Pillole di Note: Focus sull’etichetta All Score Media

Pillole di Note: Focus sull’etichetta All Score Media
Colonne Sonore ritorna un’altra volta questo mese con questa ammirata rubrica, indirizzata alle recensioni di partiture o compilazioni di una sola etichetta in particolare, eletta per lo più alle Soundtracks. Di volta in volta la prendiamo in esame con le sue nuove o meno recenti pubblicazioni che secondo la nostra redazione sono di notevole interesse per voi lettori, sempre alla ricerca di allettanti chicche cine-musicali.
Rianalizziamo l’etichetta tedesca All Score Media: (https://www.allscore.de/):

Peter Thomas
Edgar Wallace – Music from the Original Movies (1961 – 1971)
All Score Media ASM 057
27 brani – Durata: 49’34”

Tra il 1959 e il 1972, i film “krimis” tratti dai racconti di Edgar Wallace, prodotti principalmente dalla Rialto Film, divennero la serie cinematografica più longeva della Germania Ovest. Gli adattamenti cinematografici delle opere dello scrittore di gialli britannico hanno avuto fin dall’inizio un grande successo, anche grazie all’uso non convenzionale di musiche significative. A Peter Thomas si deve il suono inconfondibile di quasi la metà di questi thriller (18 su 38): parliamo di “crime jazz” allo stato dell’arte, eseguito dalla Sound Orchester di Thomas che al suo interno vantava la presenza di solisti eccezionali (molti dei quali avrebbero fatto carriera come musicisti jazz e compositori per sonorizzazioni e colonne sonore), fra i quali il trombettista Charly Tabor, il sassofonista e flautista Klaus Doldinger, i pianisti/organisti Mladen Franko, Jan Hammer ed Ingfried Hoffmann, il chitarrista Siegfried Schwab. Thomas utilizza diversi organici strumentali, più o meno ampi, coinvolgendo anche i Peter Thomas Studio Singers di James D. Atterly ed Eva Wilden (l’equivalente dei nostrani Cantori Moderni di Alessandro e Giulia Alessandroni): le loro voci venivano registrate in maniera avanguardistica e sperimentale e miscelate con rumori concreti (a seconda del budget il compositore poteva sfogarsi con urla, spari, ticchettio di coltelli a serramanico e tutto ciò che voleva!).
Questo album contiene tutti i brani dei titoli di testa (ed altri sei brani) che Peter Thomas scrisse per la serie Wallace tra il 1961 e il 1971, risultando quindi la prima compilation a includere tutti i film della serie per i quali il compositore ha fornito la musica: Il fantasma maledetto, L’enigma dell’orchidea rossa, La porta dalle 7 chiavi, Edgar Wallace a Scotland Yard, Il laccio rosso, Professionisti per una rapina, La tomba insanguinata, Der Hexer, Grande rapina alla torre di Londra, Neues Vom Hexer, Der Unheimliche Monch, Il gobbo di Londra, La grande sfida a Scotland Yard, Giallo Cobra, Il teschio di Londra, Il gorilla di Soho, L’uomo dall’occhio di vetro e Morte sul tamigi. La release contiene anche 5 brani inediti (mentre nel CD troviamo anche 4 tracce bonus che erano già presenti sulla collezione “Best of Edgar Wallace”, realizzata in LP/CD sempre dalla All Score Media nel 2000, ormai fuori stampa da tempo). Adrian Keindorf è responsabile delle splendide illustrazioni.

Peter Thomas
L’ispettore Derrick & Il commissario Voss/Il commissario Köster (Derrick & Der Alte - Music from the Original TV-Series, 1974 - 1984)
All Score Media ASM 058
19 brani – Durata: 50’11”

L’ispettore Derrick ha compiuto 50 anni lo scorso anno e, anche se ultimamente la serie televisiva tedesca più venduta ed esportata era stata criticata a causa della rivelazione postuma del passato nazista dell’ispettore capo Horst Tappert, ciò non ne ha smorzato il successo e la popolarità; inoltre, un’altra serie “krimi” continua ancora oggi ad essere trasmessa con grande successo: Il commissario Voss. L’elemento unificante ed il tema di questo album sono proprio le colonne sonore di Peter Thomas, che hanno dato ad entrambe le serie un inizio musicale da sogno!
Peter Thomas ha composto la musica per il primo episodio de L’ispettore Derrick, Waldweg (1974). Seguirono altri sei episodi. Il compositore e musicista ha fatto anche un cameo nell’episodio Tod des Trompeters (1976), dove è tra il pubblico della cantante Sabrina (Emy Cesaroni) ed interagisce brevemente con lei. La canzone corrispondente “Ohne Dich ist es Nacht” è stata un singolo di successo e può essere ascoltata anche in questo album. Peter Thomas ha scritto anche la partitura per i primi 100 episodi della serie televisiva poliziesca Il commissario Voss, anche conosciuta con il titolo de Il commissario Köster, lanciata nel 1977. Oltre all’episodio pilota Die Dienstreise, ha composto anche le musiche per altri tre episodi, tra cui lo scandaloso Der Alte schlägt 2x zu. Musicalmente, lo spettro sonoro spazia da una versione disco di “The House Of The Rising Sun” degli Animals all’easy listening, includendo influenze che vanno da una certa psichedelia “metronomik” e “krautrock” al puro suono funky (si ascolti la dinamica e squillante “Opium” con la sua citazione di “Also Sprach Zarathustra” di Strauss). Più della metà dei brani di questo album sono inediti, quindi possiamo tranquillamente parlare di una prima stampa assoluta di questa colonna sonora televisiva; come bonus, sono incluse due tracce del primo episodio di Derrick, ritrovate nell’archivio personale di Peter Thomas dal figlio Phillip. Dalla stessa fonte – ma incluse solo nel CD – provengono due versioni del tema de Il commissario Voss presentato da Peter Thomas e una versione demo di “Ohne Dich Ist Es Nacht” cantata da lui stesso. Le illustrazioni riflettono perfettamente l’estetica della serie e sono state realizzate da Adrian Keindorf.

Mondo Sangue
Diamantik (2024)
All Score Media ASM 059
Lato A: 7 brani
Lato B: 7 brani

“Spinta dall'amore e dalla vendetta, la ladra Diamantik gira per il mondo, per rubare i diamanti più preziosi dai luoghi più incredibili ed esotici. Astuti poliziotti in incognito, ninja assassini, squali assetati di sangue e sirene sensuali la condurranno su un’isola siciliana precedentemente sconosciuta. Riuscirà a riportare indietro il suo amato compagno dall’aldilà sotto il vulcano?”
Il duo di Stoccarda Mondo Sangue (Christian Bluthardt e Yvy Pop), fondato nel 2015, produce musica ispirata al cinema di genere italiano degli anni ‘60/’70 e trasforma abilmente il suono unico di quelle colonne sonore in un sound fresco ed adatto ai tempi moderni. Per il loro sesto lavoro in studio, Diamantik, nelle 14 tracce ed i 38 minuti di durata dell’album, i Mondo Sangue hanno riunito ancora una volta attorno a sé una cerchia di persone affini a loro: oltre agli ex collaboratori Bela B e Rocko Schamoni, qui si possono ascoltare per la prima volta Stefanie Schrank, Sedlmeir e il duo parigino Eroina (Arnaud e Natacha) cantare in italiano, francese, inglese o tedesco; l’album in vinile da 180g (con copertina gatefold dal design elaborato e grafica interna realizzata da Adrian Keindorf ) è limitato a 666 copie numerate a mano ed ogni LP contiene un poster di questo film immaginario. Con Diamantik, i Mondo Sangue portano il pubblico nel mondo abbagliante ed elegante degli anni Sessanta, in un’avventura psichedelica intrisa di pop-art che offre anche sconfinamenti nel genere Eurospy, nel cinema d’avventura e di arti marziali, a suon di jerk, beat, jazz, bossanova e disco-music. Le audaci avventure di Diamantik sono rese con chitarre elettriche fuzz taglienti come rasoi, sinuosi groove e ritmi di basso, batteria e percussioni, movimenti orchestrali glamour e linee vocali epiche. Il risultato è un cocktail senza tempo, servito come un concept album dai colori vivaci. Come nei precedenti album (“L’isola dei dannati”, “Il Villaggio delle donne”, “VEGA 5 Avventure nel cosmo”, “Rosso come la notte” e “Giallo come il giorno”, tutti realizzati su All Score Media), diversi riferimenti estetici e musicali al cinema di genere italiano vengono apertamente messi in scena, così che i cinefili noteranno un ammiccamento stilisticamente diretto verso il Diabolik (1968) di Mario Bava ed Ennio Morricone, ma il disco contiene anche un omaggio ad altri iconici “Fumetti neri italiani” (Satanik, Kriminal, Sadik, etc), che trattavano i temi più oscuri della cultura pop in modo estremamente liberale. Il risultato è un mix ballabile, dal gusto marcato di colonna sonora immaginaria pop e retrò.