Le Calde Notti Di Lady Hamilton / Tenderly / Cari Genitori

cover_le_caldi_notti_di_lady_hamilton.jpgRiz Ortolani
Le Calde Notti Di Lady Hamilton / Tenderly / Cari Genitori (1967-1968-1973)
GDM  Music CD CLUB 7077
23 brani – durata: 55’00”

 

Edizione speciale limitata in 500 copie, prodotta da Gianni Dell'Orso e curata egregiamente da Claudio Fuiano, della musica che Riz Ortolani compose per tre film, tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70.
Le calde notti di Lady Hamilton è un film drammatico in costume, diretto nel 1967 da Christian Jaque, liberamente ispirato al romanzo “Emma Lyon” di Alexandre Dumas. Nonostante il titolo ammiccante, il lato erotico della vicenda è affidato esclusivamente ad alcuni fugaci nudi della splendida Michelle Mercier; d'altronde, anche la musica composta da Ortolani viaggia sui binari di una certa tradizione classica: il tema principale (“Seq.1- Titoli”) si dipana su uno splendido arrangiamento di archi, legni e ottoni, con arpa, corno francese e timpani in evidenza. Un lavoro affine a quello dei coevi compositori lounge americani come Dave Pell o David Rose. Questo tema ritorna varie volte in “Seq.3” e “Seq.4” (archi, variazioni dissonanti ed un carillon morriconiano sul finale), ripreso con cambiamenti in “Seq.7”, “Seq.10”,  “Seq.11”, “Seq.13” e nella conclusiva “Seq.15- Finale” con introduzione di organo a canne. Altri temi incisi per questa colonna sonora sono caratterizzati da sonate barocche per clavicembalo (la Mozartiana “Seq.2”), la rielaborazione del tema principale (“Seq.5”) e l'adagio di “Seq.8”. Completano l'opera alcune musiche di stampo Vittoriano con sezioni di fiati squillanti, campane e un ritmo marziale-militare dei tamburi (“Seq.6”, “Seq.9” e “Seq.14”).
Tenderly (1968) diretto da Franco Brusati è, invece, una commedia sofisticata à la americana, interpretata da George Segal e dalla splendida Virna Lisi (reduce anch'ella dai successi del cinema hollywoodiano): un vero e proprio oggetto non identificato del cinema italiano del periodo.
Per questo film il Maestro compone un tema allegro, dalla ritmica sostenuta da basso e batteria, con interventi degli archi e degli ottoni in contrappunto ed una chitarra elettrica e un sitar che dialogano sulla melodia. Il brano rappresenta l'apice di questa collezione.
Cari genitori è un film drammatico, diretto nel 1973 da Enrico Maria Salerno (qui alla sua seconda regia, su soggetto scritto a quattro mani con Lina Wertmuller) con un trio di attrici fenomenali (Florinda Bolkan, Catherine Spaak e Maria Schneider) che non riescono però a salvare il film da una certa aria “radical chic”.
La partitura di Ortolani si articola sul tema principale “Cari genitori”, trainato da un caldo sassofono su base pop di basso, batteria e pianoforte, per poi esplodere in un riff tipicamente italiano (e non distante dalle tante partiture di allora) di archi, fiati e chitarra elettrica.
Il tema è ripreso in chiave lounge in “Cari genitori #2”, per solo piano in “Cari genitori #3”, per sax e archi (“Cari genitori #4”) e con orchestra piena nei titoli di coda (“Cari genitori #5”).
Completano la soundtrack due momenti di beat-shake, “Meeting at Pub Swan” e “Meeting at Pub Swan #2”, con sezione ritmica up-tempo, percussioni, chitarra elettrica e organo Hammond, a commento delle scene della ricerca della giovane ragazza nella Swinging London dei primi anni '70.
In definitiva, un'occasione per familiarizzare con tre lati diversi dell'estro compositivo di un autore a suo agio tanto tra barocche sonate per clavicembalo, che tra acidi rhythm'n'blues da hipsters.

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