L'attentato

cover_attentato.jpgEnnio Morricone
L'attentato (1972)
GDM Music CD CLUB 7084
10 brani – durata: 61’00”



Un'altra uscita della GDM legata allo sterminato catalogo di colonne sonore di Ennio Morricone: l'edizione speciale de L'attentato aggiunge alle 5 tracce originali (pubblicate nel 1972 dall'etichetta francese Disques festival) 5 brani alternative take.
Il film diretto da Yves Boisset affida ad un cast di alto livello (che comprende Volontè, Trintignant e Piccoli) il racconto di una storia di politica internazionale ispirata ad un fatto realmente accaduto (il rapimento e l'omicidio del leader marocchino Medhi Ben Barka, a Parigi nel 1965).
La recitazione asciutta e misurata, la fotografia scura e contrastata e le musiche del Maestro (dirette e orchestrate dal fido Bruno Nicolai) contribuiscono perfettamente a rendere la drammaticità della storia portata sullo schermo.
“Ore 12 Saint German Des Pres” apre i titoli con una marcetta militare caratterizzata da fiati squillanti, pianoforte “scordato”, campane tubolari e qualche intervento vocale dei Cantori Moderni.
Con “L'attentato” - la title track – la musica si fa scura e minacciosa, quasi incombente, con archi tesissimi, ance e ottoni che creano un'atmosfera di incessante attesa fino all'ingresso di note dissonanti di chitarra, banjo e harpsichord (con una scrittura e un arrangiamento che rimandano ad atmosfere sospese tra Milano odia e Città violenta, non a caso composte in quegli anni).
Il tema è ripreso in tre variazioni: #2 per solo archi, pianoforte rumorista, chitarra elettrica e percussioni; la #3 con oboe in evidenza e la #9 in realtà un assolo di pianoforte (che entra nel film come source music).
“Tradimento politico” ha l'incedere marziale, ma suona come un episodio della saga della Trilogia del dollaro: le trombe tratteggiano il tema, mentre l'uso ritmico e contrappuntistico di pianoforte, campane e archi ci riportano a stilemi di arrangiamento ed atmosfere già sperimentate in Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.
“Valzer per l'ambasciata” (presente in due alt.takes) è l'unico momento disteso, dominato dalla  melodia struggente degli archi e dell'organo da chiesa.
“Sinfonia per l'attentato” (in due alt.takes da 18 e 15 minuti), dalle cadenze spettrali ed angoscianti, si caratterizza come un flusso di suono indefinito, denso, che sfocia poi nel tema già eseguito nella title track: ancora una volta sono evidenti le influenze del coevo lavoro col Gruppo Improvvisazione Nuova Consonanza: musica concreta, “fastidiosa”, inquietante, spostata dal suo asse dall'incedere ritmico “storto” e incalzante.
In definitiva, si tratta di un lavoro attribuibile al Morricone “nero”, quel lato del compositore che tanto ha influenzato artisti e musicisti contemporanei, ma che Morricone stesso non ama particolarmente (stando alle sue stesse interviste). Noi troviamo invece che si tratti del reale e più importante motore di interesse per la musica di questo grandissimo compositore, capace di trasportare l'ascoltatore in un vortice di emozioni e sensazioni vive, anche senza l'ausilio delle immagini.

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