Di Tresette ce n’è uno, tutti gli altri son nessuno

cover_tresette.jpgAlessandro Alessandroni
Di Tresette ce n’è uno, tutti gli altri son nessuno (1974)
GDM Music CD Club 7093
25 brani – durata: 50’ 27’’


 
Trinità, Così sia, Epidemia, Alleluja, Provvidenza, Tresette… Sono questi alcuni nomi dei personaggi che caratterizzarono l’ultima fase del western all’italiana, quella parodistica e scanzonata, che tra alti e bassi trascinò il genere verso una vera e propria deriva. Di Tresette ce n’è uno, tutti gli altri son nessuno è un film in cui la vigoria degli anni d’oro dello spaghetti western è ormai al crepuscolo e prevale una comicità rozza, fatta di situazioni demenziali, di battute di grana grossa, di anacronismi di tutti i tipi, anche linguistici (si notino ad esempio i riferimenti al calcio e l’uso di cadenze dialettali). L’unico aspetto che rimane in qualche modo incanalato nella tradizione è quello musicale. Il polistrumentista e compositore Alessandro Alessandroni ha scritto infatti per l’occasione una colonna sonora che paga un evidente tributo da un lato allo stile del Morricone leoniano, dall’altro a quello della successiva stagione del western comico. Così, accanto agli arpeggi di chitarra classica intrecciati col suo mitico fischio, autentico marchio di fabbrica del nostro western, e ai suoni bercianti di una Fender Stratocaster spesso e volentieri collegata al wah-wah, abbondano pure tanghi, brani d’ispirazione circense e ballate dal tono scopertamente ridanciano: nell’insieme un commento facile e divertente, concepito con un approccio artigianale e in grado di garantire quasi un’ora di piacevole intrattenimento.
Nel 2002 la Hexacord aveva pubblicato sette tracce tratte dalla OST in Di Tresette ce n’è uno, tutti gli altri son nessuno and other western themes, un’antologia dedicata ai western di Alessandroni (vedi in proposito la recensione redatta da Massimo Privitera in Colonne Sonore, anno III, numero 12/13, maggio/agosto 2005, pag. 37). La GDM Music compie ora un deciso passo in avanti proponendocene un’edizione completa e ulteriormente migliorata sul piano della qualità del suono. C’è poi un altro importante dettaglio che neppure una frettolosa comparazione tra le due pubblicazioni potrà evitare di mettere in risalto: nel disco uscito otto anni fa il brano relativo al tema principale, vale a dire “Seq. 1 – Titoli”, probabilmente in conseguenza del deterioramento dei nastri originali, presentava un’imperfezione, un vero e proprio “salto”, all’altezza del ventunesimo secondo; la nuova masterizzazione, evidentemente condotta con tecniche più sofisticate, ha permesso di correggerla, restituendo il pezzo alla sua integrità originaria. Gli amanti del western all’italiana più ortodosso avranno dunque un motivo in più per segnare questo CD nella lista degli acquisti irrinunciabili.

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