Bird

cover_bird.jpgCharlie Parker
Bird (Id. – 1988)
Columbia/Legacy n° 25
11 brani – durata: 41' 52"

 

Bird, prodotto e diretto da Clint Eastwood e scritto da Joel Oliansky, è un film del 1988 che narra la travagliata esistenza e analizza l'opera del sassofonista statunitense Charlie “Bird” Parker, universalmente considerato, insieme al trombettista Dizzy Gillespie, il fondatore del be-bop, stile del jazz, eseguito in prevalenza da musicisti neri, che si sviluppa nei locali della 52ma strada della New York degli anni '40 del '900. Oltre che da un cast molto valido e preparato e da una regia caratterizzata da una tavolozza cromatica cupa, che vuole simboleggiare la tragicità dell'esistenza del protagonista della pellicola, questo lungometraggio è caratterizzato da una colonna sonora di Lennie Niehaus, fido collaboratore e compositore di Eastwood da anni oramai, che, aiutato dall'elettronica, è riuscito a isolare gli assolo di Bird, a suo tempo incisi su disco, oltre a qualche inedito, e a inserirli in nuove cornici orchestrate per l'occasione.
Nelle undici tracce che compongono la ricca e variegata tracklist di questo meraviglioso album, rimasterizzato nel 2002 negli studi della Sony BGM a New York infatti, le registrazioni da solista di Charlie Parker si mescolano sapientemente a suoni di esecutori moderni di grande talento come, solo per citarne alcuni, i pianisti Monty Alexander e Walter Davis Jr., il bassista Ron Carter e il batterista John Guerin.
Chi vorrà cimentarsi nell'ascolto di questo disco potrà quindi apprezzare, in una veste ripulita, pezzi che hanno segnato la storia della musica americana.
Oltre a “Lester leaps in” e a “Ornithology”, che rimane uno dei più famosi e conosciuti standard jazz be-bop, colpiscono per i loro toni frizzanti e attuali anche i brani “Laura”, “April in Paris” e “Parker's mood” e le registrazioni inedite, avvenute originariamente a casa di Lennie Tristano, di “I can't believe that you're in love with me” e “All of me” che le bacchette di un Kenny Clarke in stato di grazia hanno dotato di un ritmo travolgente.
A testimonianza del valore di quest'opera poi, bisogna mettere in evidenza che l'operazione di Lennie Niehaus, che fonde la musica di Parker con un sound estremamente nitido e ben scandito, ha meritato l'oscar per il suono, premio che si è aggiunto a numerosi altri vinti dal film.
Alla luce di quanto detto, si può affermare quindi, senza paura di essere smentiti, che l'ascolto di questo CD, piacevole anche senza commento visivo, è consigliato in ugual misura sia agli appassionati di musica jazz che agli amanti di colonne sonore.

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