“LA FORZA DELLA FANTASIA” nella terza tappa di “Südtirol Filarmonica meets friends”

foto sudtirol orchestra

Südtirol Filarmonica il 26 Ottobre all'Auditorium di Milano
con Nino Rota e Gustav Mahler per celebrare
“LA FORZA DELLA FANTASIA” nella terza tappa di
“Südtirol Filarmonica meets friends”.

Il 26 Ottobre Südtirol Filarmonica, “uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni”, come la definisce Ambra Redaelli, Presidente dell'Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, debutterà all'Auditorium per celebrare, con opere di Mahler e Rota, la forza dirompente e ispiratrice della fantasia: grazie al potente “universalismo” della musica due compositori solo apparentemente lontani si accostano in un gemellaggio fra l'Alto Adige e la città di Milano per un omaggio alla Musica che non conosce confini ed unisce i popoli.
“Portare la Südtirol Filarmonica in un contesto così prestigioso è un traguardo straordinario per la nostra orchestra. La combinazione tra la freschezza di Rota e la vastità di Mahler esalta al meglio l'energia, la versatilità e la passione dei nostri musicisti”, anticipa Michael Pichler, Direttore d'Orchestra.
Ciò che avvicina idealmente due maestri in apparenza così distanti perchè di generazioni diverse - Gustav Mahler morirà pochi mesi prima della nascita di Rota, nel 1911-, è infatti proprio la forza della fantasia, che li portò a comporre opere in cui il contesto sacro o tragico si stempera in temi leggeri e popolari: melodie circensi, eclettiche, paradossali, in cui l'ironia e il grottesco si accostano, sorprendentemente, ad elementi malinconici e a un rigore compositivo altissimo. Mahler e Rota non vollero tracciare un confine netto tra la musica cosiddetta “colta” e generi considerati minori, popolari, o commerciali: entrambi credevano nel potere comunicativo della musica e nel suo potenziale narrativo ed evocativo.

Le sinfonie di Mahler sono state spesso definite “visive”, e Nino Rota ha scritto alcune tra le colonne sonore più note di sempre, collaborando con maestri della cinematografia come Fellini, Luchino Visconti e Franco Zeffirelli, e vincendo l'Oscar nel 1975 per la colonna sonora de “Il Padrino- Parte II”. Nei brani scelti da Südtirol Filarmonica per celebrare i due compositori all'insegna della Fantasia, ritroviamo quella “teatralità” compositiva che caratterizzava entrambi gli autori.
Un'occasione imperdibile per gli appassionati della musica sinfonica ma anche per i semplici amanti della musica in genere, per poter vivere attimi coinvolgenti di pura magia, lasciando libertà all'immaginazione...
Con il “Concerto per trombone e orchestra” Nino Rota crea un’opera centrale della letteratura solista, oggi affidata al trombonista bolzanino di fama mondiale Peter Steiner, uno dei più talentuosi trombonisti a livello mondiale. Dopo lo studio al Mozarteum di Salisburgo (AUT) e alla Juilliard School di New York (USA) Steiner ha suonato alla Colorado Symphony Orchestra, alla Wiener Staatsoper e presso la Wiener Philharmoniker, prima di cimentarsi come solista, carriera che ne sta testimoniando l'eccezionale talento in giro per il mondo. L'opera di Rota, diretta per l'occasione da Michael Pichler, pur mantenendo il tono classico e tradizionale da un lato, intaglia una composizione particolarmente vivida e piena di dettagli, con parti soliste che richiedono grande tecnica e abilità espressiva. Del trombone, tradizionalmente associato a contesti sacri e solenni, in questo caso si fa un utilizzo “espressivo”, rendendolo protagonista di un'atmosfera grottesca e teatrale. Con la “Sinfonia n.1” di Gustav Mahler, gli 86 componenti della Südtirol Filarmonica, diretti da Michael Pichler, cofondatore e direttore artistico della Südtirol Filarmonica che dopo gli studi a Vienna e Mannheim ha iniziato la sua carriera in teatri d’opera tedeschi a Ratisbona ed Heidelberg, arrivando oggi a ricoprire il ruolo di direttore d’orchestra principale presso il teatro di Pforzheim, eseguiranno un'opera che inizialmente, presentata nel 1889 a Budapest, venne giudicata dai contemporanei particolarmente stramba e persino...irritante! Il pubblico non comprese la rielaborazione di un brano popolare e semplice quale “Fra Martino (campanaro)“ in forma di marcia funebre. Il compositore rimaneggiò a più riprese il poema sinfonico inizialmente conosciuto come “Il Titano”, finchè l’esecuzione di Amsterdam nel 1903 ne decretò il successo. Nei quattro movimenti dell’opera emergono innumerevoli pensieri e fantasie dal carattere cangiante che, culminando in un tripudio energico e trionfale dell’orchestra, celebrano la “vincita dell’eroe”. Oggi gli elementi stilistici tipici delle orchestrine popolari e della musica Klezmer che caratterizzano la marcia funebre di questa sinfonia, dissacrando la solennità della morte, e la coesistenza di dramma e leggerezza insieme, ci permettono, con un guizzo di originalità e fantasia, di accostare idealmente il compositore boemo al milanese Rota. 
Südtirol Filarmonica, scegliendo di eseguire queste opere nella prestigiosa cornice dell'Auditorium -situato, guarda caso, proprio in largo Gustav Mahler-, intende valorizzare il legame di amicizia che da sempre unisce l'Alto Adige e la città di Milano, città in cui Rota nacque, in cui si formò musicalmente, e nella quale trascorse quasi tutta la propria vita. Il Concerto all'Auditorium rappresenta la terza tappa di “Südtirol Filarmonica meets friends”, un percorso iniziato nel 2024 a Monaco di Baviera, proseguito a Vienna nel 2025 e che sta portando Südtirol Filarmonica sui palchi di importanti città che condividono, oltre ad una lunga tradizione sinfonica, lo stesso spirito mitteleuropeo che viene celebrato anche nelle opere di Mahler. La prossima tappa concerto, nel 2027, è prevista a Zurigo.
L’Alto Adige, provincia multilingue, è caratterizzata da un particolare contesto sociale e culturale. Tedesco, italiano e ladino: qui la lingua non è un ostacolo, bensì la ricchezza che contraddistingue un tessuto culturale unico, ed un’orchestra sinfonica è simbolo vivente della condivisione di sentimenti e azioni e dell’interazione armoniosa di voci diverse. I 381 musicisti altoatesini che compongono la base di Südtirol Filarmonica e che, partiti da un territorio in cui la Musica è parte importante del percorso scolastico grazie alle tante scuole di musica disseminate ovunque, fin nei masi più isolati, oggi si esibiscono su palchi prestigiosi in tutto il mondo, sono la testimonianza concreta di quei valori che la Filarmonica incarna e che vuole portare agli altri attraverso i concerti: tolleranza, inclusione e collaborazione. Esaltando il potere “legante” della Musica. Tra loro ci sono diverse personalità musicali di spicco, che oggi si esibiscono in tutto il mondo, quali la clarinettista Sophie Pardatscher, che suona nell’orchestra della Deutsche Oper di Berlino, e Martin Pratissoli, violoncellista dell’Orchestra dell’Arena di Verona. Quest’anno sarà il cornista Armin Terzer, di base a Hangzhou (China), a intraprendere il viaggio più lungo per condividere il prestigioso palco dell'Auditorium.
Tutti originari dell’Alto Adige, i componenti della Filarmonica incantano le platee esibendosi in orchestre come la New York Philharmonic, la Filarmonica di Vienna, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ma anche la Malaysia Philharmonic Orchestra e la Zhejiang Symphony Orchestra, solo per citarne alcune. La Südtirol Filarmonica rispecchia la società altoatesina: abbraccia tutti i gruppi linguistici — tedesco (66%), italiano (22%), ladino (8%) e il cosiddetto gruppo delle nuove lingue (4%). L’orchestra è intergenerazionale: accoglie ben tre generazioni, dai giovani diciassettenni agli esperti 65enni. L‘inclusione di giovani musicisti di grande talento qui è dovere e consuetudine.
Anche la distribuzione dei generi nella Südtirol Filarmonica è equilibrata: 46% donne e 54% uomini. Il compenso per la settimana di lavoro in Alto Adige è equo e standardizzato: pari trattamento è previsto indistintamente per junior, senior, donna e uomo.
Zeno Kerschbaumer, cofondatore e Presidente di Südtirol Filarmonica, sottolinea come i valori che hanno ispirato la creazione della Filarmonica nel 2019, vengano messi costantemente in pratica: “La Südtirol Filarmonica è sinonimo di unione e inclusione e onora i musicisti della nostra regione.
Incarna lo spirito europeo di scambio culturale attraversando confini linguistici e culturali. Quest’anno sarà un piacere poter nuovamente toccare con mano la particolare energia che unisce l’orchestra e il pubblico.”

CITAZIONI: LA PAROLA A...

- Peter Steiner (*1992 a Bolzano), trombone solista 

L’Alto Adige può essere fiero di aver dato i natali a Peter Steiner, Molti suoi album testimoniano il suo grande successo di pubblico. Peter Steiner a proposito della serie di concerti: „Dopo la folgorante inaugurazione del Giochi Olimpici a Bolzano non vedo l’ora di rinnovare la collaborazione con la Südtirol Filarmonica accompagnandola come solista per i quattro concerti in programma. Particolarmente emozionanti saranno per me i concerti in casa – in cui spero di ritrovare tante facce conosciute tra il pubblico.”
www.steinerpeter.com

- Michael Pichler (*1988 a Bressanone), direttore d’orchestra

«Sono estremamente lieto di poter salire, insieme all’orchestra, sui palchi dell’Alto Adige e di Milano e avere al mio fianco una delle figure musicali più illustri dell’Alto Adige: Peter Steiner aprirà la serata con il concerto per trombone del premio Oscar Nino Rota. A seguire, Gustav Mahler ci trasporterà nel mondo euforico della fantasia. Gli spettatori potranno godersi una serata emozionante, spettacolare, ricca di contrasti.»- Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, attende con gioia la tappa della Südtirol Filarmonica: «È con particolare piacere che accogliamo all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – la ‘casa’ della nostra Orchestra Sinfonica di Milano – la Südtirol Filarmonica, realtà che rappresenta uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni.
Questo concerto assume un significato che va oltre il valore artistico dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno visto Lombardia e Alto Adige condividere una straordinaria occasione di collaborazione e visibilità internazionale, la musica diventa oggi uno strumento concreto per consolidare relazioni, costruire dialogo e rafforzare legami tra comunità diverse ma profondamente connesse.
Le Istituzioni culturali hanno il compito di dare continuità a queste relazioni, trasformando gli incontri generati dai grandi eventi in occasioni durature di scambio, conoscenza reciproca e crescita comune. In questo senso, la presenza della Südtirol Filarmonica a Milano rappresenta un segnale importante: un ponte ideale tra territori che condividono valori di apertura, qualità, innovazione e attenzione alle nuove generazioni. Ringrazio l’Associazione culturale ARTON e il suo Presidente Zeno Kerschbaumer per aver scelto il nostro Auditorium, e auguro agli artisti e al pubblico una serata capace di testimoniare come la cultura possa continuare a unire persone, comunità e territori ben oltre i confini geografici e le occasioni istituzionali che l’hanno resa possibile.”

IL CONCERTO_ INFO PRATICHE:
Lunedì 26 ottobre 2026 alle ore 20:00 a Milano, Auditorium, Largo Gustav Mahler. Durata: 70 minuti senza interruzione. Prezzi da Euro 20 a Euro 65.
I biglietti per il concerto di Milano potranno essere acquistati su Vivaticket:
https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-forza-della-fantasia/313863

PER SAPERNE DI PIU'...
Centro culturale Gustav Mahler Toblach: home of Südtirol Filarmonica I concerti di quest’anno verranno preparati durante le prove d’ensemble che si terranno dal 18 al 23 ottobre 2026 presso il “Centro culturale Euregio Gustav Mahler Dobbiaco Dolomiti”.
Fin dalle prime esibizioni della Südtirol Filarmonica nel 2021, il Centro culturale Gustav Mahler è un punto di riferimento per la Südtirol Filarmonica. Non è solo la sede fissa delle prove, ma anche il luogo di soggiorno e il punto di partenza del viaggio musicale annuale della Südtirol Filarmonica. Questa ormai consolidata partnership di successo gode ora della denominazione ufficiale: «Centro culturale Gustav Mahler Dobbiaco – home of Südtirol Filarmonica» e trova ora espressione in un logo creato appositamente per l’occasione.
Un Riconoscimento alle scuole di musica dell’Alto Adige Poco dopo i primi concerti tenutisi nel settembre 2021, diversi musicisti hanno espresso il desiderio di manifestare concretamente la propria gratitudine nei confronti dei luoghi in cui hanno mosso i loro primi passi musicali: le scuole di musica dell’Alto Adige. Per questo motivo, dal 2022 fa parte integrante del programma settimanale della Südtirol Filarmonica un concerto presso una scuola di musica dell’Alto Adige.
Quest’anno un ensemble scelto terrà un concerto esclusivo e interattivo per gli allievi del comprensorio scolastico-musicale dell’Alta Pusteria.- Chilometri sonanti, la raccolta fondi per sentirsi parte del “viaggio” dei nostri musicisti.
Per le prove e i concerti previsti in ottobre 2026, 86 musiciste e musicisti, il solista e il direttore d’orchestra percorreranno una distanza totale di 78.408 km, utilizzando diversi mezzi di trasporto, tra cui soprattutto il treno. Arriveranno il 18 ottobre per un soggiorno di sette giorni in Alto Adige e uno di due giorni a Milano. Il periodo comprende 5 giorni di prove e 4 di concerto. Dopo il concerto di Milano, musicisti e direttore d’orchestra faranno ritorno ai loro luoghi di lavoro in tutto il mondo.
Con la campagna di raccolta fondi “Klingende Kilometer/Chilometri sonanti”, chiunque può acquistare i “chilometri” che desidera — al prezzo di 1 euro al chilometro — e contribuire così alle spese di viaggio dei musicisti. 
Info: www.arton.bz
Info: www.suedtirol-filarmonica.it

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