Masquerade
John Barry
Masquerade (Id. 1988)
Quartet Records QR326
29 brani – Durata: 60’15”

John Barry Prenderga, noto maggiormente come John Barry, compositore cinque volte premio Oscar (Nata libera, 1966 – Il leone d’inverno, 1968 – La mia Africa, 1985 – Balla coi lupi, 1990), nato in Gran Bretagna a York il 3 novembre 1933 e morto a Oyster Bay in New York all’età di 77 anni il 30 gennaio 2011, è stato un grandissimo autore di musica per immagini (122 colonne sonore nel curriculum tra serie, cinema e documentari) che ha segnato indelebilmente con il suo stile inconfondibile il modo di scrivere partiture per il grande e piccolo schermo.
Sono sue le OST migliori e più iconiche dell’universo dell’agente segreto con licenza di uccidere, James Bond 007 – come non rimanere incantati ancora oggi dalle sue sorprendenti score per Agente 007 – Missione Goldfinger, Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà, Moonraker - Operazione spazio, 007 - Bersaglio mobile – e di eccellenti opere cine-musicali (forse più musicali che cinematografiche, a dirla tutta!) quali Ipcress, Ovunque nel tempo, Brivido caldo, Avventurieri ai confini del mondo, King Kong, Chaplin, Scherzi del cuore e i succitati film premiati dall’Academy. Quando ebbe inizio la sua carriera, negli anni sessanta, nell’ambito cinematico, è stato un precursore, sapendo coniugare alla perfezione stilemi jazz con intromissioni pop, creando dei leitmotiv subito orecchiabili che potessero divenire delle canzoni di grande appeal e successo commerciale al di fuori del contesto filmico di appartenenza (vedi su tutte le Hit Songs bondiane), abbracciando musicalmente i generi più svariati della Settima Arte, lavorando a pieno ritmo su produzioni anglosassoni e americane, e non solo (Scontri stellari oltre la terza dimensione dell’italiano Luigi Cozzi del 1978), con un’esuberanza di idee tematiche da fare invidia a chiunque tra i suoi colleghi dell’epoca e quelli attuali che lo emulano in parecchi. Insomma, come lo descrive il compianto critico cine-musicale Ermanno Comuzio nel suo dizionario ragionato dei compositori cinematografici ‘Musicisti per lo schermo’ (Ente dello Spettacolo): “…un tipico rappresentante del gusto giovanile, anti-tradizionalista, alla ricerca di forme espressive chiassose e provocatorie; con lui entra di prepotenza nel cinema la musica pop”.
John Barry presta la sua voce sonora unica e speciale a differenti pellicole thriller, ad alto tasso pericoloso di sensualità, come le più famose Brivido caldo (Body Heat, Lawrence Kasdan, 1981), Doppio taglio (Jagged Edge, Richard Marquand, 1985) e la score in esame per Masquerade di Bob Swaim del 1988 con Rob Lowe, Meg Tilly, Kim Cattrall.
Trama tipicamente noir classica: una milionaria orfana di recente, Olivia, odia seriamente il suo patrigno. Olivia scopre l’amore grazie a un giovane capitano di regata, Tim, che non è completamente sincero con lei, anzi trama alle sue spalle con l’amica di letto Brooke (Kim Cattrall). Quando i due innamorati si imbattono in un problema assai grave e delittuoso, il poliziotto locale, che sembra essere un vecchio amico di Olivia, chiude un occhio sulle prove incriminanti lei e Tim.
Barry estrae dalla sua valigia di note sempre aderenti alla perfezione alle sequenze che commentano, un leitmotiv di quelli subito cantabili e fischiettabili che espone il lato tenero e sensuale della protagonista Olivia (Meg Tilly) in “Main Title” e negli “End Credits” con archi in primo piano sinuosi e dolcemente avvolgenti e il pianoforte usato ritmicamente di supporto ad intenerire il tutto: un tema arioso di quelli che non dimentichi facilmente e ti strazia il cuore come solo Barry era capace di fare e che sapeva elargire con una geniale semplicità disarmante. L’etichetta spagnola Quartet Records, encomiabile per il notevole lavoro di recupero e scoperta di partiture del passato in edizione integrale, e non soltanto visto che ha uno sguardo attento ai giovani compositori odierni di un certo rilievo, ci regala la versione completa di questa score con molte pagine tipicamente bondiane nella loro narrazione drammatica e di suspence sospesa (“Masks”, “Tim & Brooke Break Up”, “Virgin Sacrifice”).
Bellissima la versione per arpa del tema portante in “Masquerade” e l’altrettanto brillante per flauto solista su tappeto d’archi di “Married”, nonché le intense “Graduation” e “Daddy Would Have Liked You”. Stupefacente la traccia “Explosion” in cui Barry sfoggia la sua tecnica di commento a scene action in crescendo con l’uso dell’orchestra, diretta personalmente con mano sicura, in levare tra sospensioni lievi e guizzi dinamici impetuosi che lo rendono il pezzo più travolgente all’ascolto dell’intero album. Chiudono il CD una serie di brani addizionali tra cui molti piacevoli pezzi di source music sempre scritti da Barry tra rock, jazz, swing e piano bar. Una score da riscoprire!