05 Nov2013
Gli intoccabili
Ennio MorriconeGli intoccabili (Machine Gun Mc Cain, 1968)
GDM Music CD CLUB 7076
26 brani – durata: 73’00”

L'edizione speciale che la GDM pubblica de Gli intoccabili aka Machine Gun Mc Cain, gangster movie diretto nel 1969 da Giuliano Montaldo, ci restituisce l'accoppiata Morricone-Nicolai al massimo della forma.
Montaldo - reduce dal clamoroso successo di Ad ogni costo (1967), il caper film che sancì una collaborazione destinata a durare col Maestro Morricone - insiste sul film di genere ed ha il budget per girare a Las Vegas, Los Angeles e Frisco, con attori americani del calibro di John Cassavetes, Peter Falk e Gena Rowlands! Alla riuscita di uno dei primi film italiani che affrontano il tema della criminalità organizzata contribuiscono decisamente le musiche composte da Morricone ed orchestrate e dirette magnificamente da Bruno Nicolai.
L'edizione speciale comprende le 11 tracce della colonna sonora originale, pubblicata in Italia nel 1969 su etichetta Jolly, e ben 15 bonus tracks in stereo, consistenti per lo più in brevi ma articolate variazioni di uno o più temi.
“No man ever was nor ever will be like the man called Hank McCain” il verso con cui A.S. Nohra, spesso collaboratore e paroliere di Morricone per le parti in inglese, apre “La ballata di Hank Mc Cain” canzone epica e dall'arrangiamento camaleontico, affidata alla voce profonda e chiara di Jackie Lynton. La ballata è divisa in tre parti (poste in apertura, centro e fine della colonna sonora), ma le tracce bonus ci regalano anche tre alternative takes strumentali (voice off) e la versione singolo originale.
Il tema “Gli intoccabili” sui titoli è una folle corsa fast jazz, ostinata e piena di dissonanze e tensione. Siamo in quei territori musicali che Morricone ha già cominciato a esplorare in quegli anni con lavori coevi come Comandamenti per un gangster e Diabolik: jazz meccanico e ipercinetico, dominato dagli ottoni, con insistite dissonanze affidate a chitarra e piano, ma anche alle ance. Una sorta di musica concreta, affascinante quanto a tratti disturbante, figlia dell'esperienza di laboratorio ed incisioni con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza (con musicisti del calibro di Franco Evangelisti e Egisto Macchi, tra gli altri).
“Irene” e “Defilee” ci riportano immediatamente su tipiche atmosfere lounge, sorrette da un pianismo elegante, con chitarra, flauto e harpsichord che ricamano sopra l'orchestra un tema melodico.
“Come quando fuori piove” è una bossa esotica, col tema affidato a tromba con sordina e marimba, mentre “Come lei” e “Sogno dopo sogno” aprono una digressione lenta, con batteria con le spazzole, ricami chitarristici, e l'orchestra in lounge. “Senza parole” è un tipico numero di jazz da striptease club mentre “Rosemary” è forse il tema più malinconico della colonna sonora.
I brani bonus si caratterizzano come più brevi, concepiti in funzione library (come sottolineano i titoli): e così “Las Vegas” è la marcetta che accompagna l'arrivo in città, “Sad walz” una struggente melodia in ¾ affidata agli archi e il pianoforte, “Party music” un numero beat con organetto acido (suonatissimo dai dj's di rare groove), “Dramatic music” un a solo di organo spettrale e incombente, disturbato dalle dissonanze di fiati e archi, “Music for evening” brano cool jazz con solo di tromba e “Funny walz” in realtà ha poco di allegro. “Striptease” è un languido solo di sax con accompagnamento slow jazz, “Dramatic music 2” è inquietante noir jazz, “Lounge fox trot” un numero ballabile ed “Epic walz” il tema di commiato, sulle immagini dell'omicidio del protagonista.
In definitiva, una delle migliori colonne sonore del Maestro: versatile, eclettica, all'avanguardia.
Per concludere, una nota: il musicista e compositore americano John Zorn incise nel 1986 un tributo alla musica di Morricone, dal titolo “The big gundown”. In occasione dei venti anni del disco, nel 2006, registrò una serie di ulteriori brani di Morricone tra i quali spicca una versione rivista (ma molto rispettosa dell'originale) di “The ballad of Hank Mc Cain” con Jamie Saft, Cyro Baptista e la voce di Mike Patton.