22 Mar2011
10 bianchi uccisi da un piccolo indiano
Piero Umiliani
10 bianchi uccisi da un piccolo indiano (1974)
Cometa Edizioni Musicali CMT 10010
21 brani – durata: 50’ 14’’
Per quanto la OST non occupi di certo una posizione pienamente equidistante dalle due grandi fonti tradizionali, hollywoodiana e italiana, del western, è pure innegabile che i riferimenti vengono sublimati dai guizzi del musicista toscano il talento e la personalità del quale riescono ad imporsi ad ampio raggio.
Il lavoro di Umiliani - autore abbastanza attivo nel western benché poco rappresentato su CD - brilla soprattutto per tre aspetti: la devastante energia che si sprigiona in vari punti, le ispirate sequenze sentimentali e, in misura minore, lo sperimentalismo. Venendo ad analizzare i singoli brani, cercherò di seguire la suddetta tripartizione. La titletrack “Blood river” è una performance canora eseguita da una bella voce femminile non accreditata, impostata su un robusto arrangiamento per orchestra e formazione pop-rock con occasionali tamburi tribali (il contesto indiano si fa sentire). “La vendetta” e “Blood river #2” riprendono lo stesso tema in versioni strumentali con parti solistiche suonate dalla chitarra elettrica; “La bella indiana” ne propone invece una rilettura romantica per archi, chitarra classica e organo. Gli incalzanti “Grande prateria”, “L’inseguimento” e “La prateria” sono tre variazioni di uno stesso tema dalla ritmica galoppante e con gli ottoni in primo piano. “Il rimorso”, altro brano movimentato, ha un andamento marziale con assolo di tromba su base orchestrale. Nelle quattro variazioni del lento “L’amore”, la chitarra e l’organo hanno a turno il sopravvento e a tratti si viene quasi a creare un’atmosfera lounge. Infine, molto bizzarre appaiono le tre reiterazioni di “Isidra”, motivo magico per flauto, marranzano, sonagli e percussioni, ma ricco talvolta anche di effetti eco, note di chitarra elettrica distorta e dissonanze.
Esempio di colonna sonora perfettamente autonoma rispetto alle immagini, 10 bianchi uccisi da un piccolo indiano è senza ombra di dubbio un gran bel disco. Non perdete dunque l’opportunità di aggregarlo alla vostra collezione! Garantito che conoscerà innumerevoli passaggi sul vostro lettore.