23 Lug2010
Die Paepstin
Marcel Barsotti
La Papessa (Die Paepstin, 2009)
Koenigskinder kk 009
28 brani - durata: 69’38’’
Il film rappresenta l’affascinante storia – per alcuni solo una leggenda - di Johanna, ragazza di grande determinazione nata in pieno Medioevo nelle campagne di Franconia. Come riferiscono nel XIII secolo non solo il frate domenicano Martin von Troppau , ma nel secolo successivo anche il Petrarca e il Boccaccio, Johanna in virtù della sua fede come delle sue non comuni conoscenze terapeutico-officinali, intorno all’anno 885 sarebbe salita al trono di Pietro succedendo a Leone IV e si sarebbe spenta durante il parto nel corso della processione per la Pasqua a Roma.
Un soggetto suggestivo, che muovendosi fra storia e leggenda, si presta magnificamente per la realizzazione di un film carico di pathos epico e drammatico, confezionato in una veste nel complesso assai raffinata e pronto quindi a conquistare il pubblico con le sue complesse riflessioni.
Marcel Barsotti (1963) chiamato alla realizzazione della parte musicale aveva già lavorato in precedenza con Soenke Wortmann firmando la OST del film Das Wunder von Bern.
Il compositore svizzero conferma le sue doti con una partitura di grande levatura caratterizzata da una notevole carica melodica e da una drammaturgia sonora immediata, essenziale ed emozionale che solo raramente nei suoi momenti epici assume un carattere strettamente esornativo al limite dell’enfasi.
Dipinge un affresco sonoro avvolto in una struttura architettonica dal carattere marcatamente sinfonico dove trova forma un riuscito connubio di idee e stili volti a tratteggiare le diverse atmosfere trasmesse dalle immagini in una singolare alternanza di tempi di walzer, musica etnica, canto gregoriano, riflessioni drammatiche tratteggiate in rimandi vagamente hollywoodiani, inventiva ritmica alla Shostakovich, espressioni contemplative alla Sibelius…
l bellissimo Leitmotiv “Johanna’s Theme” (brano 2) ripetuto in una raffinata costruzione di impronta minimalista da violino solo, piano e archi è chiamato a esprimere i sentimenti profondi dell’anima della protagonista del film, il suo impegno e la determinazione nel combattere i radicati pregiudizi del tempo e nel perseguire i suoi ideali quanto anche la sua interiore umana fragilità.
La scrittura musicale riflette in modo ammirevole l’ambientazione storica e sociale e con la sua forza melodica e espressiva si rivela una componente essenziale del film, che lascia spiegare in un fraseggio spontaneo nei numerosi spazi di silenzio , evitando ogni senso di congestione e contribuendo allo stesso tempo a compensare in modo autorevole alcuni momenti deboli della sceneggiatura.
Il compositore ha lavorato alla colonna sonora ben dieci mesi riflettendo a lungo sulla scelta degli esecutori che meglio avrebbero potuto avvicinarsi alla rappresentazione ideale del suo concetto sonoro.
Con l’ orchestra Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz di Ludwigshafen guidata dal Maestro Frank Strobel le struggenti figure musicali che accompagnano il film di Soenke Wortmann vengono tratteggiate in maniera superlativa, avvolte in un suono morbido, vellutato e trasparente che ne esalta le sfumature timbriche e le qualità melodiche.
Il Maestro Frank Strobel, grande riferimento a livello mondiale nel campo dell’ottava arte, conferma le sue doti di interprete raffinato e profondo e con il presente cd della Koenigskinder Music firma un’ulteriore importante tappa nella sua brillante carriera artistica che non mancherà di trovare il dovuto riscontro da parte degli ascoltatori.
In un recente incontro a Bologna egli ha riferito della singolare esperienza di questa impegnativa realizzazione che ha coinvolto per ben sei giorni consecutivi oltre duecento musicisti fra orchestra, tre cori, strumenti etnici e voci soliste.
La straordinaria prestazione musicale dell’orchestra non sorprende e rappresenta un’ulteriore conferma della qualità impareggiabile dei complessi sinfonici tedeschi, che passano con fenomenale disinvoltura da Bach ai compositori dell’avanguardia con risultati eccelsi.
Vorremmo inoltre ricordare come Leif Segerstam (1944), importante compositore finlandese, sia stato per lungo tempo, negli anni ottanta, direttore principale della Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz e l’abbia condotta attraverso esperienze musicali fortemente eclettiche al prestigioso livello artistico ora nuovamente testimoniato da questa registrazione.