31 Mar2014
La signora delle dodici notti di Giovanni Aloisio con le musiche dei Goblin Rebirth
Il cortometraggio La signora delle dodici notti di Giovanni Aloisio con le musiche dei Goblin Rebirth
Occorre precisare che non si tratta dell'intera formazione dei Goblin ma solo di Fabio Pignatelli ed Agostino Marangolo, la base ritmica più mitizzata nella storia del rock italiano, con i Goblin Rebirth, un troncone a sé rispetto ai Goblin effettivi e che niente hanno a che fare con i Simonetti's Goblin, facenti perno sul nome di Simonetti e gli ex-Daemonia.
Seconda doverosa puntualizzazione è che quella de La signora delle dodici notti non è una colonna sonora dedicata, ma un amichevole cessione di due brani inediti della nuova produzione dei Goblin Rebirth a Giovanni Aloisio, che aveva scritto la prima biografia della band nel 2005.
Aloisio ha ricamato una sceneggiatura ricca di riferimenti alla cinematografia degli anni d'oro dell'horror, con evidenti riferimenti al cinema argentiano e tocchi di grande originalità.
L'equilibro fra musica, montaggio e fotografia, restituiscono momenti di grande atmosfera e pathos, una regia lucida e sicura (si stenta a credere sia un'opera prima!) e si torna un po' indietro allo spirito dei capolavori del nostro cinema di genere.
Interamente girato in Puglia, nei pressi di Castel del Monte, la novità di questo horror-fantasy è rappresentata dal richiamo ad una figura dell'immaginario infantile, la Befana, qui trasformata in un'inquietante icona horror.
I brani utilizzati sono “Dark Bolero” e “Goblin Rebirth”, entrambi composti da Fabio Pignatelli.
Del primo di cui Aloisio ha utilizzato anche delle variazioni al tema per alcune sequenze, si apprezzano le particolarissime, folcloriche sonorità, la ritmica coinvolgente e le atmosfere a tratti esoteriche, con tanto di cori stregoneschi sul finale.
Il brano “Goblin Rebirth” punta più sull'elemento ritmico, teso e nervoso, secondo il caratteristico groove targato Marangolo-Pignatelli, un autentico 'marchio di fabbrica' accompagnato da un caldo 'solo' di chitarra eseguito da Giacomo Anselmi che quasi lascia l'amaro in bocca tanto efficacemente si lega sui credits finali del corto.
Indubbiamente un felice connubio questo Goblin Rebirth/Giovanni Aloisio che ci auguriamo possa avere produttivamente un seguito.
