Loners

cover lonersMarco Valerio Antonini
Loners (Inedito, 2019)
Digitale
24 brani – Durata: 58’44”

Alla scoperta continua di nuovi talenti della Film Music, mi imbatto in questo giovane compositore italiano, però trasferitosi in USA, a Los Angeles, per inseguire onore e gloria, data la situazione disarmante per chi nel nostro Paese desidera avventurarsi come autore di musica applicata, e nella sua colonna sonora per la commedia ‘fuori di testa’, da noi ancora inedita, Loners.

Parlo del romano Marco Valerio Antonini (leggi nostra intervista): compositore addizionale per i videogame del ciclo Star Wars con musiche di Gordy Haab e orchestratore per la serie House of Cards con score di Jeff Beal, ha scritto musica per film, televisione e videogiochi. Ha studiato composizione e orchestrazione presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma e si è laureato in Scoring for Motion Pictures and Television presso la University of Southern California. Ha inoltre frequentato l’ASCAP Scoring Workshop con Richard Bellis a Los Angeles e ha ricevuto l’ASCAP Steve Kaplan TV & Film Studies Award. Proprio con Loners, dalla trama sconclusionata e in bilico tra action/sci-fi e commedia sfrenata – difatti trattasi di sparatorie di massa da parte del gruppo denominato ‘I solitari’ che costringono il governo degli Stati Uniti a implementare la registrazione di tutti i solitari e la terapia di gruppo obbligatoria. Il film pedina un gruppo di 7 solitari sovversivi – Antonini mostra tutta la sua predilezione per Maestri quali John Williams e Jerry Goldsmith, dei quali echi musicali affiorano prepotenti qui e là in questa partitura e una notevole capacità di emularli senza però cadere nella banalità citazionistica che accade a molti altri giovani compositori che hanno in mente queste due Icone monumentali compositive cine-musicali. Nei 24 brani che compongono la score di Antonini si affastellano coloriture orchestrali eccellenti e variopinte con l’intervento di leitmotiv intrisi di tenera malinconia sorniona (“Confessions”) per chitarra acustica ed elettrica, tappeto d’archi e clarinetto, passaggi tematici tipicamente williamsiani tra Gli intrighi del potere - Nixon e Guerre stellari e goldsmithiani alla Capricorn One per dare un tono serioso e imponente al sarcasmo dilagante e fuorviante della pellicola (“Narrowing Down” “Kidnapping and Revelations”, “The Grand Plan”, “Showdown”), e momenti tensivi e fantascientifici per merito dell’arpa e del classico suono del theremin (“Jeremy: Ears in the Walls and Eyes in the Sky”, “Dissociation”). A tal proposito, così commenta Marco Valerio Antonini le richieste del regista Eryc Tramonn: “A Eryc piace descrivere il suo stile per Loners come “animazione live-action”, utilizzando ritmi veloci e forti contrasti che forniscono una tela per la musica naturalmente unica. Abbiamo esteso la tradizione orchestrale usando tutti i tipi di strumenti, da un orologio a pendolo che accompagna l’orchestra a un Theremin.”. Una score da recuperare e ascoltare più volte (vedi "End Credits: Loners Suite") per percepirne le doti da orchestratore sopraffino e bravo cesellatore di temi di questo nostro connazionale in trasferta oltreoceano.

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