UVEA non è un disco che “esce”. Un'opera quasi sovversiva di Louis Siciliano

UVEA arriva con una proposta che oggi suona quasi sovversiva:
ascolta come se avessi tempo.
E ascolta come se la musica potesse ancora fare qualcosa di più che accompagnarti.

Pubblicato oggi, 2 febbraio 2026, da Musica Presente Records sotto la direzione artistica di Renzo Cresti, UVEA non è un disco che “esce”.
È un continente che emerge. 38 tracce, tre anni di lavoro, oltre 500 sessioni tra Los Angeles, New York, Nashville, Londra e Roma.
In altri tempi sarebbe stato un quadruplo LP: un oggetto da aprire come un libro, un viaggio da attraversare senza fretta. Oggi è streaming, sì. Ma ha l’anima dell’opera.

UVEA nasce dal corpo, da una trama ritmica costruita con Giovanni Imparato alle percussioni, e si spinge oltre il linguaggio: suono che diventa visione, visione che diventa presenza. È la sintesi di quarant’anni di ricerca, una chiusura di ciclo e un voltare pagina. Un invito a entrare, senza scorciatoie, senza slogan. Solo profondità.
Non partire da un singolo. Parti da un momento. Cuffie, silenzio e lascia che UVEA cambi la temperatura della tua Anima.
YouTube
https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_lC70QUoW3EM2Owe5okOrJidX-mAX90TgU&si=L_Yz35XNVdCFKo5y
Spotify
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UVEA - I SUONI DELL’ETERNITÀ
Con la pubblicazione di Úvëa, Musica presente Records raggiunge pienamente una delle finalità che si era proposta fin dalla sua nascita ovvero il sondare con i suoni le profondità di uno spazio interiore infinito come il cosmo. Lo straordinario lavoro di Louis Siciliano riattiva l’arcaico codice emotivo e percettivo con cui l’essere umano ha imparato a orientarsi nel mondo, ben prima che nascesse la sintassi, non il linguaggio verbale, ma quello che precede e sopravvive alla parola. Basta aver presagito, almeno una volta che il Mondo, la Terra e il Cielo sono più grandi di noi e di ciò che succede attorno a noi, per entrare nell’infinitudine cosmica di un progetto il cui titolo non vuol dire ‘oltre’, né ‘al di là’ ma significa ‘qui, quando nessuno guarda’. Come la rosa del deserto, che sboccia anche se nessuno l’ammira. Úvëa non è un’opera solo da comprendere, infatti la sua costruzione rimane segreta e se ne gode la bellezza dei suoni.
Úvëa è da vivere nella concavità della propria intimità che si fa abisso, voragine, immensità, oceano dentro al quale dolcemente naufragare, come canta Isotta Trinken! Trinken! / Unbewusst, / höchstes Glück! Nel finale di quell’opera sublime che è Tristan und Isolde.
L’epoca tran-storica e post-umana è stata definita Antropocene, formata da iper-oggetti, cioè da fenomeni talmente grandi ed estesi da mandare in frantumi le nostre tradizionali nozioni su cosa significa abitare il pianeta. Vi è una dimensione esterna alla mente, che i suoni di Siciliano evocano.
C’è nella musica di Úvëa qualcosa che somiglia al silenzio delle galassie. Non al vuoto, ma al respiro che lega le stelle. La musica è spugnosa, in essa vengono assorbiti stili del presente e del passato, situazioni sonore e forme distanti tra loro che si intrecciano e intra-agiscono, come scrive Louis Siciliano nel suo volume MUMEx (Bernasconi editore, 2024), dove propone uno Spazio Harmonikale che richiama antiche maniere e moderne scoperte. In questo spazio, le proporzioni armoniche si intrecciano con la struttura quantistica dello spazio-tempo. La musica accoglie l’enigma della vita ed è collegata alle scienze e alle dimensioni infinite in cui siamo immersi, suggerendo un universo in cui suoni, forme e leggi naturali, sono aspetti della stessa Unità superiore, in una visione intensamente olistica. In Úvëa, la musica non accompagna il tempo, lo dissolve in un Ur-Zeit, creando una dimensione sospesa che si perde nell’infinita lontananza del tempo ancestrale. Il più arcaico dei tempi si accoppia a uno spazio senza confini, immaginabile come una spazialità di un bianco purissimo. E il tempo/spazio remoto si collega con quello contemporaneo, dove le intelligenze naturali e artificiali creano nuove interpretazioni del reale (o presunto tale).
L’idea del tempo e il modello di narrazione hanno a che vedere con l’ermeneutica del presente, che non concerne più lo scorrere, il fluire, ma subisce uno scarto critico e riguarda la figura simbolica del tempo carica di necessità, di attese e di decisioni. Salti stilistici puntellano il racconto sonoro, slanci e rimbalzi fra vecchi generi e tendenze futuribili, non serve a nulla identificarli, essi nascono per germinazione spontanea.
Úvëa è una raccolta di brani unici, interconnessi tra loro come stelle in una costellazione. Dice Siciliano: «non esiste una sequenza lineare. I brani si intrecciano, si rispondono a distanza, si specchiano l’un l’altro come archetipi in risonanza. I titoli sono in una lingua che somiglia all’aria tra due parole. Il fatto che i titoli siano in una lingua elfica – non inventata, ma ritrovata – ci dice che il musicista ha intrapreso un cammino attivo di immaginazione simbolica. Ogni civiltà ha bisogno di un linguaggio per dire ciò che non può essere detto. Religioni, miti, arte: tutti nascono da questo bisogno. Úvëa è una risposta contemporanea a quella sete antica». La lingua elfica non serve conoscerla, è la lingua dell’anima, dell’immensità del creato.
Il percorso dell’ascoltatore è libero, personale, intuitivo. Ogni brano è una sorta di mandala sonoro, un cerchio che tenta di ordinare il caos interiore. Non per dominarlo, ma per riconoscerlo. Il ritmo non è incalzante: è circolare, lunare, uterino, come il tempo del sogno. È il tempo in cui l’universo ci parla. Questa sequenza di brani non è possibile ascoltarla distrattamente, bisogna immergersi nei suoni e lasciarsi trasportare, contemporaneamente verso l’iperumano e il sovraumano, perché questi suoni cominciano prima della traccia iniziale e non finiscono dopo l’ultima, essi sono sempre stati presenti fin dalla creazione dell’universo e lo saranno fino alla sua fine e probabilmente anche dopo, perché sono eterni.
Prof. Renzo Cresti,
Direttore Artistico di Musica Presente Records
UVEA – ABSTRACT
UVEA nasce dal desiderio di oltrepassare il linguaggio e trasformarlo in una soglia verso un territorio nuovo. È musica che guarda al Cosmo come a una direzione interiore, dove il suono diventa visione e la visione diventa presenza.
NOTE DEL COMPOSITORE
UVEA è la sintesi di quarant’anni di ricerca. Dopo Ancient Cosmic Truth ho sentito la necessità di compiere un passo ulteriore, spingendo la Musica Presente oltre il suo perimetro naturale, all’interno della prospettiva MUMEx, Music Multiverse Exploration. Ho lavorato con la cura di un artigiano, partendo dalla trama ritmica costruita insieme a Giovanni Imparato e innalzando su quella base architetture sonore che uniscono passato e presente, oriente e occidente, nord e sud, terra e cosmo.
Il titolo richiama il punto in cui la luce si trasforma in visione ma evoca anche una parola antica del linguaggio elfico. UVEA rappresenta per me una chiusura di ciclo e un voltare pagina. L’ho completato nel mio cinquantesimo anno e arriva al pubblico quando ne avrò cinquantuno.
Ringrazio tutti i musicisti che hanno partecipato a questo progetto. Un ringraziamento speciale a Renzo Cresti, Direttore Artistico di MUSICA PRESENTE RECORDS per la fiducia e il sostegno costante e a Giovanni Imparato per la condivisione autentica, per ciò che si muove dentro e oltre le note. UVEA significa proprio questo. Dare forma all’indicibile, trasformando il non detto in materia sonora. (Louis Siciliano)
UVEA – OFFICIAL CREDITS
Special Guest
Giovanni Imparato – Percussion O.B.E. Ensemble
Shadey Towner – Tenor & Soprano Sax
Lincoln Gauss – Drums
Nishiki Kō – Bass
Kira Maddell – Violin I
Jordan Selwick – Violin II
Marley J. Donavan – Viola
Elia Hartwell – Cello
Alyssa Renwick – Flute, Alto Flute
Noah Kesslin – Clarinets
Trevor Ames – Bassoon
Brian Colemere – Trombone
Cameron Ives – French Horn
Riley Moncrief – Trumpet, Flugelhorn
Daniel Crosswell – Tuba
Hannah Veyton – Harp
Lorne Maddix – Vibraphone, MalletsLouis Siciliano
Trumpet, Duduk, Bansuri, Sarangi, Synthesizers, Piano, Organ, Guitars, Vibraphone, Marimba, Balafon, Ngoni.
Composition and Orchestration
All tracks composed and orchestrated by Louis Siciliano
Recording and Production
Recorded and mixed by Louis Siciliano at Magic and Unique Studios, West Hollywood, California
Assistant Engineer: Adam W. Rutherford
Mastering: Louis Siciliano and Adam W. Rutherford
Produced by Louis Siciliano
Artistic Direction
Renzo Cresti
Label
Musica Presente Records
Publishing
Magic and Unique Music Publishing
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