I colori della tempesta
Remo Anzovino
I colori della tempesta (2026)
Decca Records
13 brani – Durata: 29’04”

Rammentate la trama del film The Monuments Men del 2014 diretto ed interpretato da George Clooney con le musiche di Alexandre Desplat? Durante la Seconda guerra mondiale, un gruppo di esperti d’arte chiamati “Monuments Men” rischia la vita per recuperare i capolavori rubati dai nazisti. La pellicola I colori della tempesta narra lo stesso valore e momento storico: il soprintendente Pasquale Rotondi rischia tutto per mettere in salvo migliaia di capolavori italiani dalle razzie naziste, nascondendoli nelle Marche e proteggendo un patrimonio artistico destinato a sopravvivere alla guerra. Le musiche originali sono state scritte dal noto pianista e compositore Remo Anzovino (i documentari 150 anni di Corriere della Sera. Il racconto dell’Italia, The Immortals - The Wonders of the Museo Egizio), il quale ha così descritto questo lavoro: <<Non conoscevo la figura di Pasquale Rotondi. Questo film mi ha profondamente emozionato sin dalla lettura della sceneggiatura>>. Anzovino al pianoforte, insieme a Lucia Clonfero al violino e Chiara Trentin al violoncello e violoncello elettrico a 6 corde, rende in note la perigliosa e toccante vicenda attraverso un piglio acutamente introiettivo e denso di drammaturgia in continuo crescendo (l’andamento tensivo e rombante sinfo-synth de “Le mani sull’arte” o quello tetro e sospensivo de “A costo della vita”), sapendo maneggiare con estrema funzionalità musical-narrativa tutti gli accadimenti (l’adagio commovente e solenne per archi e coro di “Un eroe italiano”; la versione solo piano de “I colori della tempesta” che esprime una classicità elegiaca che sfiora le corde emotive più profonde). Brani significativi: “Operazione salvataggio” con archi in levare che racchiudono genuino ‘coraggio patriottico’; “Arrivo a Urbino” ondivago alla Bernard Herrmann.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2026