30 Ott2013
Lo chiamavano Trinità…
Franco MicalizziLo chiamavano Trinità… (1970)
Digitmovies/Digitsoundtracks DPDM 009
25 brani (22 di commento + 3 canzoni) - durata: 48’ 45’’

La Digitmovies ripresenta al pubblico in una rinnovata ed elegante confezione digipack uno dei pezzi forti del proprio catalogo: Lo chiamavano Trinità… di Franco Micalizzi. Con questo film Enzo Barboni riuscì nel tentativo di dare nuova linfa al western all’italiana - perdutosi sul finire dei Sessanta nei meandri dell’esibizionismo violento e della ripetitività dei temi - determinando la definitiva virata del genere verso la commedia e consacrando la talentuosa verve della coppia Bud Spencer-Terence Hill, già attiva da qualche tempo nel nostro cinema. L’intento del regista romano era teso a sdrammatizzare gli elementi iconografici e narrativi cristallizzatisi intorno al western italico riscrivendoli in chiave grottesca secondo i principi dell’abbassamento e della regressione.
Ciò produsse due risultati: da un lato l’abbandono del rodomontismo gratuito, dall’altro l’istituzione di una comicità sana, ingenua ed imperniata sulla fisicità e sull’appagamento dei bisogni primari di Trinità e Bambino, due vagabondi senza arte né parte. La successiva moda del western comico - detto anche fagioli-western e riconoscibile perché ai protagonisti venivano frequentemente attribuiti soprannomi a sfondo religioso: Acquasanta, Provvidenza, Spirito Santo, Alleluja, Camposanto, Apocalisse… - non poté però vantare, nelle situazioni e nei personaggi, la stessa freschezza e spontaneità dell’originale, scadendo spesso nel macchiettismo e nel cattivo gusto.
Venendo alla colonna sonora, rispetto alla storica e vendutissima edizione del 2004, la casa discografica abruzzese ha operato un taglio di quattro brani, cioè “Trinity in love” e tre versioni di “Trinity in lounge”, palesemente fuori contesto e aggregati alla tracklist solo perché rinvenuti in coda ai relativi nastri originali ma molto probabilmente destinati ad altra pellicola. Chi fosse interessato ad avere più dettagliate informazioni su questo capolavoro legga l’articolo di Stefano Sorice «Il western secondo Trinità e Micalizzi» apparso sul numero cartaceo 12-13 di Colonne Sonore (anno III, maggio/agosto 2005) e reperibile sul sito: oltre ad un’approfondita analisi della partitura, contiene anche un’imperdibile intervista al compositore.
Lo chiamavano Trinità… è senza ombra di dubbio un’opera da mettere in bacheca accanto alla morriconiana Per un pugno di dollari (1964): l’una e l’altra detengono a diverso titolo un’importanza nodale nella storia del western all’italiana.