Il mondo di notte & Camille 2000

Piero Piccioni
Il mondo di notte (1959)
Camille 3000 Music CAM3K-012-MDN
24 brani – durata: 72'40”


Piero Piccioni
Camille 2000 (1969)
Camille 3000 Music CAM3K-011-MDN
28 brani – durata: 68'48”

“Quando mio padre era ancora vivo si sentiva sempre felice quando suonava questa musica sulla sua bobina nel suo studio. Ricordo spesso di aver ripetuto che voleva davvero che qualcuno pubblicasse la sua musica de Il mondo di notte su CD. Ora, finalmente, dopo troppi anni come custode dei master stereo di questa meravigliosa musica composta e registrata nel 1959, abbiamo finalmente deciso di pubblicare la colonna sonora originale di Il mondo di notte. Oltre a riscoprire la scat storica di Piero Piccioni mentre suona il pianoforte, su una nota diversa, è una strana coincidenza che mia madre Gloria Paul, attrice e show vedette in quegli anni, appaia nel film come una delle principali ballerine Bluebelle del Lido de Paris di quel tempo, dove involontariamente mio padre stava scrivendo la musica per lei per ballarla senza che loro si fossero mai incontrati. Trasmetto questo amore a tutti voi.”
Le parole, colme di generose e amorevoli rimembranze, di Jason Piccioni nei confronti del famoso padre Piero, compositore di oltre 200 colonne sonore nella sua lunga e prestigiosa carriera, iniziata nei primi anni '50 (si firmava anche con lo pseudonimo di Piero Morgan) e conclusasi alla fine dei '90 – nasce a Torino il 6 dicembre del 1921 e muore a Roma il 23 luglio del 2004 – sono inserite nel CD della OST del documentario Il mondo di notte (Luigi Vanzi, 1959), precursore del genere denominato per l'appunto 'Mondo Movie' (il più celebre, lo stracult Mondo cane di Jacopetti, Cavara e Prosperi). Score finalmente edita proprio grazie alla passione e ricerca del figlio Jason che ha fondato la neonata etichetta “Camille 3000”, omaggiando ovviamente l'altra pellicola e partitura qui recensita, sempre da lui prodotta e distribuita, Camille 2000 (Radley Metzger, 1969), film drammatico ed erotico, basato sul romanzo del 1852 “La Dame aux Camélias” di Alexandre Dumas, figlio, con protagonisti Danièle Gaubert, Nino Castelnuovo ed Eleonora Rossi Drago e Massimo Serato.
A prescindere la qualità filmica di entrambi i prodotti oramai datati, le partiture – e le succitate note di copertina del figlio di Piccioni ne dichiarano l'autentica importanza, non solo per il compositore eletto di Alberto Sordi e Francesco Rosi, ma per i suoi collezionisti incalliti e mi auguro, dopo questa recensione, i neofiti – de Il mondo di notte e Camille 2000 sono due capolavori senza se e senza ma, come la maggior parte delle colonne sonore composte dall'autore di score stupefacenti quali Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974), aggiudicatasi il David di Donatello per le migliori musiche, Le mani sulla città (1963), C'era una volta (1967), Il medico della mutua (1968), Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata (1971), Cronaca di una morte annunciata (1987) e l'elenco potrebbe essere interminabile ma lo spazio qui è quello che è.
Insomma, se ancora avete qualche dubbio, ci troviamo dinnanzi a due perle compositive da possedere nella propria collezione di amanti della Film Music e di coloro che apprezzano la buona musica con la B maiuscola, quella che oggi, dal punto di vista cine-musicale e tout court, si fa sempre più fatica a scovare in circolazione. E non mi soffermerò di certo ad elencare le immense qualità melodico-interpretative brano per brano dei, sommati, 32 pezzi presenti in ambedue le score, perché sarebbe riduttivo e non esaustivo della pazzesca miriade di temi e performance da urlo che fior fior di musicisti e cantanti – anche se una menzione speciale e accalorata alla bellissima e sexy voce di Lydia MacDonald in Il mondo di notte va obbligatoriamente fatta, perché la cantante e vocalist prediletta da Piccioni era un vero spettacolo della natura quando si esibiva e in questa partitura viene voglia di ascoltarla e riascoltarla ad libitum (vedi “Al “Tabù” di Amburgo – Good Old London Town”, “Manhattan”, “La vedova nera (Dodo di Amburgo) – Rock Away” e “Il mondo di notte (Romantic Mood”) - con in testa Piero Piccioni al piano e come divino direttore d'orchestra e arrangiatore. Due CD contenenti molti inediti che rafforzano ancora di più la convinzione che il Maestro Piccioni era, è stato e sempre sarà uno dei maggiori compositori di musica per immagini del nostro Paese – e di illustri autori dell'Ottava Arte in Italia all'epoca del pieno fulgore compositivo piccioniano ne abbiamo avuti, eccome! I quali non si sono distinti solo al Cinema e in TV ma anche al di fuori del contesto cine-musicale (giusto per ricitare i più clamorosi: Mario Nascimbene, Nino Rota, Piero Umiliani, Armando Trovajoli, Carlo Rustichelli, Riz Ortolani ed Ennio Morricone) – con le sue marcate influenze jazzistiche che tutt'oggi vengono abusate e coverizzate da DJ di varie nazionalità: vi sono molteplici musicisti attuali che vivono di rendita imitando, plagiando e omaggiando il Genio di Piccioni in differenti ambiti sonori!
Devo dire che sentendo e risentendo in auto e nello stereo di casa il CD de Il mondo di notte ci ho ravvisato tutte le nuance musicali dei film a venire dell'amico attore e regista Alberto Sordi per il quale Piccioni creò un vero e proprio sound originale ed unico che nessuna commedia dolceamara del periodo ebbe così chiaramente contraddistinto ed efficacissimo dentro e fuori le immagini. Quindi chi ha amato e tutt'ora ama le colonne sonore di buona parte dei film di Sordi sia interpretate che dirette dal medesimo, allora non potrà che innamorarsi di questo gioiello musicale del 1959. E non dovrà dimenticare di comprare anche Camille 2000, rimasterizzata e in edizione limitata in cui le sonorità soft jazz e funky psichedeliche sono precorritrici delle moderne Hip Hop e Trip Hop (così come annota nel CD lo stesso Jason Piccioni) e perché dietro consiglio dell'esperto discografico (etichetta Easy Tempo / Mono Jazz) e appassionato musicofilo Rocco Pandiani all'interno dell'album: “Camille 2000 è pura magia. Capolavoro di una delle più grandi menti del cinema, la magia in questa registrazione è dovuta al fatto che la musica spazia dalla fantascienza nostalgica alla futuristica tutta in una volta ... proprio così! Un incredibile viaggio fluttuante che poi svanisce in atmosfere araldiche attraverso arazzi ritmati stretti e modulati, tutti supportati da bellissimi monoliti in ottone. Ascoltando lo score definitivo di Camille 2000, ti sentirai come se avessi una macchina del tempo, attentamente guidata dal tocco libero e saggio del Maestro Piero Piccioni”. Cosa si può volere di più?!