Venom
Ludwig Göransson
Venom (Id. – 2018)
Sony Classical 19075897622
18 brani – Durata: 55’21”

Ennesimo film Marvel supereroico, ma stavolta a farla da padrone non sono gli Avengers di turno. Sotto il riflettore c’è l’arcinemico di Spider-Man, l’alieno Venom, nel fumetto parassita cattivo che si impossessa del corpo di Eddie Brock – giornalista depresso e con manie suicide – e qui assieme al suo sembiante umano supereroe sui generis e soprattutto poco piacevole alla vista (per la cronaca, dell’Uomo Ragno non v’è traccia).
Sulla pellicola, che oscilla tra ironia abbozzata e serietà da horror fantascientifico senza sapere quale direzione prendere, stendiamo un velo pietoso; l’unica cosa che la nobilita è la partitura del nuovo talento emergente delle colonne sonore di lusso, Ludwig Göransson, che ha dimostrato le sue qualità per lavori di diverso tipo (si ascoltino con attenzione Creed e Black Panther). Quello di Venom è uno score tellurico e disturbante, nel quale aleggia l’aura compositiva di numi tutelari della musica per il cinema di fantascienza e horror-thriller di gran classe, ovvero Jerry Goldsmith ed Elliot Goldenthal. Difatti, in alcuni passaggi (in particolare negli episodi “Space Evolution” e “First Contact”), il compositore svedese richiama omaggiandole le atmosfere sinfo-elettroniche di Alien (Goldsmith) e Alien 3 (Goldenthal) che hanno mutato il modo di scrivere colonne sonore per il succitato genere. In Venom si intravede solo a tratti una quiete sonora che è data da un semplice leitmotiv assai malinconico che si ascolta in versione chitarristica (“Eddie’s Blues) o sinfonico/minimalista (“You Belong With Us”); per il resto si passa da pura “scary music” ad agghiaccianti e roboanti pagine d’azione che non mancano di dovuti rimandi allo Hans Zimmer dei supereroi, mischiando mirabilmente orchestrazioni imponenti e raggelanti sintetismi “alieni” da incubo.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 404 - Dicembre 2018