22 Set2009
Chéri
Alexandre Desplat
Chéri (id., 2009)
Varèse Sarabande LC 06083
15 brani – Durata: 46’27”
L’interessantissimo film di Frears ha riportato in primo piano – e all’attenzione internazionale – le fenomenali doti d’interprete della superstar Michelle Pfeiffer, in forma smagliante nel ruolo della cortigiana Léa, che nella Parigi della belle époque vive l’intensa storia d’amore con Chéri, il figlio dell’amica ed ex-collega Madame Peloux. Vent’anni nella differenza d’età segneranno inevitabilmente la relazione.
Interpretando con ironia (si ascolti l’iniziale “Chéri”) e raffinatezza lo spirito del primo Novecento nella sua città natale, Desplat orchestra un tessuto musicale d’impatto acuto ma garbato e d’indubbia efficacia.
Il tema del dolore e della sofferenza nella perdita, che attraversa brani come “The Rose Acacia”, “Léa’s Solitude”o “Pleasure and Happiness”, è d’inarrivabile vivezza; la tensione nella tempesta emotiva dei sentimenti trova perfetta espressione nel guizzare nervoso degli archi in “To Biarritz”. “Beautiful Handles”, poi, racchiude sia l’essenza della tragedia che il serafico distacco (qui davvero lucido) con cui è necessario affrontarla.
Chéri del resto non vuole indulgere al patetismo di una storia sull’amore impossibile. Anzi. Il tono brillante, qua e là, fa capolino e produce scintille.
Indispensabile commento ai sussulti emotivi della storia, la colonna sonora di Desplat diviene in quest’ottica elegante ricamo che impreziosisce una struttura filmica solida e snella, ben concepita oltre che aggraziata (sono da premio anche i costumi di Consolata Boyle e la fotografia di Darius Khondji).
Una soundtrack che non gioca solo come infallibile arma nel servire il film (creando una sorta di sotto-testo che rafforza la sceneggiatura di Christopher Hampton), ma che rivela anche toccante bellezza nell’ascolto slegato alla visione della pellicola.