Pillole di Note: Focus sull’etichetta Plaza Mayor Company LTD

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Plaza Mayor Company LTD
Rieccoci con la nostra rubrica ‘Pillole di Note’, con le sue mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che si distinguono dalle solite nostre classiche recensioni singole di lunghezza assai mutevole.
E questo mese analizziamo ancora una volta l’etichetta francese Plaza Mayor Company LTD (https://www.plazamayorcompany.com/latestreleases):

Michel Petrossian
L'orchestra stonata (En Fanfare – The Marching Band, 2024)
Plaza Mayor Company LTD
11 brani – Durata: 34’57”

L’inneggiato direttore d’orchestra Thibaut è affetto da leucemia e ha bisogno di un donatore di midollo osseo. Dopo aver scoperto di essere stato adottato, trova un fratello maggiore, musicista e operaio in fabbrica. Il loro incontro avvia un viaggio fraterno e musicale che corrisponde anche alla chiusura della suddetta fabbrica cittadina. Le musiche di questa tenera commedia dello scorso anno sono affidate al compositore armeno Michel Petrossian (classe 1973), con poche colonne sonore al suo attivo, ma assai talentuoso da ciò che trapela dallo score di questa pellicola: “Valse pour Thibaut” per orchestra sinfonica, la Scoring Orchestra diretta da Léo Margue, è un delizioso e delicatissimo valzer tra Vladimir Cosma e Georges Delerue, che incanta sin dal primo ascolto (anche variato in avanti per piano solo e per banda). Tra estratti di pagine classiche rieseguite per l’occasione di Beethoven, Mendelssohn, Mozart, Verdi, tradizionale bandistica e Ravel (un “Bolero” in versione ritmico-coral/sinfonica proprio affascinante), Petrossian si diletta con altre due composizioni: il pianismo dissonante e impressionistico di “Quadrature I”, che in “Quadrature II” scoppia in atonalità iniziali brutali e subito dopo altalenanti e confondenti nella migliore tradizione sinfonica chiaroscurale e infuocata alla Stravinsky.

Michel Petrossian
La gazza ladra (La pie voleuse, 2024)
Plaza Mayor Company LTD
27 brani – Durata: 24’02”

Un’altra partitura di Petrossian assai singolare, stavolta distante dalla precedente sinfonica per En fanfare, e talvolta sul versante improvvisativo (solo apparente) jazz (“Le cambriolage dans le magasin “La Pie Voleuse””), con due pianisti eccellenti quali Frank Braley (buona parte degli assoli sono suoi) e Nour Ayadi. Per la regia di Robert Guédiguian, la trama ci racconta dell’anziana Maria che aiuta persone ancora più vecchie di lei. Facendo fatica ad arrivare a fine mese, si rifiuta di accettare la sua situazione precaria e ogni tanto ruba qualche euro alle anime gentili di cui si prende cura con estrema devozione, che in cambio la adorano. Questo dramma dai risvolti leggeri viene commentato da una sequela di efficaci leitmotiv pianistici (alcuni assai brevi) tra il burlesco, il raffinato (“Le coup de foudre”), il mesto (il valzer di “M.Moreau regarde les anciennes photos de son fils”), il classico (“La piscine la nuit”) e tendenti anche alla musica concreta. Chiude il CD “Générique” in cui il tema portante, un po' Legrand un po' Desplat, può finalmente esprimersi con tutta la sua forza comunicativa.
Benjamin Esdraffo
Trois Amies (Inedito – 2024)
Plaza Mayor Company LTD SERG392
19 brani – Durata: 80’50”

L’aggrovigliata commedia romantica Trois Amies ci fa vivere l’amore tormentato di Joan per Victor mentre l’amica Alice la rassicura sulla sua relazione insoddisfacente con Eric. All’insaputa di Alice, Eric è coinvolto con Rebecca. Le loro vite di tre amiche precipitano dopo che Joan lascia Victor, che scompare. Il compositore Benjamin Esdraffo (classe 1972), in attività dal 2007 con più di una ventina di film e corti in carnet (Love & Friendship, Out of Control), si fa largo tra musica classica di Scarlatti, Beethoven, Mozart, Ravel, Mendelssohn ed altri, come per il film En fanfare sopra recensito, cercando di far prevalere le sue composizioni originali per orchestra d’archi (Bulgarian Symphony Orchestra – SIF 309) e alcuni solisti. “La rupture” è il primo suo brano del CD: un piano tensivamente tenue è supportato da archi tristemente addolorati e un flauto e arpa in controcanto. “La disparition” è un tema doloroso per archi e piano molto convincente nella sua lieve drammaturgia; idem la delicatezza flautistica di “Le feu de camp” o il minimalismo di “L’idylle” o la soffusa e sospirante dolcezza bucolica di “Le Fantôme” o il tormentato e leggero al contempo “Thème de Joan” per arpa, piano, flauto e archi tra George Fenton e un Delerue d’annata.

Erwann Chandon
Completamente bruciato! (Complètement Cramé!, 2023)
Plaza Mayor Company LTD SERG347
23 brani – Durata: 26’19”

Lo intervistammo nel 2021 (leggi qui) all’interno della nostra serie di interviste denominate “Grandi lezioni di musica per film”, il compositore e orchestratore Erwann Chandon, da considerarsi il più hollywoodiano, nel senso classico del termine cinemusicale, tra i suoi attuali colleghi connazionali francesi. Tanti film e corti di vario genere in curriculum, tra cui questa commedia romantica del 2023 con protagonisti John Malkovich e Fanny Ardant, ossia un uomo d’affari britannico vedovo che accetta di lavorare come maggiordomo di una casa padronale in Francia per conservare i ricordi della sua defunta moglie francese, e la sua eccentrica proprietaria. Lo score appare quasi fiabesco nel suo sinfonico sviluppo armonico, in cui prevalgono i melodismi emotivi e sdolcinati del “Thème d’Andrew” e del “Thème d’Odile” scritti da Chandon con il regista del film Gilles Legardinier. La Deutsches Filmorchester Babelsberg diretta da Gast Waltzing permea ogni traccia, per buona parte brevi frammenti, sempre e comunque sottolineati da variazioni dei due temi di cui sopra: pezzi orchestralmente amabili quali “À l’autre bout du monde” e il conclusivo “Suite Complètement Cramé!”. Pedinante e simpatico il brano “Danke schön”.

Corrado Barchi
La fortuna è in un altro biscotto (2023)
Plaza Mayor Company LTD SERG348
34 brani – Durata: 55’32”

Commedia dark italica ambientata in una provincia portuale della Liguria, in cui il protagonista Leo cerca di tenere in vita l’attività ereditata dal padre, nonostante le persecuzioni di Tonino, proprietario di un ristorante cinese. Leo le tenterà tutte, persino rubare. Il ligure Corrado Barchi che compone, arrangia ed esegue ogni brano del CD, coadiuvato da percussioni, piano, tastiere, vocalizzi e basso di alcuni fidati musicisti, crea una colonna sonora variopinta nei suoni prettamente elettronici o nei campionamenti orchestrali (“Il molo della disperazione”), che sembra provenire dai film episodici de L’ispettore Coliandro dei Manetti Bros. commentati musicalmente dai genovesi Pivio & Aldo De Scalzi (“Violazione privata”). Il tematismo è incentrato sulla schizofrenia armonica e timbrica, tra nenie horror alla Goblin (“Biscuit (Theme Piano)”, “Revelations By Radiance”), pop-rock (“You’re in My Own”), techno-disco (“Danza alla luna”, “Contradictions”) o alla Daft Punk (“Tensione crescente”), beat lounge moderno alla Fabio Liberatori (“Romanticamente loro”), metal (“Acciaio elettrico”), etc. Si chiude con il flamenco pop di Gerardina Trovato, che lo canta, e Marie Claire Dubaldo, “Suenos”.