Inside Out 2
Andrea Datzman
Inside Out 2 (Id. – 2024)
Walt Disney Records/Pixar
27 brani – Durata: 67’00”
La Pixar torna ai suoi gloriosi fasti con un sequel, Inside Out 2, campione d’incassi al botteghino, all’altezza del capostipite risalente al 2015. Se il primo film d’animazione aveva le sdolcinate e intimiste musiche del premio Oscar Michael Giacchino, questa nuova pellicola vede la moglie del suddetto compositore italoamericano, Andrea Datzman, prenderne il posto. Fin d’ora all’attivo alcuni corti Pixar (L’appuntamento di Carl, Una vita da Dug) e qualche episodio di serie TV (Alcatraz, Undercovers), con Inside Out 2 passa finalmente a musicare un lungometraggio di una certa rilevanza. Il tema portante è quello di suo marito del primo film (“Outside Intro”) che vira in una versione rock/metal ritmicamente semplice, mescolata ad un nuovo leitmotiv sfavillante, perché la protagonista della storia è cresciuta e vive tutta la sua problematica fase adolescenziale (“Go Team!”, “Thread the Needle”) con topici momenti esaltati ed altri down (ammirevole la sarabanda sinfo/rock dei titoli di coda “Done Track Mind”). Seppur in tutto lo score aleggi quell’intimismo delicatissimo e puntillistico di Giacchino, la Datzman riesce comunque a far sentire la sua voce compositiva con il succitato nuovo temino discolo e scanzonato al contempo (“The Life of Riley”, “Inside Outro” nel suo pop/rock tutto in crescendo); nel rockabilly di “Demo Day”; nella frivola pagina concitata in puro stile mickeymousing di “Flight For Fighting” e “Return To Imagination Land”, nell’arioso e rombante “Ride and Prejudice” (qui la Datzman imita la maniera del coniuge di titolare scherzosamente i brani dei suoi score; in questo caso citando un romanzo celebre, che non ha nulla a che fare con la pellicola); nel tema da videogame anni ’80 “Bloofy & Co.”, con oscuri tratteggi di tanto in tanto tensivi.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2024