Il dominatore del deserto/Maciste alla corte dello Zar/I predoni della steppa

cover_il_dominatore_del_deserto.jpgCarlo Rustichelli
Il dominatore del deserto (1964)/Maciste alla corte dello Zar (1964)/I predoni della steppa (1964)
Digitmovies CDDM 147
28 brani (9 + 5 + 14) – durata: 53’36’’

 

Il dominatore del deserto, Maciste alla corte dello Zar, I predoni della steppa e La valle dell’eco tonante, peplum girati nello stesso anno da Tanio Boccia, ebbero una curiosa ed emblematica genesi produttiva. Come spesso imponevano le necessità di contenimento delle spese tipiche del cinema di genere, i suddetti quattro film vennero infatti girati contemporaneamente per conto della Cineluxor, società di produzione cinematografica fondata appositamente da Luigi Rovere. Fu così possibile riciclare i materiali e le scenografie, mantenendo come protagonista lo stesso attore, cioè il culturista italiano Kirk Morris, al secolo Adriano Bellini, impegnato nel ruolo del forzuto di turno.
Le location esotiche delle pellicole influenzarono le scelte musicali di Carlo Rustichelli che compose (pare anche con l’ausilio di materiale di repertorio di sua mano) le relative quattro OST con abbondanza di riferimenti alla musica araba ed orientale, coniugando allo scopo l’imponenza delle compagini orchestrali di cui poté disporre con pochi ma appropriati strumenti etnici, come percussioni, flauti e sonagli.
Nel CD troviamo documentati solo gli score dei primi tre film sopra menzionati; il quarto non è qui incluso, verosimilmente a causa dello smarrimento o della distruzione dei nastri originali.
Il dominatore del deserto è quasi interamente incentrato su “Ghibli”, fiabesco ed arabeggiante tema principale per archi, e su “Notturno orientale”, una danza ritmata sempre di sapore mediorientale. “Alla corte”, il tema portante di Maciste alla corte dello Zar, dopo un inizio trionfale per archi e un poderoso battere di timpani, modula verso un vivace motivo di derivazione slava. Meno unilaterali i percorsi seguiti da I predoni della steppa: oltre alla concitata ed epica cavalcata per archi e fiati del leitmotiv “I predoni”, troviamo dapprima “Orientale”, un’altra seducente danza araba, poi i due brani d’atmosfera “Deserto” e “I misteri della steppa”, infine, impostato su un andamento marziale, “Predoni in marcia”. Tutti i pezzi citati vengono svariate volte riproposti in versioni alternative più o meno rigogliose e diversificate, che vanno ad aggiungersi ad un esigua mole di tracce apparse nel 1964 su 45 giri ed EP grazie alla CAM di Roma.
Considerate nel loro complesso, le colonne sonore contenute in questo album, corrispondente al volume XV della serie che la Digitmovies sta dedicando al peplum, se da un lato ripercorrono la formula adottata in molti film storico-mitologici del periodo, dall’altro sono l’ennesima preziosa testimonianza della raffinata arte musicale del Maestro Carlo Rustichelli.

 

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