Addio Carmelo La Bionda

One for you… Ricordo di Carmelo La Bionda
Ci ha lasciati il 5 novembre, all’età di 73 anni, Carmelo La Bionda, un mito assoluto che, insieme al fratello Michelangelo, è considerato il padre della Italodisco music. Il duo infatti, che si firmava artisticamente anche come D. D. Sound, sfornò numerose produzioni disco dance con l’etichetta Baby Records di Freddy Naggiar. In realtà i La Bionda debuttarono discograficamente poco più che ventenni, con l’etichetta Dischi Ricordi per la quale, fra il 1972 e il ’75, pubblicarono due album (Fratelli La Bionda s.r.l. e Ogni volta che tu te ne vai) e due singoli, con arrangiamenti e direzione d’orchestra curati da Natale Massara. Erano però ancora gli anni della loro era folk-acustica. Il vero marchio di fabbrica e la consacrazione dei La Bionda arrivò nella seconda metà degli anni Settanta quando, con la Baby Records, pubblicarono cinque album e otto singoli con il loro cognome oltre a quattro LP e sette 45 giri con il nickname D. D. Sound (tra cui si ricordano i brani “Disco Bass”, “Burning Love” e “1-2-3-4 Gimme Some More”). In particolare il mini album 33 giri La Bionda del 1978 conteneva in solco A2 la canzone “One for You, One for Me”, il più grande successo discografico e mediatico del duo, per il quale sono ancora oggi universalmente conosciuti. Seguì, nel 1979, l’album Bandido, a conferma del grande riscontro e che la disco dei La Bionda era ormai diventata un faro di riferimento e una declinazione nazionale dell’allora imperante disco music, cui fece eco High Energy, sempre nel ’79. Nel 1980 usciva l’album e relativo singolo I Wanna Be Your Lover, passato alla storia anche per il videoclip in cui Carmelo e Michelangelo sono rappresentati come due astronauti in cartoni animati, in perfetta sintonia sia con la crescente importanza che assunse il videocilp negli anni Ottanta sia con la moda delle avventure e degli eroi spaziali che riempivano cinema e TV.

L’80 è anche l’anno in cui i La Bionda iniziarono a dedicarsi al cinema in veste di autori di colonne sonore, con il primissimo lavoro, Poliziotto superpiù di Bruno Corbucci, con protagonista Terence Hill, per poi proseguire l’anno successivo con il celebre Chi trova un amico trova un tesoro di Sergio Corbucci, dodicesimo film interpretato dalla coppia Bud Spencer-Terence Hill, abitualmente “musicati” dai fratelli De Angelis. La collaborazione alle pellicole dei Corbucci proseguì nel corso degli anni Ottanta con Bello mio, bellezza mia, Cane e gatto, Questo e quello, A tu per tu, Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada), Roba da ricchi. Autori-artisti, compositori di colonne sonore, ma anche editori e produttori e sound engineers di numerosi celebri artisti italiani e internazionali che transitarono dai loro Logic Studios milanesi dalla metà degli anni Ottanta e fino al 2013, quando gli studi cessarono la propria attività. Si ricorda la loro fortunata collaborazione con i Righeira con i quali, negli anni Ottanta, scrissero e produssero i celebri successi “Vamos a la playa”, “No tengo dinero” e “L’estate sta finendo”.
Un’attività straordinaria, una carriera unica e una passione instancabile. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Carmelo sei anni fa a Merate in occasione di una serata tributo a Pino Donaggio e poi lo sentii telefonicamente l’anno scorso. La notizia della sua scomparsa mi ha colto come un’assai amara sorpresa. Per ricordare un grande artista, un immenso creativo, un sensibile e abile imprenditore e una bravissima persona, chiedo aiuto al Bardo con una frase inglese che potrebbe essere tratta da una fantomatica disco music song che recita, a suon di beat elettronici, “May flights of angels DANCE thee to thy rest!”. Arrivederci Carmelo!

E per ricordarlo ancora di più, vi invito a leggere l’intervista fatta dal suo amico e nostro direttore Massimo Privitera nel 2017 dal titolo Easy Feel - Scrivere musica per film corrisponde ad un pensiero visivo – Intervista esclusiva a Carmelo e Michelangelo La Bionda