Addio Detto Mariano

Addio Detto Mariano

Il maledetto Coronavirus ci ha privato oggi del compositore Detto Mariano, morto all’età di 82 anni a Milano, dove viveva ed era stato ricoverato nei giorni scorsi in terapia intensiva causa Covid-19. Nato a Monte Urano, Ascoli Piceno, il 27 luglio 1937, notissimo come autore, paroliere, pianista, editore e arrangiatore di successi canori quali “Canzone”, “L’immensità”, “Il ragazzo della via Gluck”, “Insieme”, “Emozioni”, “Nel sole”, “Zingara”, “Tutta mia la città” scritti per il Clan di Adriano Celentano, Don Backy, Mina, Lucio Battisti, Bobbi Solo, Raffaella Carrà, Romina Power, Al Bano, I Camaleonti, Equipe 84.

Mariano Detto, dove il cognome in realtà era il nome e viceversa, è assurto agli oneri della celebrità anche per le molte colonne sonore composte negli anni ’80, dopo una lunga gavetta come collaboratore, ghost writer e co-compositore nei film dell’amico fidato Celentano nel ruolo di attore, regista o produttore, che in pellicole dirette da altri agli esordi del ‘molleggiato’, ad esempio Uno strano tipo di Lucio Fulci del 1963 o Super rapina a Milano di Piero Vivarelli del 1965. Gli Ottanta italici divenuti Cult grazie a vecchie glorie dei ’70 e nuovi talenti attoriali acclamati come Jerry Calà, Renato Pozzetto, Diego Abatantuono, Lino Banfi, Tomas Milian, Edwige Fenech, Ornella Muti, Massimo Boldi, Enrico Montesano, Paolo Villaggio, Christian De Sica, e molti altri, sono stati per Detto un succedersi di successi compositivi dentro e fuori dallo schermo, quali La bisbetica domata (1980), Mia moglie è una strega (1980), Asso (1981), E’ arrivato mio fratello (1985), Il burbero (1986), Grandi magazzini (1986) tutti diretti da Castellano & Pipolo, Ratataplan (1979), Ho fatto splash (1980) e Il Bi e il Ba (1986) tutti di Maurizio Nichetti, Spaghetti a mezzanotte (1981) di Sergio Martino, I fichissimi (1981), Eccezzziunale… veramente (1982), Yuppies - I giovani di successo (1986) tutti per la regia di Carlo Vanzina, La casa stregata (1982) di Bruno Corbucci, Qua la mano (1980) e Culo e camicia (1981) entrambi di Pasquale Festa Campanile. Esulando dal genere comico-commedia, Mariano si è cimentato anche nel drammatico Amore tossico del compianto Claudio Callegari del 1983 e nel fantascientifico distopico Il giustiziere della strada del 1983 di Giuliano Carnimeo. Non dimentichiamoci che a fine anni ‘70 si cimenta come compositore di sigle per cartoni animati (Mazinga, Gundam, Piccola Lulu, I bon bon di Lilly) e due sigle per Cristina D’Avena, Il grande sogno di Maya/Rascal - Il mio amico orsetto e Le avventure della dolce Katy/Lo strano mondo di Minù. Per ricordarlo come si deve, vi rimandiamo alla nostra intervista alla carriera del 2013, cliccabile qui

 

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