28 Dic2013
Addio Wojciech Kilar
Addio Wojciech KilarIl 29 dicembre 2013 ci ha lasciati all’età di 81 anni, dopo una lunga malattia, il celebre compositore polacco Wojciech Kilar, salito agli onori della ribalta grazie alla cupa, sontuosa, elaborata, martellante e sanguigna (è proprio il caso di dirlo!) partitura per Dracula di Bram Stoker (Bram Stoker’s Dracula, 1992) di Francis Ford Coppola, per il quale si aggiudica il premio “Best Score Composer” assegnatogli dall’American Society of Composers, Authors and Publishers.
Nato a Lwòw in Polonia il 17 luglio del 1932, Kilar, diplomatosi in piano e composizione, perfeziona i suoi studi in Francia e in USA, per ritornare nel suo paese d’origine e iniziare a comporre sia per il teatro, il balletto, la radio sia per la sala da concerto, gli spettacoli di marionette e le serie televisive, divenendo in breve tempo uno dei migliori e più considerati compositori della scuola polacca.
Il 1958 segna l’accostamento al cinema di Kilar frequentando i più impegnati e sperimentali registi del suo Paese, giusto per nominare il più interessante e importante, con il quale crea un lungo sodalizio, Krzysztof Zanussi. Con quest’ultimo collabora per molti film tra cui, citando i più noti, La struttura del cristallo (1969), Illuminazione (1972), Spirale (1978), Contratto di matrimonio (1980), L’anno del sole quieto (1984), Vita per vita – Maximilian Kolbe (1991), Il sole nero (2007). Lo stile di Kilar, influenzato da John Cage, Claude Debussy, Maurice Ravel e Karol Szymanowski, elabora in maniera “adulta” forme musicali europee contemporanee, con l’uso di strumenti solistici, soprattutto il piano, la creazione di melodie romantiche neoclassiche, puntillinistiche, da grandeur sinfonica. Partiture che hanno ancor di più valorizzato il suo operato compositivo e i film per cui sono state scritte, sono quelle per il regista premio Oscar Roman Polanski, con cui stabilisce un breve sodalizio, La morte e la fanciulla (Death and the Maiden, 1994), La nona porta (The Ninth Gate, 1999), Il pianista (The Pianist, 2002). Tra i film musicati per altri registi, non solo polacchi e tedeschi (ha scritto più di 130 colonne sonore nella sua lunga carriera), citiamo la bellissima, romantica e schubertiana Ritratto di Signora (The Portrait of a Lady, J. Campion, 1996) e la pianistica e cantata Sette giorni nella vita di un uomo (Tydzién z zycia mezczyzny, J. Stuhr, 1999). Piccola curiosità: Peter Jackson aveva pensato a Kilar per la composizione delle musiche per la sua Trilogia del Signore degli Anelli, il quale dovette rifiutare perchè stava scrivendo una sinfonia per la sala da concerto.