Esce il libro “Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat”

cover_libro_cantate_al_signore.jpgAntonio Marguccio,
“Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat”
(Aletti editore, novembre 2014, pagine 206, euro 14,00)


Nelle librerie, in tutti i bookstore internet o direttamente alla Casa Editrice Aletti (tel: 0774/354400)

Si dice che il canto gregoriano sia nato per ispirazione divina. Una colomba, un giorno, si sarebbe posata sulla spalla di Papa Gregorio Magno e gli avrebbe sussurrato nell'orecchio tutte le melodie dell'Antifonario. È solo una delle tantissime curiosità che possiamo leggere nel libro di Antonio Marguccio uscito lo scorso novembre per conto della casa editrice Aletti. Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat è un saggio che unisce serietà e divulgazione, scritto con taglio giornalistico, concepito come una “storia avventurosa” della musica sacra, dal canto di Gesù ai giorni nostri.
«La storia della musica liturgica cristiana – scrive l'autore – è in un certo senso la storia della musica universale se, come risulta sfogliando qualsivoglia manuale, tutto il meglio della musica europea e mondiale, dal gregoriano a Palestrina, da Mozart a Stravinskij fino ad arrivare persino a Stockhausen, è nato o è stato ispirato dal rituale cattolico, in primo luogo dalla celebrazione eucaristica, la Messa. Pochi però sanno che le migliaia e migliaia di spartiti prodotti per il culto cattolico in tutto questo tempo, dai più mediocri ai capolavori assoluti, hanno alle spalle vicende spesso tormentate che vedono protagonisti Santa Madre Chiesa e una schiera di musicisti noti e meno noti». I grandi capolavori della musica sacra, come la Missa Papae Marcelli di Palestrina o il famoso Requiem incompiuto di Mozart, vengono ricostruiti nei minimi particolari. Marguccio immerge il lettore nella Roma papalina di fine Cinquecento, nella Vienna mozartiana del Settecento, fruga nella psicologia dei musicisti, analizza persino la loro situazione economica, presenta i principali mecenati ecclesiastici e non perde mai di vista il contesto liturgico ed ecclesiale. Molto spazio è dato anche al periodo della riforma ceciliana (che vide protagonisti San Pio X e il musicista Lorenzo Perosi) e, nella parte finale, al fenomeno degli “schitarramenti” e delle Messe beat. In quest'ultimo caso l'autore offre molte informazioni inedite e retroscena clamorosi sulla Messa dei Giovani per chitarre, tastiere, e batteria di Marcello Giombini, eseguita a Roma il 27 aprile 1966, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca delle riviste dell'epoca. Il saggio, che appare in un certo senso “ratzingeriano” in quanto riprende e spiega molte riflessioni di Joseph Ratzinger, si conclude con tre interviste e tra queste una mons. Vincenzo De Gregorio, Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il “conservatorio” ufficiale della Chiesa cattolica fondato nel 1911 da San Pio X.

Il blog ufficiale di Antonio Marguccio:
http://pontifexoptimusmaximus.blogspot.it

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