Il Conservatorio di Milano cresce: apre a Rogoredo nel 2028/29 il Bosco della Musica, la seconda sede dedicata ai linguaggi musicali di oggi

Il Conservatorio di Milano cresce: apre a Rogoredo nel 2028/29 il Bosco della Musica, la seconda sede dedicata ai linguaggi musicali di oggi

Alla presenza delle autorità, delle rappresentanze istituzionali e della comunità del Conservatorio è stata posata ieri la prima pietra del campus, tra i più avanzati d'Europa per la formazione musicale superiore: i lavori si concluderanno nel 2028. Il Conservatorio di Milano avrà così una seconda sede dedicata a jazz, pop-rock ed elettronica, mentre via Conservatorio resterà il cuore della musica classica.
Un campus con aule, auditorium da 400 posti, sale di registrazione, laboratori e una residenza per studenti e docenti, immerso in un parco pubblico aperto alla città e dedicato alla musica. Il progetto è realizzato con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione e il Comune. L’apertura è prevista per l’anno accademico 2028-2029.

Il Conservatorio G. Verdi di Milano raddoppia. Dall'anno accademico 2028/2029, con il completamento del Bosco della Musica, la nuova sede dedicata ai linguaggi musicali contemporanei accoglierà studenti italiani e stranieri, docenti, interpreti e ospiti internazionali. Il campus sorgerà nell’area tra il borgo storico di Rogoredo e Santa Giulia e sarà il primo campus-conservatorio d’Italia.

Ieri, alla presenza delle autorità e delle rappresentanze istituzionali, si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra. Il Bosco della Musica sarà un parco pubblico aperto alla città, con la musica al centro, e ospiterà aule, un auditorium da 400 posti, sale di registrazione, laboratori e una residenza per studenti e docenti. Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Regione Lombardia; l’area è concessa dal Comune di Milano, con il coinvolgimento del Provveditorato alle Opere Pubbliche.
Ad aprire la cerimonia la lettura del messaggio trasmesso dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, da parte dell’Onorevole Alessandra Gallone, Consigliera del Ministro per l’Alta Formazione Artistica e Musicale e Presidente di ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
A seguire gli interventi introduttivi del Presidente Giovanni Fosti e del Direttore Massimiliano Baggio. “Con la posa della prima pietra del Bosco della Musica si apre una nuova fase della storia del Conservatorio di Milano: la seconda sede sarà il luogo in cui tradizione e innovazione si incontreranno, favorendo il dialogo fra i linguaggi musicali dell’oggi, in un percorso che unisce formazione, ricerca e produzione artistica.
La sede storica di via Conservatorio continuerà a essere il cuore della formazione classica, custode del patrimonio e della tradizione che da oltre due secoli contraddistinguono la nostra istituzione, con spazi e risorse che potranno essere meglio valorizzati, a favore di docenti e studenti.
Nelle sue due sedi, il Conservatorio continuerà a essere un’unica grande istituzione, sempre più aperta alla città e alla comunità: saldamente radicata nella propria storia, ma con lo sguardo rivolto al futuro, sarà capace di ampliare le opportunità formative per le nuove generazioni, capace di formare gli artisti di domani”.
Si è quindi svolta la cerimonia della posa della prima pietra, con lettura e firma di una pergamena celebrativa da parte delle autorità presenti, inserimento della pergamena nella capsula del tempo, benedizione dell’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, e conclusiva calata della capsula e della pietra nello scavo predisposto.
La cerimonia è proseguita con gli interventi istituzionali di Giuseppe Sala Sindaco di Milano, di Attilio Fontana Presidente della Regione Lombardia e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
“Con l'avvio dei lavori del nuovo Campus, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano compie i primi passi nel proprio futuro - commenta il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Il Bosco della Musica è un progetto promettente, che valorizza l'arte e la cultura come strumenti di rinnovamento urbano e sociale: richiamerà in un quartiere non centrale della città giovani talenti da tutto il mondo, proponendo un'offerta formativa di alto livello e professionalità, in spazi accoglienti e innovativi. La scelta del Conservatorio di investire in un'area non priva di criticità e complessità, seppure al centro di importanti trasformazioni come la zona tra Santa Giulia e Rogoredo, denota la capacità di visione e la volontà di una delle più prestigiose istituzioni per lo studio e la musica a livello internazionale di incidere in maniera profonda, attraverso la musica e la cultura, nella crescita della nostra città”.
“ll Bosco della Musica è molto più di un nuovo campus del Conservatorio Verdi: è un investimento sui giovani, sulla cultura e sul futuro di Milano e della Lombardia. Come Regione abbiamo creduto fin dall'inizio in questo progetto, contribuendo con 12 milioni di euro alla sua realizzazione. Portare un'eccellenza internazionale come il Conservatorio nel quartiere di Rogoredo significa anche offrire nuove opportunità a un territorio che ha bisogno di ritrovare vitalità e prospettive. È un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa trasformare una visione in un progetto capace di generare crescita, bellezza e valore per tutta la comunità”, ha dichiarato Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia.
In conclusione Raffaello Vignali Consigliere delegato del Conservatorio per il Bosco della Musica: “Un progetto come il Bosco della Musica non nasce dall’impegno di una sola persona, né di una sola istituzione. Nasce da una somma di incontri, di volontà, di competenze e di fiducia. Nasce e cresce insieme alle persone: tante sono quelle incontrate dal giorno in cui abbiamo deciso di partire per questa avventura, ad aprile 2019.
A tutte loro va il mio grazie e a voi che siete qui oggi.
Abbiamo scelto di chiamare questo luogo Bosco della Musica. Oggi piantiamo il primo seme. Fra qualche anno, qui, studentesse e studenti suoneranno, ascolteranno, si incontreranno, e la città entrerà in un parco pieno di musica.
Ancora una volta: grazie. E continuiamo a lavorare insieme!”.
Il Bosco della Musica: un campus per i nuovi linguaggi musicali, aperto alla città
Con un investimento di 61,6 milioni di euro, il Bosco della Musica amplia l'offerta formativa del Conservatorio di Milano e diventa il campus tra i più tecnologicamente avanzati d'Europa per la formazione musicale superiore. Accoglierà il dipartimento dei nuovi linguaggi musicali, con percorsi dedicati a jazz, pop-rock ed elettronica, oltre a ai corsi di musicoterapia e al dottorato in Musica, Arti performative e STEM, mentre la sede storica, in via Conservatorio nel centro di Milano, continuerà ad ospitare i corsi di musica classica.
Il progetto comprende quattro edifici, tra cui la Palazzina Ex Chimici, memoria industriale di Rogoredo, che sarà recuperata e destinata alla formazione nei linguaggi pop-rock e jazz. Il campus ospiterà un auditorium da 400 posti ad acustica variabile e immersiva, adatto a ogni repertorio, dalla musica da camera al rock, e pensato per accogliere grandi interpreti e produzioni, sul modello della Sala Verdi nella sede storica. Ci saranno inoltre sale di ripresa e registrazione e laboratori di musica elettronica dotati di tecnologie d'avanguardia, e una residenza da 210 posti per studenti e docenti fuori sede, con canoni sensibilmente inferiori a quelli del mercato milanese.
Il nuovo campus permetterà di liberare gli spazi nella storica sede di via Conservatorio, che potranno essere ripensati in modo più funzionale per chi vi permarrà: docenti e studenti avranno più spazio e maggior tempo da dedicare alle elezioni, allo studio, vivendo anche la sede storica per giornate intere, in dialogo con le altre realtà di produzione musicale che abitano oggi il Conservatorio. Un’evoluzione che si inserisce in un percorso già avviato anche nel quartiere di Rogoredo dove il Conservatorio ha aperto un dialogo con i luoghi e gli spazi culturali della zona, con l’obiettivo di radicare il futuro campus nel tessuto culturale e sociale del quartiere, prima ancora della sua apertura.
I lavori sono partiti a dicembre 2025 e si concluderanno nel 2028. Seguiranno il collaudo e l’avvio delle attività. L’apertura agli studenti è prevista per l’anno accademico 2028-2029.
Il progetto: un campus-parco firmato Settanta7
Il Bosco della Musica nasce come campus aperto alla città, un parco pubblico con le funzioni del Conservatorio al suo interno, tra il borgo storico di Rogoredo e Santa Giulia. Con 13 mila metri quadrati di spazi di verde pubblico, il campus è pensato come un luogo per la formazione, la musica e la comunità.
Ispirato alle forme del bosco, il progetto di Settanta7, studio di architettura internazionale, disegna quattro volumi come foglie cadute da un albero e mosse dal vento. Le linee curve creano flussi continui tra interno ed esterno, con terrazzamenti a gradoni per la socialità. Cuore del campus è l’Auditorium da 400 posti, rivestito da scandole ceramiche in sette cromie.
“Il Bosco della Musica nasce da un’idea di permeabilità. Un sistema di volumi curvilinei e terrazzamenti dissolve la soglia tra interno ed esterno e mette in relazione il campus con il tessuto di Rogoredo. Abbiamo progettato uno spazio aperto e attraversabile, pensato per chi studia, chi suona e chi abita il quartiere, in cui la musica diventa strumento di rigenerazione urbana e luogo di incontro per l’intera città”, spiega l’architetto Daniele Rangone, co-founder di Settanta7.
ECHOS: il progetto nel progetto
Con il progetto ECHOS, che prevede la creazione di un ecosistema tecnologico integrato che doterà il Bosco della Musica di infrastrutture audio-visive, informatiche e didattiche di frontiera, interconnesse, il Conservatorio ha vinto il bando FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) di Regione Lombardia.
Specificamente, ECHOS porterà alla realizzazione di una piattaforma che comprende l’Auditorium ad acustica variabile e immersiva (400 posti); un Dome immersivo (Spazio Immersivo di 180 mq/9m), con proiettori laser ad alta definizione, un sistema audio immersivo multicanale, AI generativa visiva in real-time; sale di ripresa e registrazione; laboratori di Sound Design e AI; sale prove (1 di grandi dimensioni e 2 medie).
Tre gli ambiti di intervento di ECHOS e altrettante le finalità:
Innovazione Didattica e Formativa. Grazie all’implementazione di metodologie didattiche innovative attraverso tecnologie digitali, AI adattiva, ambienti ibridi e sistemi di e-learning personalizzati, ECHOS permette l’acquisizione di competenze indispensabili alle tecnologie del suono (immersivo) e consente l’accesso a un modello didattico radicalmente innovativo basato sul principio del “doppio binario”: eccellenza strumentale tradizionale amplificata da tecnologia AI adattiva.
Digitalizzazione e Tecnologie Avanzate. Allestimento di un sistema integrato attraverso l'acquisto di apparecchiature audio-video professionali, sistemi di intelligenza artificiale, acustica variabile con il digitale, strumenti per la produzione musicale e audiovisiva immersiva. Si tratta di tecnologie digitali di frontiera nel settore AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale), indispensabili per la produzione, l’analisi e la didattica della musica.
Inclusività. Introduzione di soluzioni tecnologiche per migliorare l'accessibilità dei percorsi formativi degli studenti con disabilità motorie o uditive. Realizzazione del Biennio di Musicoterapia, in collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Pavia, volto alla formazione di professionisti per l’applicazione terapeutica della musica in contesti clinici. Scelta di fare del Bosco della Musica un Open Campus aperto alla comunità di Rogoredo, al fine di contribuire alla rigenerazione culturale e sociale del territorio.
Le attrezzature di ECHOS saranno installate progressivamente durante la fase di completamento del campus e saranno pienamente operative per l'avvio dell'anno accademico 2028-2029.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano
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