Commando
James Horner
Commando (Id. - 1985)
La-La Land Records LLLCD1185R
24 brani – Durata: 61’48”

Gli scettici lo ammetteranno sempre: le coincidenze non esistono. Eppure è strano come alcuni elementi si trovino al posto giusto nel momento giusto: Commando, 1985, il protagonista Arnold Schwarzenegger e il compositore James Horner. Il primo, noto fino a quell’anno per aver interpretato il barbaro Conan e l’inarrestabile Terminator, è l’ex-soldato Matrix in una pellicola che lo consacra come l’immagine dei film d’azione di Hollywood. Il secondo invece aveva già composto molte score notevoli fino al 1985 (si pensi a Star Trek II - L’ira di Kahn), ma la consacrazione sarebbe arrivata poco dopo (Cocoon). In breve: dopo Commando erano entrambi pronti a fare il grande salto per l’Olimpo del cinema. Coincidenze? Difficile crederlo.
Commando è un concentrato di proiettili, muscoli e corse ad alta velocità che non dà respiro allo spettatore e mette in sequenza la stessa successione di eventi: il protagonista è in pericolo, riflette, entra in azione, fa qualcosa, si rilassa e poi ricomincia. La musica riflette esattamente la stessa cosa: c’è infatti un solo tema riferito a Matrix che ha come unica variante, a seconda di ciò che sta accadendo, il ritmo e gli strumenti solisti.
La struttura del tema di Matrix è molto semplice: un tappeto sonoro, per la ritmica, fatto da sintetizzatori e drum machine sui quali s’inseriscono un basuri, flauto traverso indiano di legno, per indicare il momento in cui il protagonista è in pericolo (“Matrix hits the swamp”), una steel drum che esegue una melodia calypso per accompagnare il momento in cui Matrix riflette ed entra in azione (“Matrix on the move”) e un sassofono che accompagna il protagonista mentre sta facendo qualcosa (“Don’t move”). Tutti gli strumenti eseguono sempre gli stessi riff e sono presenti in più tracce.
Nelle composizioni di James Horner, la scelta di determinati strumenti solistici non è affatto casuale: il basuri, per esempio, viene utilizzato di frequente per indicare tensione in tutti i film a cui ha partecipato. Si pensi, infatti, a La maschera di Zorro per descrivere la miniera o l’inizio di Jumanji per identificare il gioco maledetto.
Non mancano ovviamente delle sorprese inaspettate in questo schema ben definito: la prima la si può trovare nell’incantevole melodia dei violini del “Main title” che, dopo aver presentato il tema di Matrix per intero, viene eseguita per indicare (probabilmente) l’unico momento di relax del protagonista insieme alla figlia. Anche i ‘cattivi’ vengono definiti musicalmente: un suono basso in sottofondo che va in crescendo e diminuendo di continuo e una nota appena accennata (“Matrix captured - Jenny tied up”). Data l’uniformità delle singole tracce, la versione originale della colonna sonora di Commando dava la possibilità all’ascoltatore di ripercorrere il film per grandi somme mentre la versione di La-La Land Records (qui recensita) mette il pubblico nella condizione di poter assaporare ogni singola scena del film. L’unico punto debole è che aggiunge ben poco all’intero apparato musicale. Le stesse edizioni remix dei brani “Soldier gets pitchforks” e “Don’t disturb my friend”, infatti, mostrano semplicemente come la colonna sonora di Horner avesse tutti gli elementi al proprio posto e che si poteva solo omaggiarla senza cercare di riproporre qualcosa di differente.
In conclusione, Commando è una partitura senza grandi pretese, anni ‘80, sullo stile action-poliziesco che voleva fare da sottofondo ad un film che mirava ad attirare lo spettatore attraverso esplosioni e battute ironiche. Al contrario, dopo Commando, Hollywood coinvolse sia Schwarzenegger che Horner in progetti dalle grandi pretese. Coincidenze?