Ci ha lasciati Klaus Doldinger il compositore de "La Storia Infinita"

foto klaus doldinger scomparso

Addio Klaus Doldinger

Per chi è appassionato di colonne sonore e per chi è un forte nostalgico degli anni ’80 il nome di Klaus Doldinger non risulta anonimo. Il film di Wolfgang Petersen La storia infinita è divenuto un cult degli Ottanta, anzitutto per merito (come per molte pellicole di quel periodo florido cinematograficamente e musicalmente) di una score originale firmata dal compositore tedesco (ricordate il volo del fortunadrago Falkor su quelle note aeree fiabescamente sinfo-pop trascinanti?), che venne quasi messo in secondo piano, con suo enorme disappunto, dalle altrettanto considerevoli canzoni e brani strumentali del nostro premio Oscar Giorgio Moroder (giammai si potrà dimenticare la hit song “The NeverEnding Story” interpretata da Limahl, ex leader del gruppo Kajagoogoo, con le liriche di Keith Forsey), chiamato a rimpolpare il mood sonoro del film per il mercato internazionale (potete leggere qui intervista al Maestro italiano in cui parla di Doldinger). Doldinger, nato a Berlino il 12 maggio del 1936, è venuto a mancare il 16 ottobre di quest’anno all’età di 89 anni nella sua patria tedesca. Formatosi al conservatorio di Düsseldorf, sassofonista jazz tra i più celebri e celebrati in Germania Occidentale con il suo gruppo dal nome Passport, nei primi anni ’50 si avvicina anche alla musica per film, iniziando a comporre colonne sonore sinfoniche dall’impronta classica, con qualche intermezzo elettronico-rock modernista, che lo rende da subito appetibile a molte produzioni nei primi Settanta non soltanto in patria, tra cui quelle per il sodale e succitato Wolfgang Petersen (Einer von uns beiden, 1973, U-Boot 96, 1982, La storia infinita, 1984), proseguendo la sua carriera intensiva, spaziando tra i generi, con Il maschio internazionale (…aber Jonny!, 1973) di Alfred Weidenmann con Horst Buchholz, L’undicesimo comandamento (Das netz, 1975) di Manfred Purzer con Mel Ferrer e Klaus Kinski, Intrigo in Svizzera (The Swiss Conspiracy, 1976) di Jack Arnold con Senta Berger,  Lei, io & Lui (Ich und er, 1988) di Doris Dörrie con Griffin Dunne, Palmetto - Un torbido inganno (Palmetto, 1988) diretto da Volker Schlöndorff con Woody Harrelson ed Elisabeth Shue, Torquemada (Id. – 1989) di Stanislav Barabas con Francisco Rabal, Peter va sulla luna (Peterchens Mondfahrt, 1990) di Wolfgang Urchs, Il sale sulla pelle (Sault on our Skin, 1992) di Andrew Birkin con Greta Scacchi e Vincent D’Onofrio. Ha composto per molte serie TV, vedi Rosa Roth, Un caso per due, L’ispettore Derrick, Il commissario Voss, 14° distretto e Tatort.

cover la storia infinita doldinger

Doldinger ha ottenuto alcuni riconoscimenti, tra cui una candidatura, condivisa con Moroder, agli Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films per la sua partitura più importante (accanto a quella di U-Boot 96), quella per La storia infinita (Die unendliche Geschichte) – vi rammentiamo che esistono due versioni di questa soundtrack, l’album tedesco WEA/Warner 2292-50396-2 con 17 soli brani di Doldinger (la score integrale) e quello con il medesimo e Moroder della Parlophone Records/Warner Music Group Company WSFE 060 ripubblicato nel 2017 per Cherry Red Records Ltd avente 21 brani (comprese 6 bonus track di cui 5 con versioni differenti della canzone portante interpretata da Limahl) –, una vittoria ai Golden Camera in Germania per lo score di U-Boot 96 (definito dal critico cinemusicale Ermanno Comuzio <<abile mescolanza di musica classicheggiante e di tastiere elettroniche>>), un Grammy alla carriera nel 2005 e un German Television Academy Awards sempre alla carriera nel 2022. Nella sua lunga attività professionale nelle colonne sonore, iniziata a fine ’60 e conclusasi nel 2018, ha pure recitato in un cortometraggio e in due episodi della serie TV tedesca Abenteuer Airport.

cover la storia infinita doldinger moroder

 

Stampa