tutti i costi studiare il bambino, il passo a breve e Arturo dovrà difendere i due bambini con una sequela di accadimenti tra il surreale ed il comico che attraverso la OST di Umberto Scipione scorrono via con una piacevolezza d’incanto incredibili. In più di un’ora di musica e canzoni si dipana una trama sonora variegata e intricata, divertita e divertente, con viaggi mnemonici istantanei e dolcemente cullanti tra un genere e l’altro sia filmico/televisivo che musicale: la colonna sonora è colma di rimandi alla tradizione melodicamente elegante tra swing e jazz (“Milioni di luci”, “The Most Beautiful Day in the World”, “My Christmas Tale”) di grandi nomi del nostro Cinema e di quello d’oltreoceano, molto simili nello stile e nel modo di approccio musicale alla commedia e al film sentimentale, ossia i compianti Manuel De Sica ed Henry Mancini; un pizzico di abuso da parte di regista e montatore, quasi sicuramente, come accade da sempre nel Cinema, di temp track usata sul premontato del film presa di peso dalla soundtrack di Alan Silvestri per Chi ha incastrato Roger Rabbit? (“Smoke and Swing”, “Swing for Two”, “Chiudi il becco”); temi epici (“Il nostro eroe”, “Bombati”, “To the March”, “Uanema e Babb’”) simil Bill Conti (Masters of the Universe) e John Williams (Superman) con una spruzzata di Bruno Zambrini da Fracchia contro Dracula – che poi a dirla tutta sia Conti che Zambrini, nei due film citati, facevano a loro volta il verso proprio al Williams supereroico dell’uomo d’acciaio –; leitmotiv di matrice classica (“La città della scienza”, “Come due principini”); brani pop televisivi anni ’70 (“A Happy Family”, “Sunshine”, “Gambrinus”) che appaiono come ‘costole’ sonore di motivi scritti per i telefilm Ralph Supermaxieroe o film della blaxploitation; paesaggi gentilmente fiabeschi e soavemente rasserenanti sulla cifra stilistica delle soundtracks Disney (“In a Wonderful Day”, “Walking in the Sun”, “Flavia non è come noi”);  ballabili di vario tipo (“Messenger”, “Upstairs”). Un plauso va agli interpreti in lingua inglese delle canzoni principali del film: Alessia Scipione e Francesco Cicchella (“Milioni di luci”, “My Christmas Tale”), Daria Pintilie e Stefano Lieti (“The Most Beautiful Day in the World”), Mimi Barber (“Sunshine”) e Vincenzo Dadda (“A Happy Family”).   

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