Ritornano quelli di... Calibro 35

cover_ritornano_calibro_35.jpgCalibro 35
Ritornano quelli di... Calibro 35 (2010)
Ghostrecords GHOST 035
13 brani – durata: 47'09''

È uscito all'inizio del 2010, pubblicato dall'etichetta discografica di Varese Ghost Records, “Ritornano quelli di...”, secondo lavoro dei Calibro 35. Questo CD, che come il precedente è prodotto da Tommaso Colliva e si ispira alla passione dei validi musicisti che fanno parte di questo ensemble per lo sterminato repertorio delle colonne sonore italiane dei film poliziotteschi degli anni '60 e '70 e alla loro volontà di riproporne suoni e atmosfere, è composto da tredici tracce venate da sonorità che rimandano a stili musicali diversi, come jazz e funky, e sostenute da ritmiche serrate, chitarre grintose e linee di basso potenti.
A differenza dell'album d'esordio, il quale aveva “La polizia s‘incazza” e “Notte in Bovisa” come unici brani scritti interamente dalla band, in questo disco il materiale inedito è maggiore rispetto alle cover.
Accanto ai rifacimenti di opere di maestri quali Gianni Ferrio, Ennio Morricone, Riz Ortolani e Piero Umiliani, all'insegna di arrangiamenti jazzati, divagazioni funk, un suono di organo che entra dritto nell’anima e tanto, tanto ritmo, si trovano difatti otto tracce originali che testimoniano la voglia del gruppo di sbizzarrirsi con idee proprie.
Il disco si apre con il brano “Eurocrime!” e si conclude con “Si dicono tante cose…”, pezzi che, per esecuzione e coinvolgimento, rimandano a temi propri degli inseguimenti dei film poliziotteschi.
Il resto del CD presenta tracce come: “Convergere in Giambellino”, che mischia twist e boogie con un tocco dei Cream dei tempi d'oro, “Il ritorno della banda”, divisa in due parti, in cui un insolito rock’n'roll viene messo in risalto da Massimo Martellotta che si destreggia con maestria tra chitarre acustiche e colpi di lap steel e “Sospesi nel traffico” in cui fiati frenetici e un basso, in mano a Luca Cavina, si rincorrono.
Come testimonia quest'opera, e come è stato più volte ribadito, questo gruppo, che cerca di ritrovare il suono, l'attitudine e quella coesistenza di generi che hanno reso famoso in tutto il mondo il gusto italiano della musica per le immagini, costituisce una notevole novità in campo musicale, non solo a livello nazionale, ma anche europeo e mondiale.
Alla luce di quanto detto fin'ora possiamo affermare quindi, senza paura di smentite, che i Calibro 35 siano una realtà che testimonia come la musica italica sia tutt’altro che morta e priva di fantasia, ma viva, vegeta e con tanta voglia di dire la sua.

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