28 Mar2011
Un’anguilla da 300 milioni
Scritto da Marco Ranaldi. Pubblicato in Cinema
Fiorenzo Carpi
Un’anguilla da 300 milioni (1971)
Digitsoundtrack CDDM174
26 brani – durata: 65’00”

Fiorenzo Carpi, si sa, è un compositore dalle solidi basi armoniche, dalla conoscenza integrale e interessante del linguaggio tonale e dalla sapienza nell’adottare un sistema popolaresco per le sue colonne sonore. Infatti, tutta l’opera di Carpi è pervasa da questo senso di gentilezza fanciullesca, da una profonda ricercatezza psicologica che fonda le sue radici proprio nella musica del popolo, ovvero in quella musica che avesse ascendenze che provenivano da lontano, dalla notte dei tempi e si sviluppassero quasi in un arcano senso di sintesi compositiva.
La ristampa di
Un’anguilla da 300 milioni, CD con le musiche scritte per l’omonimo film di Salvatore Samperi del 1971, giunge in un periodo in cui c’è una forte rinascita di tanta musica scritta per il cinema italiano negli anni settanta. L’etichetta Digitmovies sta recuperando un grande spaccato di questa produzione, spesso d’autore, altrimenti a totale beneficio dei collezionisti di vinile e dei pochi veri esperti di musica del settore. In questo caso, l’etichetta italiana, cerca in piccola parte, di portare a completamento (se anche parziale) una parte della produzione di Carpi, riservata per i titoli più famosi (parliamo, ad esempio, della produzione per Comencini) alla Cam, che ha provveduto solo in parte a portare su CD quanto appartiene all’etichetta già Campi ed ora di altra proprietà. Tornando alle peculiarità delle musiche, possiamo tranquillamente ascoltare questo score con enorme piacere, poiché la fantasiosa vena di Carpi c’è tutta, allegra, spensierata e soprattutto ben scritta. Certo, nel caso del film di Samperi, ci troviamo di fronte ad una commedia dalle tinte gialle, dove l’istrionico compositore riesce a ben tracciare le vicende avventurose della storia e il tema ricorrente, individuabile nella canzone “Anguille e libertà” ci riporta proprio a questa sintesi d’immagini sonore. Il lavoro è molto bello, fra le cose più interessanti di Carpi che meriterebbe, come molti suoi colleghi, una forte riscoperta, una giusta analisi della sua grande produzione che, lo ricordiamo, non era solo per il cinema, ma per tante altri arti applicate.
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