Addio Anna Maria Asero

 

anna_asero.jpgOggi si è spenta una grande luce nella vita di Colonne Sonore e nella mia di esistenza, Anna Maria Asero, la direttrice della nostra beneamata rivista dall’inizio della sua avventura editoriale fino all’ultimo numero cartaceo dello storico bimestrale nel 2006.
Poi le nostre strade si sono divise, sempre di comune accordo, senza rimorsi né rimpianti, ma con la gioia nel cuore di aver intrapreso e percorso una strada tortuosa, a tratti disastrata, con il sorriso sulle labbra e con il coraggio di chi deve scalare pareti insuperabili con la leggerezza di una passione indescrivibile e di una Joie de vivre irrefrenabile. Abbiamo vissuto mille avventure straordinarie con Colonne Sonore, intervistando tutti i nostri miti, passando notti intere a correggere le bozze della rivista prima di mandarla in stampa, per telefono, vivendo a parecchi chilometri di lontananza uno dall’altra, leggendo all’unisono gli articoli e scambiandoci “furibonde chiacchierate amichevoli” per la visione diversa di alcuni argomenti. Lei ha scritto degli editoriali sempre accalorati e ricchi di pathos, mai semplicemente descrittivi, difatti doveva ogni volta metterci del suo, come era logico, raccontando non solo il mondo delle colonne sonore ma il mondo in cui viviamo con tutte le sue bellezze e bruttezze, perché non di sola “musica per film” si vive!
Mi conosceva fin da quando ero uno sbarbatello e per me è stata, sia nell’infanzia che nella mia avventura romana nel Cinema, come una sorella maggiore, dandomi consigli e facendoci un mucchio di risate. Quanti film abbiamo visto insieme, quante mangiate sicule ci siamo fatte a Roma e non solo (perché Anna era siciliana come il sottoscritto!), quante delusioni abbiamo condiviso quando parecchie case editrici ci hanno chiuso in faccia le porte e rifiutato la nostra rivista di nicchia, perché troppo di nicchia (e si sbagliavano, eccome!), che anche grazie alla sua perseveranza oggi potete continuare a leggere sul web. Era una giornalista appassionata, madre premurosa e affettuosissima, amica e “sorella” incredibile.
Non ho più parole, te ne sei andata come una lacrima nella pioggia, in un lampo accecante di dolore perché so che avrei voluto dirti tante cose che non ti ho mai detto e ringraziarti per tutto quello che hai fatto per Colonne Sonore come non ti ho mai ringraziato.
Sono certo che da lassù ci leggerai ancora e ci spronerai a non arrenderci mai, come abbiamo fatto fino ad oggi.

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