12 Lug2010
Agora
Dario Marianelli
Agora (id. – 2009)
Warner Bros. Music 5186558472
15 brani – Durata: 56’ 42”

Il compositore sceglie di usare l'orchestra classica completata, in alcuni brani, da una voce femminile e dal duduk, antico strumento a fiato: malgrado tale concessioni alla necessità di dare un sapore arcaico ai brani, la partitura mantiene per tutta la sua durata una qualità sontuosa, da semplice film drammatico, senza piegarsi a facili atmosfere già sentite.
“Alexandria” suona infatti moderno e dinamico, “The Miracle of Bread” è lirico e disteso; legato ad una sceneggiatura caratterizzata da un'ambientazione e ad un'epoca storica molto definite, Marianelli preferisce privilegiare un'emotività poco urlata: principale motivo di struggimento è infatti, nel film, proprio il contrasto brutale tra la vita intellettuale di Ipazia e l'ingiustificata violenza circostante.
L'insistita dialettica tra l'immensità imperturbabile della volta celeste e il vano, sanguinario affannarsi degli uomini di Alessandria, posta da Amenabar al centro del racconto, è amplificata da Marianelli con l'accorata, tragica “What Do the Skies See?”; il senso di desolazione cresce con la concitata, disperata “The Library Falls” e la successiva “Two Hundred Thousand Books”.
Chiusura di grande respiro con “The Skies Do Not Fall”: anche in questo caso, ottima scelta nella titolazione.