Addio André Previn

Addio André Previn

Apprendo ieri sera della scomparsa di uno dei più apprezzabili e famosi nomi del panorama cine-musicale mondiale, il compositore, arrangiatore, pianista, concertista e direttore d’orchestra André Previn e la prima cosa che faccio, vado a cercare nella mia sconfinata collezione di colonne sonore due suoi titoli originali (The Subterraneans e The Fastest Gun Alive, entrambi stampati dall’etichetta, oramai chiusa da tempo, FSM – Film Score Monthly per le edizioni Golden Age Classics) che serbo gelosamente e che di tanto in tanto ascoltavo. Però tal cosa non mi accadeva da anni e così, per scrivere questo pezzo in suo onore, metto nello stereo il CD della OST di La nostra vita comincia di notte (The Subterraneans, 1960, R. MacDougall) e riscopro una perla compositiva di rara bellezza come oggi non se scrivono più e che solo i Grandi Compositori del passato sapevano mettere su pentagramma con una semplicità leitmotivica disarmante.

Mentre ascolto questa straordinaria e ammaliante score di impronta jazzistica, con un tema portante che sicuramente il nostro bravissimo Piero Umiliani avrà ascoltato e riascoltato mentre componeva le sue suadenti pagine jazz per le commedie italiche, giungo alla traccia 8, “Look Ma! No Clothes”, nella quale il leitmotiv portante viene distorto e ricomposto tra una dissonanza e l’altra che lo rendono un pezzo convulso e adrenalinico, dirompente e disturbante al contempo: un capolavoro di scrittura atonale che solo i Geni possono comporre e introdurre come se niente fosse in una pellicola sui beatnicks ovvero gli esponenti della Beat Generation, che vede al piano lo stesso Previn, alle batterie Shelly Manne, alla tromba Jack Sheldon e al sax-baritono il grandissimo Gerry Mulligan. Cosa chiedere di più?! Score impareggiabile che vi consiglio di comprare ad occhi chiusi immediatamente perché partiture così oggi non se ne realizzano più purtroppo, tranne rarissime occasioni.    
André Previn ci ha lasciati il 28 febbraio 2019 all’età di 89 anni nella sua casa di New York. Nato col nome di Andreas Ludwig Priwin a Berlino il 6 aprile 1929 da una famiglia di religione ebraica che per ovvi motivi dovette lasciare la Germania di Hitler ed emigrare in America nel 1938, non prima di aver fatto compiere al figlio maschio, bambino prodigio, gli studi accademici ai Conservatori di Berlino e Parigi con ottimi voti. Dal talento incredibile e multiforme, Previn venne assunto giovanissimo in una Casa discografica statunitense come arrangiatore e pianista, applicandosi in registrazioni di vario tipo, dal jazz al teatro al musical. Si è cimentato come compositore e arrangiatore in opere liriche, spettacoli televisivi e teatrali, canzoni popolari, musical celebri di Broadway anche trasposti sul grande schermo, dirigendo orchestre prestigiose quali la London Symphony, la Royal Philharmonic, la Pittsburg Orchestra, la St. Louis Symphony e la Los Angeles Symphony. Si è sposato e divorziato cinque volte, con, tra le altre, l’attrice Mia Farrow e la violinista Anne-Sophie Mutter; si è portato a casa premi rilevanti quali l’Oscar, il Grammy e l’Emmy, totalizzando ben 23 candidature e 6 vittorie: quattro Oscar come miglior adattamento musicale di composizioni altrui – Gigi di Vincent Minnelli (1958) con liriche di Alan Jay Lerner e musiche di Frederick Loewe, Porgy and Bess di Otto Preminger (1959) su musiche e parole di George Gershwin, Irma la dolce di Billy Wilder (1963) con score di M. Monnot ma in realtà, per buona parte, farina del sacco di Previn stesso, My Fair Lady di George Cukor e musiche di Frederick Loewe – e due Grammy per i succitati Gigi e Porgy and Bess. Ha ottenuto nomination per film intramontabili, non con sue musiche ma sempre adattandole, come Baciami Kate! (Cole Porter), Millie (Elmer Bernstein) e Jesus Christ Superstar (Andrew Lloyd Webber). Lo zio Charles Previn, pianista, compositore, direttore d’orchestra e direttore musicale della Universal, nonché autore di diverse colonne sonore tra gli anni ’30 e ‘40, lo introdusse ad appena vent’anni in qualità di Musical Director alla MGM, il più giovane nella storia degli studi cinematografici americani. André Previn è stato fin dagli esordi un guazzabuglio geniale di influenze che lo hanno predisposto ad essere un eccellente adattatore, manipolatore e realizzatore di stilemi jazz, classici, operistici, musical e colti, che si sono potuti riscontrare non solo nelle colonne sonore di altri da lui preparate ma anche e soprattutto nelle sue composizioni originali per il Cinema (un totale di 44): da menzionare L’evaso di San Quintino (House of Numbers, 1957, R. Rouse), Il figlio di Giuda (Elmer Gantry, 1960, R. Brooks), La ragazza del quartiere (Two for the Seesaw, 1962, R. Wise), I quattro cavalieri dell’Apocalisse (The Four Horsemen of the Apocalypse, 1962, V. Minnelli), Lo strano mondo di Daisy Clover (Inside Daisy Clover, 1965, R. Mulligan) e Rollerball (Id., 1975, N. Jewison) con uso di musiche di Bach, Ciaikovskij, Sostakovic, Albinoni e un suo inno sacro. Ha fatto alcune apparizioni in film nel ruolo che gli confà di pianista. Dalla fine degli anni settanta si è dedicato alla musica colta lasciando per sempre la Settima e Ottava Arte. 

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