Gloria!
Margherita Vicario & Dade
Gloria! (2024)
ABAUE’/Universal Music Italia
20 brani – Durata: 41’12”
Il film d’esordio di Margherita Vicario, attrice, sceneggiatrice e cantautrice romana (classe 1988), è a dir poco intrigante e molto temerario ma pienamente conseguito: un inno alle donne compositrici non riconosciute nel passato, in questo caso il diciannovesimo secolo. Ed anche pluripremiato e candidato: la colonna sonora si è aggiudicata il Nastro d’Argento e il premio al Festival du film de demain. Gloria! narra di una domestica, Teresa, nel Veneto del 1800, lavorante in un istituto musicale per educande che va in subbuglio per la visita di Papa Pio VII. Il Maestro del fatiscente istituto non riesce a comporre nulla di originale per la venuta pontificia e la nostra protagonista scopre nel frattempo il pianoforte, rivoluzionando ogni cosa da quel momento in avanti (il jazz di “Lucia Vs. Teresa (Pincio Revolution)”). Un Ottocento in cui si incrociano musica moderna, corale e classica in un profluvio d’insieme non nuovo al cinema e alla serialità come idea d’approccio (vedi Arancia meccanica, Marie Antoinette, La Révolution), in cui le composizioni originali della stessa Vicario con il produttore e musicista torinese Dade (al secolo Davide Pavanello) sono il punto di rottura e di emancipazione femminile (non solo) di Teresa, vocalizzate e cantate quasi come in un musical. La tracklist vede la performance de La rappresentante di lista nell’abbagliante esposizione di Veronica Lucchesi (“Questo corpo”). Tra pochi brani di Antonio Vivaldi, fulcro narrativo alla base della sceneggiatura, si dipanano elementi pop, corali minimalisti e new age (“Perlina a Venezia”, “La lettera”, “Opening” alla Jóhann Jóhannsson, “In viaggio”) con il picco emozionale in “Il Gran Concerto”.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2024