Il sergente Klems

cover_sergente_klems.jpgCarlo Rustichelli
Il sergente Klems (1971)
Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 171
24 brani – durata: 57’32’’

 

Antimilitarismo, avventura, anticolonialismo, scenari esotici. Ecco gli ingredienti del film di Sergio Grieco Il sergente Klems, ispirato all’omonimo romanzo di Paolo Zappa ed incentrato sulle vicende di un soldato tedesco reduce della Prima guerra mondiale, che, assunta l’identità del defunto sergente Otto Josef Klems, viene arruolato nella legione straniera ed inviato in un Marocco attraversato da venti di ribellione. Qui, catturato dagli arabi insorti, aderirà alla loro causa combattendo contro i dominatori spagnoli, finché, arrestato e condannato all’ergastolo, troverà la morte nella Guyana. Moderate concessioni all’epica, dilagante malinconia, frequenti riferimenti ad armonie mediorientali. Questi sono invece i tratti essenziali della relativa colonna sonora concepita, in conformità con i canoni compositivi a lui cari, dal multiforme ingegno musicale di Carlo Rustichelli. La gran parte di questo score orchestrale è difatti occupata da ripetizioni del mesto tema principale (“Seq. 2”), che scaturisce dall’inesauribile vena nostalgica del Maestro. In alcuni punti, ad esempio in “Seq. 6”, tale motivo portante si pone in alternanza con un altro movimento ancora più struggente; in altri assume delle coloriture più romantiche, come in “Seq. 3”. Per le scene ambientate in Marocco, il musicista ricorre opportunamente alle scale arabe, attingendo alle quali costruisce due ammalianti melodie, introdotte per la prima volta rispettivamente in “Seq. 9” e in “Seq. 16”. Infine, alquanto sporadici sono i brani di suspense, i passaggi improntati al disimpegno e - insolitamente, trattandosi di una pellicola avventurosa - i momenti di concitazione. Nel complesso, Il sergente Klems si afferma come una partitura in cui predominano gli accenti scuri, intenta com’è ad inseguire l’infausta parabola esistenziale del protagonista, come se ne volesse quasi preannunciare la fine drammatica.
La realizzazione di questo prezioso CD è stata possibile grazie ad una stretta collaborazione tra la Digitmovies e la Beatrecords, proprietaria dei nastri della session originale diretta da Alessandro Blonksteiner. Ad entrambe le case discografiche va dunque ascritto il merito di averci restituito nella sua interezza ed integrità l’ennesimo volume della sterminata enciclopedia cinemusicale rustichelliana.

 

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