"Cainà": il cineconcerto torna a Cagliari per i sessant'anni della Cineteca Sarda

lacandina caina

"Cainà": il cineconcerto torna a Cagliari per i sessant'anni della Cineteca Sarda.
Sabato 24 ottobre all'Auditorium del Conservatorio il film muto di Gennaro Righelli,
con le musiche originali di Mauro Palmas eseguite dal vivo.
L'appuntamento concluderà due giornate di convegno
dedicate alla storia e al futuro degli archivi audiovisivi.

Il fascino delle immagini in bianco e nero di un film muto girato in Sardegna oltre cento anni fa e la forza evocativa di un colonna sonora eseguita dal vivo: sabato 24 ottobre, alle 20:30, all'Auditorium del Conservatorio di Cagliari, torna "Cainà", il film di Gennaro Righelli del 1922 che Mauro Palmas ha arricchito con una partitura originale, dando vita a un coinvolgente cineconcerto presentato per la prima volta nel capoluogo sardo nel novembre del 1995; a oltre trent'anni da quel debutto, l'opera viene ora riproposta nell'ambito delle iniziative per i sessant'anni della Cineteca Sarda, che in questo 2026 celebra sei decenni di attività dedicate alla ricerca, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

Il cineconcerto nacque infatti proprio da un progetto promosso dalla Cineteca Sarda per restituire al pubblico un'opera di particolare rilievo nella storia del cinema e nella memoria culturale dell'isola. Diretto da Gennaro Righelli e interpretato da Maria Jacobini, "Cainà ovvero l'Isola e il Continente" fu ritrovato nel 1990 alla Cineteca di Praga da Livio Jacob e Vittorio Martinelli. La pellicola, muta e in bianco e nero, conservava le didascalie in lingua ceca ed era l'unica copia allora conosciuta del film.

Dopo la prima proiezione alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone nel 1991, la pellicola arrivò alla Cineteca Sarda. Da qui prese forma il progetto di restauro e di realizzazione dell'edizione italiana, sviluppato in collaborazione con la Cineteca del Friuli grazie all'impegno di Fabio Masala e al contributo della Banca CIS. Il percorso culminò il 23 novembre 1995 al Teatro Alfieri di Cagliari, quando "Cainà" venne presentato nella versione restaurata con le musiche composte ad hoc dallo strumentista, compositore e ricercatore Mauro Palmas, figura di spicco nel panorama della musica sarda e mediterranea, ed eseguite dal vivo da un ensemble convocato per l'occasione.

Al centro della vicenda narrata nel film c'è Cainà, una giovane donna che vive in un paese della Sardegna e sogna di lasciarsi alle spalle un'esistenza che le sta stretta. Quando un bastimento approda nei pressi del paese, la ragazza si nasconde a bordo per raggiungere il continente. Il viaggio si trasforma però in una successione di prove dolorose: alle difficoltà della traversata si aggiungono le insidie incontrate una volta arrivata a destinazione e le conseguenze tragiche della sua fuga. Tornata in Sardegna, Cainà si ritrova respinta dalla famiglia e dalla comunità verso un epilogo drammatico che la conduce nuovamente verso il mare.

Su questa storia, affidata alla forza espressiva delle immagini in bianco e nero e all'interpretazione degli attori, Mauro Palmas ha costruito una partitura ricca di suggestioni mediterranee, dove le sonorità della tradizione musicale sarda si intrecciano con ritmi e richiami arabi e maghrebini, accompagnando lo sviluppo narrativo e amplificando tensioni, atmosfere ed emozioni. Accolto da un pubblico numeroso ed entusiasta, il debutto del cineconcerto, quella sera del novembre di trentuno anni fa, segnò l'inizio di un lungo viaggio: l'opera è stata infatti riproposta in numerose occasioni, in Italia e all'estero, raggiungendo diverse città europee e conoscendo anche differenti soluzioni d'organico. Le musiche hanno avuto inoltre una propria vita discografica, con una pubblicazione realizzata in Germania nel 2001.

Sabato 24 il cineconcerto ritorna sul palco con un ensemble rinnovato, nel quale Mauro Palmas ritrova alcuni musicisti con cui ha condiviso il percorso di "Cainà" nel corso del tempo e accoglie nuovi compagni di viaggio. Accanto a lui, al liuto cantabile, alla mandola e al mandoloncello, ci saranno Alessandro Foresti al pianoforte, Giacomo Vardeu all'organetto diatonico, Marco Argiolas al clarinetto e al sassofono, Silvano Lobina al basso, Andrea Ruggeri alla batteria, e un quartetto d'archi formato da Mauro Fabbrucci e Vieri Bugli ai violini, Marcello Puliti alla viola e Damiano Puliti al violoncello. Anche le musiche del 1995 si annunciano con qualche aggiornamento, alla luce delle esperienze maturate nel corso del tempo nelle successive versioni del progetto, in un nuovo dialogo con le immagini ulteriormente restaurate.
Il convegno: dalle origini della Cineteca alle sfide del futuro
Il cineconcerto conclude le due giornate di convegno in programma a Cagliari venerdì 23 e sabato 24 ottobre negli spazi della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2. Studiosi, operatori culturali e rappresentanti di cineteche e istituzioni si confronteranno sulla storia della Cineteca Sarda, sul percorso avviato da Fabio Masala e sulle prospettive degli archivi audiovisivi.

La giornata di venerdì 23, con inizio alle 9.30, sarà dedicata a "Fabio Masala e la nascita della Cineteca Sarda. Costruire una memoria audiovisiva della Sardegna". Dopo i saluti istituzionali e la proiezione del filmato "Nuovo pubblico: 15 anni in 16 millimetri" di Maria Piera Mossa (Rai, 1981), il programma prevede interventi e comunicazioni di studiosi e protagonisti della cultura cinematografica isolana. Nel pomeriggio, una sessione dedicata alla Cineteca Sarda oggi approfondirà il lavoro dell'archivio, i laboratori di digitalizzazione e restauro, il cinema di famiglia, le attività con le scuole, la mediateca e le esperienze di altre realtà cinematografiche e audiovisive della Sardegna. La giornata si concluderà con le testimonianze di registi, autori e operatori culturali.

Sabato 24, sempre a partire dalle 9.30, il confronto proseguirà con "Il futuro degli archivi. Digitalizzazione, accessibilità, nuove sfide degli archivi audiovisivi". Al centro della mattinata, i contributi di rappresentanti della Cineteca del Friuli, del Museo Nazionale del Cinema di Torino, della Cineteca di Bologna, della Cineteca Nazionale e della Cineteca di Milano, insieme ad AAMOD. Una seconda sessione sarà dedicata alle prospettive della Cineteca, con approfondimenti sugli archivi dei film di famiglia, sul progetto digitale NARA e sulle applicazioni dell'intelligenza artificiale al patrimonio audiovisivo.

Il ritorno di "Cainà", nato proprio dall'iniziativa della Cineteca Sarda e divenuto negli anni un esempio significativo di recupero e valorizzazione del cinema delle origini, rappresenta così un momento particolarmente simbolico delle celebrazioni: la memoria custodita dagli archivi torna a incontrare il pubblico attraverso il cinema, la musica e nuove occasioni di condivisione.

L'ingresso alla serata di sabato 24, con inizio alle 20:30, è libero e gratuito ma con prenotazione obbligatoria al numero 349 240 7055 oppure via e-mail all'indirizzo 60annicineteca@gmail.com.

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