In uscita un esclusivo cofanetto di cinque 45 giri dedicato alle colonne sonore a luci rosse firmate dal maestro Alessandro Alessandroni

In uscita il prossimo 18 novembre un esclusivo cofanetto di cinque 45 giri dedicato alle colonne sonore a luci rosse firmate dal maestro Alessandro Alessandroni alla fine degli anni '70, accompagnato da un bellissimo poster illustrato da Eric Adrien Lee. Le 14 tracce inedite, tutte rigorosamente rimasterizzate dai nastri originali, saranno disponibili anche in formato digitale.
Alessandro Alessandroni non viene più ricordato semplicemente come il fischio dei tanti spaghetti western a cui deve originariamente la fama. E a ragione, poiché è stato l'uomo chiave di una buona fetta di musica segreta italiana, una presenza costante nelle sessioni di registrazione delle colonne sonore, ora in veste di polistrumentista, ora come leader de I Cantori Moderni di Alessandroni. Oggi questo suo importante ruolo è stato finalmente riconosciuto da i più attenti tra appassionati e addetti ai lavori, tanto da essere considerato ormai come il vero padre della library music italiana, di cui ha inventato praticamente il sound nel lontano 1968.Ma i segreti che lo riguardano sono ancora molti, e vanno cercati nei lavori cinematografici che ha firmato come compositore. Si tratta spesso di piccole produzioni con un raggio di distribuzione molto limitato (spesso a circuitazione regionale) e dai budget ben lontani dalla serie A in cui prosperavano amici e colleghi come Morricone, Bacalov, Trovajoli o Piccioni. Raramente queste musiche trovavano la strada della pubblicazione discografica, restando il più delle volte confinate in polverose bobine ¼ di pollice, se andava bene, o sparendo nel nulla, nel peggiore dei casi.
Con Four Flies siamo impegnati da anni nel recupero e nella valorizzazione di queste colonne sonore sommerse, seguendo una linea di ricerca che, dopo la raccolta di inediti Lost & Found o il poliziesco Sangue di sbirro, ci ha portato quasi in modo naturale a scandagliare una delle zone meno battute della filmografia del Maestro, quella relativa al cinema a luci rosse, l'ultimo in ordine di tempo e forse il più estremo tra i generi del cinema italiano, sicuramente quello dopo il quale nessuno oserà spingersi oltre, decretando la fine di quel cinema popolare che aveva costituito l'ossatura dell'industria cinematografica italiana fino ad allora. Il nostro Alessandroni Proibito è una raccolta di cinque 45 giri inediti alloggiati in un prezioso cofanetto, con copertina illustrata da Eric Adrien Lee, riprodotta all'interno anche in formato locandina pieghevole da 30x70cm, la stessa che si affiggeva fuori dalle sale cinematografiche di quegli anni, per invogliare gli spettatori a comprare il biglietto e accedere così a una nuova esperienza di visione. Ben 14 tracce mai pubblicate prima su alcun supporto tornano finalmente in vita, rimasterizzate dai nastri originali provenienti da 4 colonne sonore di film in bilico tra erotico softcore e inserti hard, e che proprio in virtù di questa loro natura ibrida viaggiavano al confine tra circuito commerciale standard e la rete underground delle sale a luci rosse.
Alessandroni, da buon artigiano professionista, non ha certo avuto paura di sporcarsi le mani con questa materia, misurandosi ogni volta con produzioni traballanti, trame incerte, attori spesso improvvisati e direttori della fotografia non certo allievi di Storaro. Il risultato, come è accaduto spesso nella sua carriera, è che la musica supera di gran lunga la qualità dei film, restituendone l'umore in modo più nobile, come una sorta di condensato simbolico del genere stesso. Del resto, Alessandroni sapeva fare di necessità virtù, trasformando le ristrettezze del budget in stimolanti risorse creative. Le registrazioni sono spesso domestiche, fai-da-te, grazie all'uso pionieristico del registratore Teac 4-piste con cui il Maestro architettava gli arrangiamenti dei brani, e che gli permetteva di suonare diversi strumenti traccia per traccia, assemblando l'intera colonna sonora praticamente da solo, o quasi. Spesso la ritmica è contrassegnata dall'impiego di drum machine, che danno un tocco di elettronica primordiale, chitarrine funk e percussioni esotiche, mentre l'arrangiamento fa un uso quasi straniante dei sintetizzatori, chiamati a sostituire strumenti solisti che avrebbero richiesto la partecipazione di un altro turnista da remunerare. Su questo impianto minimalista, Alessandroni aggiunge quello che può: qualche accordo di piano, un flautino, ma soprattutto i suoi inconfondibili fraseggi di chitarra 12 corde, quasi una sua firma personale.Il risultato ha un effetto incredibile, un impasto dove elettronica e strumenti acustici convivono ai limiti del kitsch, passando dall'ambient cinematica di "Tensione erotica" alla disco-funk di "Snake Disco" o "One Sunday Morning", entrambe supportate dalla voce dello stesso Alessandroni.
Il box set esce in una tiratura limitatissima di 300 copie e non verrà mai ristampato. First come, first served.