Addio Al Kasha

Addio Al Kasha
Malato di Parkinson da tempo, Al Kasha ci ha lasciati all’età di 83 anni il 14 settembre scorso a Los Angeles. Nato a New York il 22 gennaio 1937, è stato un importantissimo scrittore, produttore, compositore, paroliere, docente, che ha saputo spaziare con egual enorme talento tra televisione, cinema, teatro, didattica ed editoria musicale. Si è aggiudicato ben due Oscar per la migliore canzone con “The Morning After” dal film L’avventura del Poseidon (1972) e “We May Never Love Like This Again” dal film L’inferno di cristallo (1974), co-scritte con Joel Hirschhorn per due famose pellicole catastrofiche, entrambe musicate da John Williams. Nel 1977 ricevette due nomination agli Oscar per la miglior canzone e score per il film targato Disney, Elliott, il drago invisibile (1977), sempre insieme a Hirshhorn, con l’aggiunta di Irwin Kostal. Per i succitati film, oltre al disneyano non citato Tutto accadde un venerdì (1976), ottenne le nomination ai Golden Globes. Il suo lavoro principale come compositore/paroliere, nell’arco dei settanta, ottanta e novanta, con qualche collaborazione definitiva avutasi nei 2000, abbracciò cantanti del calibro di Jackie Wilson, Bobby Darin, Elvis Presley, Aretha Franklin, Sherrie Austin, Neil Diamond, Steve Lawrence, Andy Williams, The Grateful Dead, Janis Joplin e Donna Summer, vendendo milioni di dischi e raggiungendo le vette delle classifiche musicali mondiali. Ha conseguito due candidature ai Tony per i musical Sette spose per sette fratelli e David Copperfield e l’ambito premio People’s Choice. Con oltre trenta colonne sonore di film al suo attivo, quelli più amati, a prescindere i summenzionati film che gli hanno fatto vincere rinomati riconoscimenti, restano quelli legati alle colonne sonore di film quali il classico d’animazione Charlie – Anche i cani vanno in Paradiso (1989) di Don Bluth e Gary Goldman, l’avventura live action The Giant Of Thunder Mountain (1990) e Rudolph, il cucciolo dal naso rosso (1998), un musical animato per piccini, con il doppiaggio di John Goodman, Debbie Reynolds e Whoopi Goldberg.